Quando curiamo una carie dal dentista, oltre ad utilizzare il trapano per erodere la parte intaccata dai batteri e a ricorrere alla devitalizzazione (se necessario), procediamo con l’otturazione del dente. Ovvero?
È la ricostruzione della forma e il riempimento del dente al fine di ottenere le funzioni dell’elemento colpito dal processo carioso. Come molti sanno, in passato le otturazioni delle carie si effettuavano con materiali differenti, come ad esempio il piombo o l’oro, ma oggi le opzioni sono differenti.
Opzioni esteticamente gradevoli e migliori anche dal punto di vista delle ripercussioni sulla salute di chi va dal dentista per curare una carie. Anche tu devi fare un’otturazione ai denti e vuoi maggiori informazioni?
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Cos’è l’otturazione di un dente?
Con questo termine intendiamo il processo di odontoiatria conservativa che consente all’odontoiatra di ricostruire un dente fratturato, scheggiato dopo un trauma specifico o curato per eliminare la carie.

Per procedere con questo lavoro si utilizza, oggi, del materiale composito che consente di ottenere il miglior risultato in termini di qualità ed estetica. Spesso le otturazioni delle carie si utilizzano anche per sostituire delle ricostruzioni vecchie fatte con amalgama, spesso sgradevoli a causa del colore metallico.
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Otturazione provvisoria e radicolare
Esistono anche otturazioni carie particolari come, ad esempio, quella provvisoria. Vale a dire un intervento d’urgenza nel quale il dentista elimina la carie e posiziona un riempimento temporaneo (dura uno o due mesi massimo) per il dente. Che poi dovrà essere ripreso e otturato con la resina specifica. L’otturazione radicolare, invece, riguarda la presenza di una cura canalare: in questo caso il dente viene devitalizzato: si pulisce il canale radicolare e lo si riempie con del materiale adatto.
Come fare l’otturazione di un dente?
Sempre utile capire come avviene l’otturazione del dente in modo da poter accedere al servizio con la massima tranquillità. In primo luogo il dentista fa una diagnosi e definisce l’eventuale presenza di una carie. Con la fresa si erode la parte colpita dal processo carioso, se necessario si procede con la terapia canalare per devitalizzare. Alla fine il dente sarà curato ma mancherà una parte più o meno consistente.
Entra in gioco l’otturazione dentale per riempire l’area compromessa. L’intera operazione viene sempre condotta con la diga di gomma per isolare l’area dai batteri. Il primo modo per capire se un’otturazione è fatta male è proprio questo: la diga di comma deve esserci sempre durante la ricostruzione.

Dopo aver disinfettato con cura la parte curate, si prepara una resina composita fotopolimerizzabile, che indurisce in pochissimo tempo. Si applica nell’area interessata e in una manciata di secondi diventa simile allo smalto per durezza e resa estetica. Il compito del dentista è anche quello di riprodurre la superficie masticatoria e valutare la bontà del contatto con gli altri denti. Alla fine dell’operazione, infatti, con la fresa elimina eventuali punti di contatto che creano un’occlusione innaturale.
L’otturazione ai denti fa male?
No, l’operazione per otturare una carie e riempire un dente è indolore perché eseguita in anestesia locale. Al risveglio dell’area si può percepire fastidio o sensibilità, ma quanto dura il dolore dopo un otturazione? Poco, già il giorno successivo le sensazioni fastidiose dovrebbero essere scomparse.
Per alleviare il dolore dopo l’otturazione si possono usare degli antidolorifici ma se ci sono dei fastidi importanti bisogna comunicarli al dentista. Perché se ti fa male il dente otturato potrebbero esserci problemi di disallineamento o nella tenuta della resina e si deve intervenire per ripetere l’operazione.
Quanto dura un dente otturato?
I tempi dell’otturazione di una carie e di un dente ricostruito con il composito dipendono da diversi fattori come, ad esempio, la qualità dei materiali utilizzati e la bontà delle operazioni svolte dall’operatore. In linea di massima, l’otturazione di un dente può durare oltre i 10 anni ma spesso viene paragonato allo smalto naturale del dente quindi i tempi possono essere anche superiori.
Cosa fare e non fare dopo l’otturazione
Di solito, dopo l’intervento di otturazione di un dente, l’odontoiatra che ha curato il processo di conservativa lascia una serie di indicazioni per evitare problemi con l’operazione appena conclusa.
È utile procedere con una masticazione lenta e delicata evitando cibi particolarmente duri. Questo per un tempo che potrà dare solo il dentista che ha seguito l’operazione. Altra piccola attenzione: non bere bevande zuccherate e troppo calde o fredde. Anche i cibi gommosi e molto appiccicosi sono da evitare.
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Come lavare i denti dopo l’otturazione
Posso lavare i denti a seguito di un’otturazione? Si, l’igiene orale può essere sicuramente seguita magari utilizzando uno spazzolino a setole morbide. In ogni caso, chiedere sempre all’odontoiatra la routine da seguire con attenzione e i cibi da evitare dopo l’otturazione.

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