Tra le domande che genericamente ci si pone rispetto a quanto costa il dentista, una delle più frequenti riguarda il prezzo di un impianto dentale, ossia perché un’operazione di questo tipo raggiunge cifre importanti. Oggetto di curiosità sono proprio i fattori che nelle ricerche on line fanno oscillare il costo medio di un impianto dentale comprensivo di corona dai 1.200 euro ai 3.000 euro per un singolo dente e dai 4.000 euro fino a 30.000 euro per un’intera arcata. [slogan button_text="Leggi di più" link="https://www.studiodentisticocozzolino.it/implantologia/" button_icon="" button_icon_color="" button_icon_placement="left"] Scopri tutto sugli impianti dentali [/slogan] Partiamo col dire che per inserire un impianto occorre una vera e propria operazione chirurgica perché si tratta di sostituire uno o più denti mancanti con radici in titanio ancorate all’osso che fungono da supporto per una protesi. Questo tipo di intervento si svolge in anestesia locale, ma nel caso il paziente abbia particolarmente paura del dolore è possibile effettuare una sedazione cosciente grazie alla presenza di un anestesista. Inoltre in caso di  pazienti particolarmente sensibili alla paura del dolore, possiamo operare con mediante un implantologia guidata, che permette all'implantologo di essere particolarmente preciso evitando l'incisione della gengiva che produce a volte  gonfiori, sanguinamenti e tumefazioni ed evitando con questa metodologia l'inserzione di punti.  [table id=impianti /]  Fattori che incidono sul prezzo dell’impianto dentale Ma esaminiamo quali sono alcuni degli elementi che influenzano il costo delle procedure implantologiche. Un intervento di implantologia ha di per sé un iter abbastanza lungo che comprende:Visite ed esami specialistici, prima dell’operazione per controllare quante viti e corone sono necessari e per verificare che l’osso possa supportare l’impianto. Dopo l’operazione per  valutare lo stato dell’impianto. Deficit di osso residuo, in questi casi è necessario ricorrere a manovre di rigenerazione ossea, come un rialzo del seno mascellare o un innesto osseo o un espansione ossea, che richiedono maggiore tempo da dedicare al trattamento e maggiori costi. Gestione tessuti duri e molli. Oltre agli innesti ossei è fondamentale gestire anche la gengiva attorno all'impianto nella sua dimensione e nel suo spessore. Rimozione vecchi impianti, in alcuni casi è necessario rimuovere vecchi impianti a causa di infezioni, che portano alla perdita di tessuto osseo, o perché sono stati posizionati in modo scorretto causando non solo problemi alle protesi, ma anche all’estetica. Gestione dello studio, in cui rientrano le spese fisse di gestione. Uno studio localizzato nelle regioni del nord può avere spese maggiori essendo il costo della vita risaputamente  più alto.  Materiali usati, una protesi in ceramica costa molto di più rispetto a una in resina o in composito. Marche, sul mercato sono presenti diverse case produttrici, alcune più attente di altre alla ricerca e all’uso di materiali d’avanguardia nella costruzione degli impianti dentali. Nel nostro studio vengono usati impianti della Straumann e NobelBiocare, la cui affidabilità è riconosciuta a livello internazionaleInfine e non ultimo incide nell'onorario che un professionista può chiedere per l'inserimento di un impianto la professionalità e la competenza del professionista! Il costo per un costante aggiornamento a corsi e congressi è sempre molto elevato sia in termini di tempo che di costi! Anche un errore di posizionamento di un impianto di pochi millimetri può incidere notevolmente sul risultato estetico.Per tutti questi motivi è impossibile a nostro avviso garantire predicibilità e qualità di un trattamento al di sotto di determinate cifre! Mettere un impianto dentale all’ospedale Come abbiamo visto, mettere un impianto dentale ha un suo costo, per questo molti pazienti decidono di rivolgersi a strutture ospedaliere nel tentativo di abbattere l’importo della parcella del dentista. Da non sottovalutare però il fatto che i costi da affrontare da parte dell’azienda ospedaliera per l’acquisto dei materiali sono simili a quelli di uno studio privato. Inoltre, i tempi di attesa potrebbero rivelarsi piuttosto lunghi.Detrazioni fiscali spese mediche Non tutti sanno che le spese mediche dentali e per l’implantologia sono deducibili come detrazioni fiscali in fase di denuncia dei redditi per un importo pari al 19% del loro ammontare. Per avere le detrazioni è indispensabile conservare tutte le fatture per le spese dentali e gli scontrini dei farmaci prescritti. Risparmiare con il turismo dentale Sono diversi i pazienti che cercano il risparmio sottoponendosi a interventi di implantologia in cliniche odontoiatriche estere. Nonostante l’ottimo lavoro dei colleghi stranieri, potrebbe capitare che una volta ritornati in patria si presentino problemi all’impianto. Molti preferiscono rivolgersi a dentisti italiani per una visita di controllo proprio per evitare di sostenere nuovamente le spese di viaggio. Il problema in questo caso è che il professionista a cui ci si rivolge non è lo stesso che ha inserito l’impianto e quindi non può avere la conoscenza del caso necessaria per risolvere il tutto in modo tempestivo. Inoltre porre rimedio a problemi legati all’impianto dentale ha un suo costo. Alla fine dei giochi il rischio è trovarsi a spendere una cifra totale pari, se non superiore, a quella di un intervento di implantologia fatto in Italia. Ecco spiegato il motivo per cui il più delle volte il turismo dentale non conviene.Quali garanzie ho per la durata dell’impianto? Molto spesso i pazienti prima di sottoporsi a un intervento per impiantare un dente (e di spendere cifre rilevanti) cercano garanzie sulla lunga durata dell’impianto. Possiamo affermare che non esistono garanzie certe, nessun professionista serio sarà in grado di dire con sicurezza “questo impianto dura 6 o 10 anni”. Oggi sappiamo che se gli impianti sono messi in modo corretto, dopo 10 anni hanno una percentuale di sopravvivenza di oltre il 95 per cento! D'altro canto però ci teniamo a dire che l'implantologia richiede precisione e meticolosità, perché in assenza delle condizioni adeguate un impianto dentale può fallire. In questo caso non dovremmo parlare di rigetto dell'impianto, perché questo non esiste, ma di errore umano del professionista o del paziente o di condizioni di difficoltà estreme che possono pregiudicare la riuscita dell'intervento! L’unica cosa che un dentista può fare è offrire il miglior servizio possibile utilizzando i materiali migliori presenti sul mercato. Ad esempio è possibile utilizzare impianti fatti di titanio, materiale che non provoca reazioni da corpo estraneo e si integra perfettamente all’osso. La Straumann ad esempio ha brevettato nuovi impianti costruiti con una lega di titanio e zirconio che permettono di protesizzare impianti sottili evitando grandi manovre rigenerative. Ha anche brevettato una nuova superficie SLActive che permette la guarigione nell'osso ad esempio all'arcata inferiore in sole 3 settimane. Inoltre sia Straumann e Nobel Biocare, due marchi di impianti molto conosciuti, forniscono una certificazione di originalità dei propri prodotti ed un passaporto implantare in modo tale che il paziente, in caso di necessità, possa ricevere assistenza in qualsiasi parte del mondo.Esistono cure alternative all’impianto? Denti profondamente cariati, in pulpite, necrotici o con danni parodontali gravi possono essere curati. Bisogna sempre impegnarsi costantemente ad attuare le migliori terapie nell’ambito dell’odontoiatria conservativa allo scopo di salvare i denti naturali ed evitare il ricorso agli impianti. Quando possibile il dente naturale è sempre meglio di un impianto.