La ricostruzione gengivale competenza del parodontologo è uno degli interventi più diffusi in uno studio dentistico che offre anche servizio di chirurgia. Si tratta di una soluzione importante per risolvere diversi problemi che affliggono i pazienti che hanno bisogno di trattamento di una recessione gengivale con rigenerazione dei tessuti molli. Cosa sono le gengive e come si danneggiano [toc] Le gengive ricoprono le arcate alveolari e circondano il colletto dei denti. La loro funzione prioritaria è proteggere il parodonto da eventuali attacchi di agenti esterni. Ricordiamo che il parodonto è un insieme di strutture il cui compito principale è quella di sostenere il dente e di mantenerlo ben ancorato al tessuto osseo. Se il legamento parodontale subisce dei danni a cui non viene posto rimedio si rischia la caduta del dente coinvolto. Va da se quindi, che qualsiasi problema riguardante la salute delle gengive non deve essere in alcun modo sottovalutato. Poiché nel lungo periodo può portare a complicazioni ben più gravi di un’infiammazione. Cos’è una recessione gengivale Le patologie più conosciute dalla maggior parte delle persone sono la gengivite e parodontite, non tutti sanno però che le gengive possono andare incontro a un’ulteriore problematica che è quella della recessione gengivale. La recessione gengivale è un processo graduale che porta la gengiva a ritirarsi dalla sua naturale posizione fino alla radice, esponendo così il dente al rischio di attacco da parte di agenti patogeni. Le aree più esposte a questa patologia sono quelle dell’area canino-premolare, vale a dire quella di massima curvatura dell'arcata dentaria che combacia con la minor protezione possibile dagli agenti che tendono a causare questo problema. Spesso si osserva una recessione gengivale superiore nel settore sinistro per i destrorsi (destro per i mancini) in base alla forza che viene messa nello spazzolamento. [slogan button_text="Clicca qui" link="https://www.studiodentisticocozzolino.it/chirurgia-odontostomatologica/" button_icon="" button_icon_color="" button_icon_placement="left"]  Scopri di più sulla Chirurgia Orale [/slogan] Perché curare la recessione gengivale La maggior parte dei pazienti sono portati a pensare che quando si verifica un processo di recessione gengivale si soffre automaticamente di parodontite. In realtà non è così. Quando c’è un problema parodontale serio oltre ad un arretramento delle gengive sono ben visibili degli spazi neri tra i denti. Se questi non sono presenti, ma c’è solo una perdita del tessuto gengivale esterno al dente, probabilmente la causa va ricercata nello scorretto spazzolamento dei denti. [caption id="attachment_10769" align="alignright" width="300" class=" "] recessione gengivale[/caption] In quest’ultimo caso, non curare le recessioni non porta alla caduta dei denti, ma ciò non vuol dire che il problema debba essere trascurato rimandandolo all’infinito. Le motivazioni che devono spingere ad agire per coprire le recessioni sono diverse. Come prima cosa avere la radice del dente scoperta oltre a provocare una fastidiosa sensibilità dentale al freddo e al caldo a lungo andare può rendere necessaria la devitalizzazione del dente. Se infatti la radice non è protetta dallo smalto lo stesso spazzolamento “sega” il dente danneggiandolo. In secondo luogo c’è il fattore estetico. Il dente appare più lungo rispetto agli altri e se ad essere colpite da recessione sono le gengive dei denti frontali, questa discrepanza sarà visibile e potrà pregiudicare la bellezza del sorriso insieme alla serenità dei rapporti interpersonali. Cause delle gengive ritirate Le gengive ritirate si riscontrano soprattutto nella popolazione che ha superato i quarant’anni. Le cause più frequenti che portano al processo di recessione sono due: Spazzolamento scorretto Tartaro Spazzolare i denti in modo aggressivo, in senso orizzontale e con uno spazzolino con setole dure, oltre al ritiro delle gengive, può provocare diversi danni come l’abrasione del dente che poi può portare ad accumulo di placca e tartaro ed a carie. Per evitare problemi è importantissimo imparare come pulire i denti in modo corretto, quale spazzolino usare e quali sono le manovre da mettere in pratica. Come prima cosa la scelta dello spazzolino, che deve avere dimensioni proporzionate alla grandezza della propria bocca e setole di durezza media. [caption id="attachment_12744" align="alignnone" width="1000"] Intervento per la ricopertura gengivale Pre-operazione a sinistra e post-operazione a destra della foto[/caption] Oltre alla presenza di tartaro e alle cattive abitudini in fatto d’igiene orale, gli altri fattori che possono portare le gengive a ritirarsi sono le malocclusioni, le anomalie della mucosa, le malattie ereditarie e gli scompensi a livello ormonale. Sintomi e conseguenze (è doloroso?) Capire se le gengive si stanno ritirando non è facile per il paziente, perché come dicevamo è un processo molto graduale e non immediatamente visibile. In generale quando si soffre di recessione gengivale si avverte un aumento della sensibilità dentale ed esteticamente il dente coinvolto appare molto più lungo del normale. In questi casi solo la normale prevenzione può aiutare i pazientare a prevenire questo fenomeno. Rimedi e guarigione per le gengive ritirate Per ricoprire le recessioni gengivali possono essere seguite due strade, la prima è quella dell’intervento chirurgico, la seconda è l’otturazione in materiale composito, detta otturazione di quinta classe. Solitamente si decide per l’intervento quando a essere coinvolti sono i denti centrali e c'è un esigenza estetica, mentre si preferisce l’otturazione quando la recessione riguarda i denti interni o se si ha una linea del sorriso bassa, quindi non sono visibili quando si sorride. Ricostruzione e innesto: intervento chirurgico Esistono due tipi d’intervento chirurgico, uno con il quale si vuole semplicemente riposizionare la gengiva e l’altro che prevede l’innesto del tessuto gengivale. In base al caso specifico il dentista deciderà quale tipo di operazione eseguire. Solitamente si decide per l’intervento di riposizionamento quando la gengiva è abbastanza spessa e alta e c’è la necessità di ricoprire il dente solo in altezza. In pratica si scolla la gengiva e dopo averla riposizionata, la si sutura in modo da ricoprire la parte del dente che era rimasta scoperta. Quando c’è anche la necessità di aumentare lo spessore della gengiva, si ricorre all’innesto di tessuto gengivale che in genere è prelevato direttamente dal palato del paziente, oppure esistono anche innesti artificiali in collagene come la Fibroguide. La parte di tessuto da prelevare è estremamente sottile e va accuratamente attaccata con suture molto piccole, per questo motivo l’intervento deve essere svolto con l’ausilio del microscopio ottico. La principale funzione di questo strumento, infatti, è quella di ingrandire nel dettaglio la parte da trattare, dando la possibilità al dentista di operare con la massima precisione. Entrambi i tipi di interventi vengono fatti in anestesia locale. Immagini prima e dopo le operazioni Per capire il vantaggio di un’operazione del genere è utile avere dei riferimenti con foto del prima e dopo un intervento di ricostruzione gengivale che abbiamo affrontato nel nostro studio con diversi pazienti. CASO 1 [caption id="attachment_15493" align="alignnone" width="833"] recessione gengivale su incisivo inferiore. PRIMA[/caption] [caption id="attachment_15494" align="alignnone" width="833"] DOPO intervento di chirurgia muco-gengivale[/caption]   CASO 2 [caption id="attachment_15495" align="alignnone" width="833"] recessione gengivale su canino inferiore[/caption] [caption id="attachment_15496" align="alignnone" width="834"] situazione post intervento di ricostruzione gengivale[/caption]   Quale materiale preferire: collageni o tessuto gengivale? "Il materiale che dà una maggiore predicibiltà e migliori risultati è sempre l’innesto autologo di gengiva". Dr. Fabio Cozzolino Intervento chirurgico di ricostruzione sugli impianti. "È molto importante avere sempre un adeguata quantità di gengiva aderente attorno all’impianto. La mancanza di gengiva può anche portare alla perdita dell’impianto stesso. In questi casi è sempre preferibile un innesto di connettivo del paziente". Dr Fabio Cozzolino Otturazione in materiale composito Nel caso in cui la gengiva ritirata si trovi su un dente interno alla bocca e quindi non visibile, si può decidere di evitare l’intervento chirurgico e di agire con un’otturazione in materiale composito. Ovviamente in questo caso si ricopre la radice esposta con materiale composito e avremo un dente più lungo. In questo caso è indispensabile usare la diga di gomma, cioè uno strumento utilizzato anche in endodonzia per evitare il rischio di contaminazione dell’otturazione con saliva e il respiro del paziente e quindi con germi e batteri presenti normalmente nella bocca. Ovviamente tutte le recessioni gengivali possono essere trattate sia chirurgicamente sia con l’otturazione. Nel caso in cui il paziente per motivi autoestetici o personali, preferisca agire direttamente sulla gengiva anche per i denti non centrali o dove non ci sono motivazioni estetiche, il dentista potrà sicuramente accontentare la sua richiesta. Aspetti post-operatori della ricostruzione La paura della maggior parte delle persone che devono sottoporsi a un intervento chirurgico, è quella di provare dolore dopo che sia passato l’effetto dell’anestesia. In effetti anche nei caso di operazioni di ricostruzione delle gengive può capitare di sentire dolore soprattutto nella sede del prelievo di connettivo quando è necessario. Fortunatamente può essere tenuto facilmente sotto controllo con l’assunzione di semplici antidolorifici. Gli antibiotici vanno presi sotto prescrizione medica per prevenire rischi di infezione. Mentre per contrastare un eventuale gonfiore o comparsa di ematoma sono sufficienti impacchi di ghiaccio, con l’accortezza però di avvolgerli in un tessuto morbido come della carta o un asciugamano. Bibliografia per approfondire il tema Clinical efficacy of periodontal plastic surgery procedures: consensus report of Group 2 of the 10th European Workshop on Periodontology. Tonetti MS, Jepsen S; Working Group 2 of the European Workshop on Periodontology. J Clin Periodontol. 2014 Apr;41 Suppl 15:S36-43. doi: 10.1111/jcpe.12219. PMID: 24640999 An overview of periodontal regenerative procedures for the general dental practitioner. Siaili M, Chatzopoulou D, Gillam DG. Saudi Dent J. 2018 Jan;30(1):26-37. doi: 10.1016/j.sdentj.2017.11.001. Epub 2017 Nov 14. Review. PMID: 30166868 Free PMC Article Periodontal materials and cell biology for guided tissue and bone regeneration. Andrei M, Dinischiotu A, Didilescu AC, Ionita D, Demetrescu I. Ann Anat. 2018 Mar;216:164-169. doi: 10.1016/j.aanat.2017.11.007. Epub 2017 Dec 28. Review. PMID: 29289707 Periodontal plastic surgery of gingival recessions at single and multiple teeth. Cairo F. Periodontol 2000. 2017 Oct;75(1):296-316. doi: 10.1111/prd.12186. Review. PMID: 28758301