In uno studio dentistico, spesso, c’è anche un’area dedicata ai trattamenti estetici per il viso. proprio perché odontoiatri e ortodontisti hanno una conoscenza approfondita degli equilibri del volto, della combinazione tra mandibola e mascella. Ecco perché si possono effettuare anche trattamenti di filler alle labbra, biorivitalizzazione e sedute di PRX-T33.
Di cosa tratta quest’ultimo trattamento? Il PRX-T33, in primo luogo, è il nome commerciale di un dispositivo medico certificato CE con formula brevettata. Permette di effettuare un’operazione indolore, senza aghi e fruibile in tutte le stagioni. Compresa l’estate, dato che non è fotosensibilizzante. Stai pensando anche tu di fare un PRX-T33? Ecco cosa devi sapere.
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Cos’è il PRX-T33, una definizione
Con il termine commerciale PRX-T33 indichiamo un trattamento di medicina estetica per il viso non invasivo. Il prodotto – un dispositivo medico (gel) messo sul mercato dalla WiQo – combina un peeling a base di acido tricloroacetico (TCA) al 33%, acido cogico e perossido di idrogeno (H₂O₂), per stimolare la rigenerazione cutanea profonda.

Il concetto da memorizzare: con questo prodotto puoi stimolare il derma senza esfoliare l’epidermide. E bypassando anche l’uso di aghi per iniezioni: quello che vedi normalmente durante l’esecuzione del trattamento è solo un applicatore per la distribuzione del gel.
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Quanto costa una seduta? Ecco i prezzi
Il costo del PRX-T33 può variare in base a zona e studio che effettua il trattamento. Nello Studio Dentistico Cozzolino, con il supporto della dott.ssa Natascia Raciti, il prezzo della singola seduta è di 100 euro. Poi, ovviamente, per ottenere determinati risultati possono essere previsti più appuntamenti.
Quali sono gli effetti del PRX-T33?
Questo gel si utilizza principalmente su viso, collo, décolleté, mani e altre aree del corpo per rughe, cicatrici, smagliature e macchie. Il risultato più evidente è una pelle visibilmente più luminosa, compatta e idratata già dalla prima seduta: uno dei vantaggi è l’effetto lifting visibile subito, senza dover aspettare settimane o giorni. Sul lungo termine abbiamo:
- Riduzione di rughe sottili e linee d’espressione.
- Schiarimento di macchie cutanee.
- Miglioramento di cicatrici da acne o varicella.
- Maggiore elasticità e tonicità della pelle.
Quali sono i tempi per registrare gli effetti del trattamento? Subito dopo la seduta, la pelle appare più tesa e luminosa, con un effetto glow naturale. Entro 2-3 giorni, l’effetto biostimolante si consolida. La pelle è visibilmente più sana e compatta. Ecco l’opinione di una nostra paziente.
Ho prenotato un trattamento al Prx-t33 […]. La dottoressa Natascia meravigliosa, bravissima e preparatissima! Mi ha fornito, in primis, tante spiegazioni sul trattamento e poi premurosa e attenta, nel provare gradualmente il prodotto sulla mia pelle per vedere come reagiva. A parte un leggero rossore post trattamento (sparito nel giro di 30 minuti) il viso risulta davvero più disteso e levigato con effetto glow! Da rifare assolutamente!
Le macchie si schiariscono e le piccole rughe appaiono ridotte. Dopo 3-4 sedute, l’acido tricloroacetico penetra nel derma stimolando i fibroblasti a produrre nuovo collagene. Quindi si osserva un miglioramento strutturale profondo, con effetti ringiovanenti molto evidenti.
Come viene applicato questo prodotto sulla pelle?
Si deterge la cute con la P Solution, un detergente a base di acido glicolico e acido lattico che uniforma il pH e riduce lo strato corneo, migliorando la penetrazione del prodotto (qui la scheda ufficiale).
Prodotto che però non viene iniettato. Infatti, stiamo parlando sempre di una biorivitalizzaizone senza aghi: il medico esegue da 1 a 5 applicazioni successive, verificando mano a mano la reazione cutanea fino al raggiungimento di un turgore palpabile.
Il massaggio ha una tecnica specifica: sulla fronte si parte dall’area glabellare verso le tempie, sulle guance dall’alto verso il basso evitando il solco nasolabiale, sul naso dall’alto verso il basso. Dopo l’applicazione, la zona trattata viene sciacquata con acqua. Poi si applica una crema nutriente e idratante e una crema con filtro solare SPF50+.
Vantaggi e differenze con altre biorivitalizzazioni
A differenza dei peeling tradizionali con TCA, il PRX-T33 non causa desquamazione importante né l’effetto frost (quella maschera di cartone bianca), può essere fatto anche d’estate e non richiede tempi di inattività. A differenza delle tecniche mesoterapiche biorivitalizzanti, il PRX-T33 non richiede tempi di recupero, si può fare anche d’estate e non richiede l’utilizzo di aghi durante il trattamento. Quindi non comporta alcun rischio di piccoli ematomi.
Cosa non fare dopo questo trattamento?
Evita il sole per almeno 48 ore. Niente esposizione diretta o lampade. Se devi uscire, usa una buona crema solare. Calore, sudore e ambienti umidi possono irritare la pelle e rallentare la riparazione. Si consiglia di evitare sauna, bagno turco e palestra per uno o due giorni.
Come si comporta con pelli sensibili o mature?
Il PRX-T33 è indicato anche per le pelli sensibili grazie alla sua formula innovativa che agisce in profondità senza danneggiare lo strato superficiale della pelle. Questo trattamento bio-rivitalizzante stimola la produzione di collagene ed elastina, migliorando compattezza, tono e luminosità, senza provocare irritazioni eccessive.

Nelle pelli mature, aiuta a ridurre visibilmente rughe sottili, segni di stanchezza e macchie cutanee, mentre in quelle sensibili minimizza il rischio di arrossamenti e reazioni avverse tipiche dei peeling chimici tradizionali. Per ottenere risultati ottimali è importante affidarsi a un medico estetico o a un centro specializzato, modulando la frequenza delle sedute in base alla tolleranza individuale della pelle.
Effetti collaterali o controindicazioni del PRX-T33
Il trattamento con PRX-T33 è generalmente ben tollerato, ma come ogni procedura estetica può presentare alcuni effetti collaterali, soprattutto se non eseguito da personale qualificato. Tra i più comuni si segnalano arrossamento temporaneo, leggero bruciore o sensazione di calore sulla pelle nelle prime ore dopo la seduta. Raramente possono comparire irritazioni più intense o leggera desquamazione.
Le controindicazioni principali riguardano pelli con infezioni attive, dermatiti acute, e persone con allergie note ai componenti del peeling, come l’acido tricloroacetico o l’acido kojico. È inoltre sconsigliato durante la gravidanza e l’allattamento. Per ridurre al minimo i rischi, è fondamentale seguire scrupolosamente le indicazioni post-trattamento, evitare l’esposizione diretta al sole e affidarsi a centri di medicina estetica o studi odontoiatrici certificati.

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