Che il fumo faccia male alla salute della bocca è una cosa risaputa. Non è infatti insolito vedere il sorriso dei fumatori rovinato da macchie e denti gialli, ma non è solo una questione estetica. Chi fuma e non ha una corretta igiene orale, vede un accumularsi di tartaro maggiore rispetto a un non fumatore, con il rischio più alto di sviluppare una malattia parodontale.Perché succede?[slogan button_text="Scopri di più!" link="https://www.studiodentisticocozzolino.it/parodontologia/" button_icon="" button_icon_color="" button_icon_placement="left"] Tartaro sottogengivale? [/slogan]  Accumulo di tartaro nei fumatori Le sostanze presenti nelle sigarette trasformano il cavo orale in un ambiente idoneo alla proliferazione di alcuni batteri molto aggressivi, i batteri anaerobi.Questi in un ambiente poco ossigenato come la bocca di un fumatore, tendono a riprodursi molto facilmente e se la placca non viene rimossa con l’igiene orale, tendono a favorirne il processo di mineralizzazione che porta agli accumuli di tartaro.I depositi di tartaro possono essere sopragengivali o sottogengivali. I primi si presentano come incrostazioni bianche o giallastre che ricoprono il dente e il solco gengivale, i secondi di colore scuro perche' pigmentati dal sangue, sono molto più pericolosi perché non sono visibili ad occhio nudo, ma solo attraverso radiografie endorali e sondaggio parodontale. Il tartaro sottogengivale può attaccare e danneggiare i tessuti parodontali portando allo sviluppo della parodontite.La rimozione del tartaro sottogengivale non è una cosa semplice ecco perchè conviene affidarsi ad un parodontologo, cioè uno specialista proprio nella cura delle parodontiti e quindi nella rimozione proprio del tartaro sottogengivale,Se non diagnosticata e curata in tempo la malattia parodontale porta alla mobilità e alla caduta dei denti coinvolti.Chi fuma ha una percentuale 3 volte maggiore di sviluppare la parodontite e perdere i denti proprio perché, come dicevamo all’inizio, catrame, nicotina e altre sostanze contenute nelle sigarette favoriscono la proliferazione di batteri anaerobi e l’accumulo di tartaro.È essenziale quindi che i fumatori si sottopongono a sedute di igiene professionale e a visite di controllo più di frequentemente rispetto a un non fumatore.  Sigaretta elettronica e accumulo di tartaro Una delle tendenze degli ultimi anni è quella di ricorrere alla sigaretta elettronica per smettere di fumare o per lo meno diminuire i rischi, compresi quelli relativi al cavo orale, legati alle sostanze presenti nelle sigarette tradizionali.La sigaretta elettronica infatti è un dispositivo che produce vapore partendo da una soluzione liquida che contiene aromi, diluenti e nicotina in percentuali variabili, ma comunque minori rispetto alla classica sigaretta. Di conseguenza i danni ai denti dovrebbero essere di gran lunga ridimensionati.In realtà gli studi che analizzano le conseguenze sul cavo orale della sigaretta elettronica sono ancora pochi e non ci sono dati scientifici tali da poter affermare che questo dispositivo non favorisca l’accumulo di tartaro e lo sviluppo della parodontite. Bisogna dire però che nella sigaretta elettronica manca l'elemento più dannoso per i denti, il catrame.   Cosa fare per evitare l’accumulo di tartaro? Ovviamente la cosa migliore da fare è smettere di fumare e avere una corretta igiene orale domiciliare spazzolando accuratamente i denti, passando il filo interdentale e soprattutto usando l'idropulsore per eliminare tutti i residui di cibo. In ogni caso l’indicazione valida anche per i non fumatori è sottoporsi a sedute di detartrasi che consistono nella rimozione meccanica (ablazione) del tartaro sopragengivale e sottogengivale con appositi strumenti odontoiatrici sonici ed ultrasonici.L’unica accortezza per chi fuma è di sottoporsi a visita di controllo e di pulizie dal dentista con maggiore frequenza. Almeno una volta ogni tre mesi.