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16 giugno 2016

In campo odontoiatrico le radiografie sono uno degli strumenti più validi per individuare quelle problematiche del cavo orale non visibili o che possono sfuggire a un primo esame visivo. Grazie alle indagini radiografiche infatti il dentista può effettuare diagnosi corrette e pianificare la giusta terapia per intervenire tempestivamente e risolvere il problema.

Anche se gli RX vengono prescritti solo in caso di reale necessità, la maggior parte dei pazienti è spaventata e preferirebbe evitare di sottoporsi a esami di tipo radiologico perché convinti che siano dannosi per la salute.

ortopantomografia

Ortopantomografia – RX panoramica

Ma la radiografia ai denti fa veramente male?

Secondo voci di corridoio e informazioni date da fonti spesso poco autorevoli, le radiografie sarebbero la causa dell’insorgenza di alcuni tumori, in particolare alla tiroide e al cervello nel caso di RX ai denti o di mammografie.

Certo le radiazioni non sono salutari, ma il loro livello di pericolosità è strettamente legato alla relazione quantità per tempo di esposizione ai raggi ionizzati. Un po’ come succede per l’abbronzatura, stendersi al sole infatti ha numerosi vantaggi, aumenta la produzione di vitamina D e facilita il buon umore, ma se preso in dosi massicce e soprattutto senza protezione, si vanificano tutti i benefici e si incorre nel rischio di bruciature e tumori della pelle. La quantità di radiazioni impiegate per una radiografia ai denti è tale da non rappresentare un danno per il paziente. Inoltre come già specificato, le radiografie vengono eseguite solo se ritenute necessarie ai fini della diagnosi e del completamento della terapia.

In base al caso in esame, il dentista deciderà quale tipologia di radiografia eseguire in modo tale da ottenere la migliore immagine possibile utilizzando il livello più basso di radiazioni. Senza dimenticare che oggi esistono tecnologie come la radiografia digitale e la Tomografia computerizzata che assicurano elevati standard qualitativi dell’immagine con una minore dose di radiazioni rispetto agli esami tradizionali (ad esempio con la radiografia digitale il paziente assorbe fino all’85% in meno di radiazioni).

Infine ogni professionista che utilizza apparecchiature radiografiche, deve adottare inflessibili misure di sicurezza per i pazienti e per i suoi collaboratori come l’uso di grembiule o collare piombato, l’utilizzo di apparecchiature di ultima generazione e la corretta manutenzione delle attrezzature con controlli periodici di personale qualificato.

radiografia periapicale

RX periapicale

Radiografia in gravidanza

In caso di donne incinte o che sospettano di esserlo, le radiografie devono essere fatte solo se strettamente necessario, anche se gli effetti nocivi sul bambino si hanno solo in caso di dosi molto elevate di radiazioni, decisamente superiori a quelle emesse per un’ indagine diagnostica, quando è possibile è sempre meglio rimandare l’esame, soprattutto per la serenità della neo mamma.

Il periodo più pericoloso, dove anche basse quantità di radiazioni possono essere rischiose per il feto, sono le prime settimane di gestazione. Durante i primi mesi anche se la zona da esaminare si trova lontano dalla pancia, come nel caso delle radiografie dentali, e il rischio è praticamente nullo, in quanto le dosi di radiazioni che raggiungono il bambino è assolutamente trascurabile, sarebbe sempre meglio evitare di sottoporsi a radiografie e ricorrere a tecniche diagnostiche alternative.

Se non è possibile rimandare l’esame, deve essere cura del medico informare la paziente di tutti i rischi a cui si potrebbe andare incontro e prendere tutte le precauzioni possibili per far sì che l’esposizione sia ridotta al minimo (grembiuli piombati, radiologia digitale, ecc…).

ortopantomografia

Ortopantomografia – RX panoramica

Perché si usano le radiografie dentali

In fase diagnostica le radiografie sono molto utili per individuare diversi tipi di problemi della bocca come la carie invisibile a occhio nudo, ad esempio quella che va a formarsi tra i denti, danni all’osso a causa di traumi o malattia parodontale, lesioni alla radice dei denti, problemi nel canale radicolare, come la morte della polpa dopo una frattura dentale, verificare la presenza di tumori, cisti o ascessi.

Per quanto riguarda la salute orale dei bambini le radiografie vengono impiegate sia per verificare la presenza di carie nascosta, sia per controllare la crescita e lo sviluppo dei denti, per verificare se ci sia abbastanza spazio per tutti gli elementi dentali e l’eventuale presenza di denti inclusi.

Inoltre gli esami radiografici sono utili anche in fase terapeutica nella preparazione e nell’esecuzione del corretto posizionamento di un impianto, nei trattamenti ortodontici e protesici.

bite wing radiografia

Bite wing

Tipi di radiografie e cosa mostrano

Generalmente in odontoiatria le radiografie vengono divise in due macro categorie: endorali e extraorali.

Gli RX endorali, ideali per analizzare i denti e le loro strutture di supporto, prevedono l’ausilio di piccole pellicole radiografiche collocate direttamente nel cavo orale. Le radiografie endorali più comunemente sono:

  • Bite Wing, consentono di individuare l’esistenza di piccole carie nascoste tra i denti, problemi gengivali ed eventuale perdita del tessuto osseo a causa della parodontite.
  • Periapicali, mostrano il dente nella sua interezza, dalla corono fino all’apice della radice e i tessuti circostanti. Le radiografie periapicali vengono utilizzate per verificare la presenza di ascessi, fratture dentali, parodontite, denti inclusi, carie e cisti. Inoltre è utile durante le terapie canalari per determinare la dimensione e la forma del canale radicolare.
  • Occlusali, per questo tipo di radiografia viene usata una lastra leggermente più grande rispetto alle precedenti in questo modo è possibile ottenere una visione quasi completa dell’arcata superiore o inferiore. Mostra la presenza di fratture, cisti e denti non ancora erotti.

Le radiografie extra orali invece permettono di avere una visione completa dei denti delle due arcate, delle ossa della bocca, del cranio e del profilo del viso. Questo tipo di radiografie vengono utilizzate per analizzare il rapporto tra denti e ossa mascellari, lo sviluppo e la crescita di eventuali denti inclusi.

Tipi di esami radiologici extra orali:

  • Panoramica, detta anche ortopantomografia, permette la visione completa delle mascelle, dei denti, della zona nasale e delle articolazione temporo-mandiboari in un unico esame.
  • Teleradiografia del cranio, nelle proiezioni sia latero-laterale (che mostra il profilo facciale) che postero-anteriore,  vengono utilizzate sia per analizzare la relazione tra i denti e i mascellari sia per  pianificare eventuali trattamenti.
teleradiografia del cranio

Teleradiografia del cranio

Radiografie tridimensionali

Esistono anche esami radiografici che restituiscono  un immagine in 3 dimensioni come la classica Tac o la più moderna Tomografia computerizzata.

  • Tac, mostrando una visione tridimensionale delle strutture ossee e dentali, la tac di solito viene eseguita quando il dentista ha la necessità di valutare più accuratamente anomalie emerse da precedenti radiografie o di programmare un intervento di implantologia. Questo tipo di esame ha lo svantaggio di essere mal tollerato da chi soffre di claustrofobia.
  • Dentalscan è una nuova attrezzature che restituisce immagini precise, accurate e di altissima qualità in 3d con il vantaggio una minore emissione di raggi x rispetto alla tac (fino a 6 volte di meno). Inoltre essendo un macchinario aperto chiunque può essere sottoposto a questo esame. La tomografia  computerizzata viene utilizzata a scopo diagnostico, per la preparazione delle terapie di chirurgia implantare e per lo studio di anomalie nella dentizione.
tac denti

Radiografie tridimensionali

Radiografia odontoiatrica digitale

Quella digitale è una tecnica radiologica che utilizza supporti digitali per la visione e la conservazione delle immagini.

I vantaggi di questo tipo di esame diagnostico sono essenzialmente:

  • Ridotta quantità di emissione di raggi x
  • Elevata qualità delle immagini
  • Visualizzazione immediata dei risultati e di conseguenza la possibilità di ripetere eventualmente un esame esame eseguito in maniera non corretta
  • Archiviazione computerizzata e disponibilità nel tempo della radigrafia.

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Radiografia Odontoiatrica ultima modifica: 2016-06-16T17:37:49+00:00 da

Autore:

Odontoiatra implantologo e parodontologo iscritto all’ordine il 23/06/1997, con N° TO 1968, membro di SIdP (Società Italiana di Parodontologia), ITI (International Team for Implantology) e SIO (Società Italiana di Implantologia Osteointegrata).
  1. 13 luglio 2016

    placchetta quanto costa in titanio su sotto il palato

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