Il tuo sorriso merita uno sbiancamento dentale professionale.
Sbiancamento dei denti: le tecniche migliori

Lo sbiancamento dentale è un trattamento odontoiatrico semplice, indolore ed efficace che permette di schiarire il colore naturale dei denti senza danneggiare lo smalto. Esistono due approcci principali: quello professionale in studio e quello a casa, ma sempre controllato dal dentista di fiducia.
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Consigliamo il paziente in modo
da ottenere il risultato migliore,
sia con sedute presso lo studio
dentistico che con un pratico
sbiancamento domiciliare.
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Cos’è lo sbiancamento dentale professionale?
Lo sbiancamento dentale è un trattamento cosmetico che permette di recuperare il colore bianco dei denti sani.
L’obiettivo del trattamento sbiancante professionale dei denti permette di degradare i cromogeni dentali come caffeina, teina, carotene – responsabili dei denti scuri o macchiati – recuperando un colore più chiaro.
Nello Studio Dentistico Cozzolino, lo sbiancamento dentale professionale a Napoli viene seguito dal dottor Piero Cavaliere. Il quale accoglie tutte le persone che vogliono recuperare il colore originale dei denti con un protocollo di sbiancamento minimamente invasivo e duraturo.
Le recensioni dei nostri clienti
Come fare lo sbiancamento dei denti professionale
Lo sbiancamento dei denti sfrutta i perossidi che possono ossidare i legami chimici delle sostanze responsabili della colorazione dei denti. Questo processo con effetto sbiancante può coinvolgere sia denti vitali che necrotici (devitalizzati) e può essere effettuato sia nello studio odontoiatrico sia a casa con il fai-da-te supervisionato.
Le sedute di trattamento sbiancante per denti possono essere fatte a casa, ma sempre se monitorate dal dentista che può intervenire in qualsiasi momento modificando la mascherina o con sedute alla poltrona per correggere disomogeneità. Tra le tecniche di sbiancamento dentale professionale più utilizzate abbiamo diverse soluzioni.
Trattamento alla poltrona
È un metodo di sbiancamento da fare dal dentista. Solitamente con una sola seduta abbiamo risultati evidenti per chi desidera un sorriso smagliante. È indicata per il trattamento delle pigmentazioni dentarie di uno o più elementi, come in caso di alcuni tipi di fluorosi. Può essere modificato dallo specialista durante il trattamento.
Come si fa lo sbiancamento dei denti professionale alla poltrona? Dovendo utilizzare un’alta concentrazione di perossido di carbamide per ottenere uno sbiancamento efficace e denti bianchi, è opportuno isolare la gengiva con una diga fluida che viene applicata sulle gengive. Il trattamento alla poltrona può avvalersi della fotoattivazione con:
- luce alogena,
- lampada a LED,
- laser.
Facendo riferimento ai risultati di un altro studio relativo agli effetti della variazione termica sulla polpa, un incremento di 5,6°C può causare danni irreversibili (necrosi nel 15% dei casi). Durante lo sbiancamento professionale dei denti, l’utilizzo di fonti che generano calore per accelerare lo sbiancamento è sconsigliabile.
Sbiancamento denti a casa


È un metodo di sbiancamento dei denti a casa da eseguire sotto la supervisione dello specialista.
Questa tecnica per sbiancare i denti usa mascherine in silicone che il paziente riempie con un gel sbiancante di perossido di carbamide con una concentrazione che va dal 6 a max 16% (approvata dall’ADA che garantisce l’uso sicuro), indossate durante le ore notturne – per circa 4/8 settimane.
Vista la bassa concentrazione di perossido di carbamide usato nel trattamento alla poltrona, questa tecnica risulta più efficace riducendo gli effetti collaterali al minimo e allungando i vantaggi come la durata dei denti bianchi grazie allo sbiancamento.
Se vogliamo ripetere lo sbiancamento non prima di 12 mesi basta conservare le mascherine e acquistare solo il gel sbiancante, per risparmiare. I denti, dopo un po’ di tempo, ritornano al colore iniziale.
Il costo di uno sbiancamento dentale ad entrambe le arcate oscilla dai 400 agli 800 euro. Quanto costa, invece, dello sbiancamento di un singolo dente non vitale? Il prezzo può variare dai 300 ai 600 euro e prevede l’inserimento di perossido di idrogeno o di carbamide ad alte concentrazioni all’interno del dente, dopo aver protetto la guttaperca.
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Effetti collaterali dello sbiancamento dentale
Gli effetti collaterali dello sbiancamento dentale o dentario sono transitori. Quello più frequente, riscontrabile nello sbiancamento dei denti vitali, è un aumento transitorio lieve o moderato della sensibilità dentale.
Questa sensibilità si può facilmente controllare dilazionando nel tempo le sedute di sbiancamento domiciliare ma non può essere lo stesso per quello professionale. Quindi si attuano nuovi protocolli personalizzati consigliati dall’odontoiatra:
- Alternare le sedute di applicazione del gel sbiancante con quelle di gel desensibilizzante.
- Inserire il gel/dentifricio per denti sensibili nella mascherina, e applicandola sui denti.
Altro effetto collaterale può essere un’irritazione dei tessuti molli soprattutto nelle sedute alla poltrona, dove per raggiungere il risultato in pochi minuti si utilizzano alte concentrazioni di perossido. Si può evidenziare una gengiva bianca o una gengiva viola e rossastra. Tutto tende a risolversi in tempi rapidi senza lasciare danni permanenti.
Un danno pulpare: quando si utilizzano, in corso di trattamento sbiancante con perossido di idrogeno, sorgenti che attivano il principio attivo e accelerano il processo come le lampade a luce alogena, a luci led e il laser.
Le sorgenti di attivazione che generano calore durante il trattamento sbiancante denti, possono indurre espansione del fluido contenuto nei tubuli dentinali, determinando iperemia pulpare ed ipersensibilità post sbiancamento.
Per questo si preferisce lo sbiancamento dentale con mascherine, sicuramente più lento a raggiungere il risultato (dato che sono necessarie sempre almeno 6 notti ad arcata) ma nel contempo sicuramente più conservativo nei confronti del dente e con meno effetti collaterali vista la concentrazione di perossido di carbamide al 10%.
Sbiancamento denti prima e dopo (con foto ed esempi)
Per valutare l’efficacia dello sbiancamento dei denti professionale abbiamo dei casi clinici, delle foto con un prima e dopo per mostrare il lavoro delle sostanze che permettono di recuperare il colore originale dei denti e smacchiare lo smalto. Eliminando macchie gialle e marroni, inestetismi, aloni dovuti a fumo di sigarette, il caffè, il tè.
Sbiancamento domiciliare della sola arcata superiore
Sbiancamento domiciliare della sola arcata superiore con perossido di carbammide al 15%. Dopo le prime 3 notti già c’è miglioramento cromatico. Dalle foto puoi notare la differenza, il prima è dopo è evidente in questo caso.
Ecco perché la paziente, soddisfatta del risultato conseguito, ha effettuato il medesimo trattamento all’arcata mandibolare. In questo modo ha ottenuto un risultato omogeneo con un colore naturale.


Caso di sbiancamento di un dente non vitale
Non sempre lo sbiancamento dei denti riguarda unproblema legato al fumo, cibi o bevande. Spesso ci occupiamo di pazienti che vogliono ritrovare il colore originale dei denti non vitali. Ecco, ad esempio, un trattato che prevede sbiancamento professionale alla poltrona (miscela di perborato di sodio mono-idrato e perossido di idrogeno al 35%) e sbiancamento intracoronale walking bleach (perossido di carbammide al 30%).
Questo lavoro può portare buoni risultati come mostra anche l’immagine che mette a confronto il prima e il dopo. Il risultato non è mai predicibile e la soluzione in assoluto con il rendimento estetico maggiore è sempre una faccetta dentale.


Basta avere l’ansia di sorridere a causa dei denti macchiati
Domande e risposte sui metodi di sbiancamento dentale
Per modificare il colore dei denti bisogna mettere da parte trattamenti sbiancanti improvvisati,
metodi fai da te e soluzioni casalinghe che prevedono del bicarbonato di sodio o di acidi come
il limone. Ecco cosa sapere sullo sbiancamento dei denti professionale.
Perché si macchiano i denti?
Bisogna capire se i denti sono realmente più gialli e più scuri o semplicemente macchiati. Se ad esempio i denti si sono anneriti da poco tempo è presumibile che siano semplicemente sporchi. In questi casi è sufficiente una seduta di pulizia dei denti dal dentista per ritornare ad avere i denti bianchi.
Esistono sostanze che anneriscono velocemente i denti come i collutori o dentifrici a base di clorexidina o desensibilizzanti e il fumo, ma anche caffè, tè, succo di mirtillo, liquirizia e altri alimenti possono macchiare i denti rendendoli velocemente meno bianchi. In tal caso una seduta di igiene professionale dal dentista può risolvere il problema.
Come sbiancare i denti sensibili?
L’ipersensibilità di solito può essere causata da un errato utilizzo dello spazzolino o di assunzione continuativa di sostanze acide come il limone, le spremute di arance e i succhi di frutta.
Lo sbiancamento è controindicato se prima non si risolve il problema della sensibilità dentale. Lo sbiancamento dentale ha tra i maggiori effetti collaterali in corso di trattamento proprio un’accentuata sensibilità al freddo e al caldo. Se si effettua un trattamento sbiancante in pazienti affetti da un’ipersensibilità transitoria senza le dovute precauzioni, si può registrare dolore.
Quanto dura lo sbiancamento dei denti?
Bisogna precisare che il risultato ottenuto da uno sbiancamento dentale non è stabile nel tempo e non si ottiene lo stesso risultato per tutti. Dopo 12 mesi lo sbiancamento inizia a perdere di efficacia. Nel caso però in cui si è utilizzata una tecnica domiciliare di sbiancamento mediante mascherine basterà chiedere al proprio dentista una o più siringa di gel per ripetere la terapia chiaramente in maniera ridotta, applicando la mascherina con il gel durante la notte.
Differenza tra sbiancamento e pulizia dei denti
Diciamo subito che alcuni pazienti confondono lo sbiancamento con la pulizia dei denti, ignorando che, mentre la pulizia dei denti serve principalmente a rimuovere il tartaro (detartrasi) e le macchie dovute ad esempio a caffè, liquirizia, collutorio, coca cola, etc., lo sbiancamento invece cambia il colore intrinseco del dente rendendolo più bianco e rimuovendo eventuali macchie endogene.
Lo sbiancamento dei denti è doloroso?
No, lo sbiancamento denti non fa male e non ha particolari controindicazioni se viene seguito da un dentista/igienista. Ci possono essere dei casi in cui si manifesta ipersensibilità, ma non è un vero e proprio dolore ed è assolutamente transitoria.
Questo, ovviamente, riguarda lo sbiancamento dei denti seguito da un professionista. Con i metodi fai da te e casalinghi, invece, soprattutto se si usano sostanze improvvisate e inadatte, c’è il rischio di rovinare lo smalto. Quindi il consiglio è quello di non improvvisare. Anche l’Airflow, che grazie ad getto di acqua e polvere (eritritolo) a bassa granulometria (fino a 14 micron) rimuove macchie a livello microscopico, agisce in maniera indolore. E può essere utilizzato sui tessuti molli.
Come funziona lo sbiancamento denti con laser?
Una delle procedure per sbiancare i denti è quella che si avvale del laser. Questa tecnica di sbiancatura denti applica un gel a base di perossido di idrogeno al 35% sulla superficie che viene attivato dal laser.
L’energia permette il rilascio di radicali liberi che ossidano i pigmenti responsabili dell’ingiallimento dei denti. Pur essendo efficace, lo sbiancamento professionale dentale con il laser è da sconsigliare: alcuni studi hanno mostrato come l’innalzamento della temperatura prodotto dal laser può causare danni irreversibili ai denti.
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Dopo aver devitalizzato un elemento possiamo trovarci di fronte a un dente che cambia colore e diventa più scuro (dente grigio o nero). Se la devitalizzazione è eseguita correttamente attraverso l’uso di un microscopio e l’utilizzo dei materiali più moderni questo non avviene mai.
Abbiamo una convenzione con il Garage Box – Autorimessa Dubbio. I nostri pazienti con ricevuta timbrata avranno uno sconto:
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