Già laviamo i denti tre volte al giorno e passiamo il filo interdentale/scovolino: sarà necessario utilizzare anche il puliscilingua per avere una buona igiene orale? Dipende, in alcuni casi è fondamentale sfruttare le potenzialità di quest’ulteriore accessorio. Ad esempio, quando soffriamo di alitosi o abbiamo spesso un cattivo sapore in bocca, oppure vediamo la lingua molto bianca.
Di sicuro, il puliscilingua non è un presidio indispensabile e da utilizzare più volte al giorno come avviene con lo spazzolino per i denti e il relativo dentifricio. Però, se il dentista o l’igienista dentale confermano, in determinate occasioni può aiutarti a risolvere dei problemi anche piuttosto imbarazzanti nelle situazioni pubbliche.
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Cos’è il puliscilingua e come è fatto
Il puliscilingua è una sorta di piccolo rastrello che serve a detergere leggermente la superficie della lingua per eliminare le cellule morte e placca batterica. Si presenta come una sorta di spazzolino: in testa si trova una sorta di rastrello dove da un lato ci sono le setole mentre dall’altro una parte in gomma che serve per eliminare tutto quello che abbiamo prima sgrassato. Il vantaggio del puliscilingua è proprio che per la sua struttura permette di agire sulla lingua senza causare ferite e dolore.
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Quale raschietto per la lingua scegliere?
Il modello in plastica con due facce – spazzola e lama in gomma non pericolosa – è uno dei più comuni e utilizzati per i lavori di pulizia della lingua. Lo compri in farmacia o su un negozio online e lo paghi poco, i modelli migliori costano 5 euro circa. Diverso è il discorso se vuoi acquistare un nettalingua in acciaio inox che ti dura molto più tempo: non si piega, non si spezza e dura tutta la vita, riducendo gli sprechi legati alla plastica.
Perché si utilizza questo strumento
Come anticipato, non è obbligatorio per tutti utilizzare il puliscilingua e inserirlo nella propria routine di igiene orale, è un protocollo che deve essere consigliato dal dentista/igienista dentale. Però bisogna sapere che l’azione di questo raschietto permette di rimuovere quel composto di cellule epiteliali desquamate, residui alimentari e batteri anaerobi che si nutrono di cellule decadute e residui proteici, degradandoli in gas solforati. In sintesi, tutto ciò causa condizioni di alito cattivo, alitosi intraorale che in alcuni casi può essere sconfitta proprio grazie all’azione del puliscilingua.
Chi ha problemi nel percepire i gusti può utilizzare questo utensile perché espone nuovamente i recettori sensoriali al contatto con il cibo, aumentando la sensibilità ai sapori. Anche la lingua bianca o bianchissima può essere affrontata e risolta grazie a questo delicato raschietto che riduce il serbatoio batterico linguale, limitando la ricolonizzazione dei microrganismi sui tessuti parodontali e sulle superfici dentali.
Lo devo utilizzare ogni giorno?
Sì, il puliscilingua dovrebbe essere parte della tua routine di igiene dentale. Puoi utilizzare il puliscilingua ogni giorno, meglio la mattina per eliminare la patina di batteri accumulati durante la notte. Ovviamente, ascolta le indicazioni del tuo dentista/igienista dentale se devi utilizzare questo sturmento per risolvere problemi specifici, come la lingua bianca o l’alito pesante.
Come utilizzare il raschietto per la lingua
Come dimostra il video della dott.ssa Simona de Stefano, il primo passaggio è semplice: devi far sporgere la lingua verso l’esterno davanti allo specchio per estendere bene la superficie da pulire. Ora, puoi mettere un po’ di dentifricio sul lato con le setole e iniziare a pulire dalla parte posteriore della lingua, non troppo in fondo altrimenti provochi il riflesso del vomito. Effettua un movimento delicato dall’interno verso la punta per smuovere la patina e i residui.
Poi gira il dispositivo sul lato della lama in plastica, appoggia questa sezione sulla parte posteriore e trascina verso la punta con una pressione leggera e costante per asportare quello che abbiamo precedentemente sgrassato. Un aspetto fondamentale riguarda la pressione da esercitare: non premere troppo forte perché rischi di creare micro-lesioni alle papille gustative.
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Manutenzione e conservazione del puliscilingua
Proprio come avviene per lo spazzolino dei denti, l’utensile che utilizzi per pulire la lingua deve essere lavato e asciugato con cura ogni volta che lo utilizzi. La durata di un puliscilingua è di circa 3 mesi, dipende anche dalla frequenza d’uso. Dopo conviene sostituirlo e comprarne uno nuovo.
Articolo revisionato da Fabio Cozzolino
Odontoiatra implantologo e parodontologo iscritto all’ordine il 23/06/1997 con N° TO 1968. Autore di articoli su riviste scientifiche, di un Atlante di ortodonzia invisibile con la Dott.ssa Mariniello e lecturer al Master Internazionale di II livello dell’Università degli Studi di Siena.

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