Casi Clinici

Caso 1: Malocclusione caratterizzata da grave morso aperto anteriore

Caso 2: Malocclusione di II Classe di Angle, caratterizzata da affollamento dentario

Caso 3: Malocclusione di III Classe molare e canina caratterizzata da affollamento dentario

Caso 4: Malocclusione di II Classe di Angle caratterizzata da affollamento dentario e morso profondo trattata mediante estrazioni

Caso 5: Malocclusione caratterizzata da canino in inclusione ossea

Caso 6: Fasi di procedura clinica nell’applicazione dei retainers attivi

Caso 7: Ortodonzia invisibile trattamento di un caso di affollamento dell’arcata inferiore

Caso 8: Caso di affollamento dentario e denti superiori sporgenti

Caso 9: Caso di affollamento dentario e denti superiori sporgenti

Caso 10: Ortodonzia invisibile in caso di severo affollamento dentario inferiore

Caso 11: Malocclusione caratterizzata da deep bite (morso profondo)

Caso 12: Malocclusione caratterizzata da cross bite dentario e affollamento superiore ed inferiore

Caso 1: Malocclusione caratterizzata da grave morso aperto anteriore


La paziente adulta desiderava risolvere la mancanza di contatto e la sporgenza della sua dentatura. Un classico apparecchio visibile con attacchi (brackets) le avrebbe provocato notevole imbarazzo e l’applicazione di un dispositivo linguale con attacchi , seppur non visibile, la rendeva ansiosa per la paura di fastidiose irritazioni alla lingua ed alterazioni fonetiche. La terapia è stata pertanto realizzata mediante un ortodonzia linguale senza attacchi, ad oggi l’apparecchio fisso più sottile che esista.

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Caso 2: Malocclusione di II Classe di Angle, caratterizzata da affollamento dentario


La terapia è stata eseguita mediante un apparecchio invisibile linguale fisso senza brackets e l’applicazione di elastici intermascellari che il paziente indossa autonomamente. Gli agganci per gli elastici, attaccati alla superfice esterna dei denti, in modo da rendere molto semplice la loro applicazione da parte del paziente, lì dove presenti in zone più visibili, sono realizzati in materiale ceramico in modo da mimetizzarsi completamente.

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malocclusione di seconda classe dopo

Caso 3: Malocclusione di III Classe canina caratterizzata da affollamento dentario


L’apparecchio ortodotico fisso invisibile è associato all’uso di elastici intermascellari che il paziente indossa autonomamente. Contemporaneamente all’allineamento delle arcate dentarie si realizza la correzione del rapporto di classe canino.

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Caso 4: Malocclusione di II Classe di Angle caratterizzata da
affollamento dentario trattata mediante estrazioni


Per la risoluzione della malocclusione sono necessarie le estrazioni dei premolari superiori. La terapia viene eseguita mediante apparecchio ortodontico fisso invisibile linguale senza attacchi e anche le estrazioni dentarie non saranno mai visibili grazie alla presenza di denti finti in resina attaccati all’apparecchio linguale.
Tali denti verranno consumati fino ad essere completamente eliminati quando lo spazio liberato dalle estrazioni verrà colmato dai restanti denti che si allineano.

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Caso 5: Malocclusione caratterizzata da canino in inclusione ossea


Caso clinico in cui un paziente adulto presenta in arcata un canino da latte, mentre il canino permanente è incluso nell’osso. La terapia è stata eseguita in modo dal tutto invisibile mediante un’apparecchiatura linguale senza attacchi. L’estrazione del canino da latte e l’aggancio del canino incluso sono stati eseguiti mediante anestesia locale, facendo in modo che il paziente non sentisse dolore. Lo spazio procurato dall’assenza del canino da latte è stato mascherato dalla presenza di un finto canino in resina, tenuto in situ finché non è stato recuperato in posizione il corrispettivo dente permanente. Eventuali difetti di forma preesistenti possono essere ridotti mediante l’utilizzo di faccette dentali.

Caso 6: Fasi di procedura clinica nell’applicazione dei retainers attivi


Caso clinico di una giovane ragazza di 28 anni con affollamento dentario maggiore all’arcata inferiore, con il canino di destra in posizione ectopica e la linea mediana inferiore deviata verso destra.
La richiesta del paziente era quella di una ortodonzia invisibile e confortevole, senza alterazioni fonetiche e problematiche ai tessuti molli.
Pertanto la malocclusione è stata trattata mediante una ortodonzia linguale fissa senza brackets.
Dopo l’applicazione dei retainer all’arcata dentaria superiore ed inferiore il paziente è stato controllato ogni 3-4 settimane.
L’allineamento dentario è stato raggiunto dopo circa 10 mesi, con piena soddisfazione per la paziente.
I retainers attivi sono poi stati sostituiti da retainers passivi.

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Caso 7: Ortodonzia invisibile trattamento di un caso di affollamento dell’arcata inferiore


Caso di un paziente con morso profondo e affollamento dentario inferiore.
Il paziente desiderava effettuare l’allineamento dell’arcata inferiore ma chiedeva una terapia non visibile e poco fastidiosa; questa è stata effettuata mediante una tecnica linguale senza attacchi con l’ausilio dei retainers pre-attivati.
Ad un mese di distanza si comincia a notare la riduzione dell’affollamento. Il paziente viene controllato ogni 3-4 settimane.
Quando l’allineamento è completato il retainer attivo è sostituito da un retainer passivo.
Grazie all’ausilio di questa tecnica innovativa, il paziente resta soddisfatto per l’assenza di fastidio a lingua e guance, e per l’invisibilità del dispositivo ortodontico. Un passaggio ulteriore e l’applicazione di faccette dentali per risolvere problemi di scheggiatura su più denti, causati dallo stesso affollamento.

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Caso 8: Caso di affollamento dentario e denti superiori sporgenti


Paziente estremamente motivato ad allineare i propri denti ma tramite una terapia ortodontica estetica ed invisibile.
Il paziente presentava affollamento dentario superiore ed inferiore e forte sporgenza degli incisivi superiori.
E’ stato pertanto applicato un retainer attivo ad entrambe le arcate da canino a canino;
il paziente è stato controllato ogni 3-4 settimane e il filo è stato di volta in volta staccato nel tratto che si doveva attivare.
L’allineamento superiore è stato raggiunto in circa 2 mesi, l’inferiore in 6 mesi, per un risultato estetico e funzionale eccellente.

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Caso 9: Caso di affollamento dentario e denti superiori sporgenti


Caso molto complesso di un paziente di 62 anni, con marcato affollamento all’arcata inferiore, con pregressi problemi parodontali che sono stati trattati e stabilizzati.
Nonostante le frequenti sedute di igiene il paziente non riusciva a mantenere pulito il settore frontale inferiore a causa della malposizione dentaria.
Rifiutava inoltre un trattamento ortodontico visibile e fastidioso.
Gli è stata pertanto proposta una terapia ortodontica invisibile mediante l’utilizzo di retainers attivi.
L’allineamento è stato raggiunto dopo circa 10 mesi di terapia, realizzando spostamenti lenti e frequenti sedute di ablazione del tartaro.
Il risultato finale è eccellente considerando la grave situazione iniziale.

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Caso 10: Ortodonzia invisibile in caso di severo affollamento dentario inferiore


Caso di paziente con severo affollamento all’arcata inferiore e notevole difficoltà nell’effettuare le comuni manovre di igiene orale.
La richiesta di un trattamento invisibile e poco fastidioso effettuata dalla stessa ci ha spinti a realizzare una terapia linguale fissa senza attacchi.
La paziente è stata controllata ogni 3 settimane , e la terapia è durata circa 1 anno.
Ad allineamento ottenuto è stato applicato un retainer passivo.

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Caso 11: Malocclusione caratterizzata da deep bite (morso profondo)


L’apertura del morso è ottenuta mediante un apparecchio ortodontico linguale fisso senza attacchi applicato ad entrambe le arcate dentarie.

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Caso 12: Malocclusione caratterizzata da cross bite dentario e affollamento superiore ed inferiore


L’allineamento della dentatura e la risoluzione del cross bite (morso crociato) dell’incisivo laterale superiore di sinistra sono stati risolti mediante un apparecchio ortodontico linguale fisso senza attacchi applicato ad entrambe le arcate.

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Casi Clinici

Caso 1: Fasi di procedura clinica nell’applicazione dei retainers attivi

Caso 2: Ortodonzia invisibile trattamento di un caso di affollamento dell’arcata inferiore

Caso 3: Caso di affollamento dentario e denti superiori sporgenti

Caso 4: Caso di affollamento dentario e denti superiori sporgenti

Caso 5: Ortodonzia invisibile in caso di severo affollamento dentario inferiore

Caso 1: Fasi di procedura clinica nell’applicazione dei retainers attivi

Caso clinico di una giovane ragazza di 28 anni con affollamento dentario maggiore all’arcata inferiore, con il canino di destra in posizione ectopica e la linea mediana inferiore deviata verso destra. La richiesta del paziente era quella di una ortodonzia invisibile e confortevole, senza alterazioni fonetiche e problematiche ai tessuti molli. Pertanto la malocclusione è stata trattata mediante una ortodonzia linguale fissa senza brackets. Dopo l’applicazione dei retainer all’arcata dentaria superiore ed inferiore il paziente è stato controllato ogni 3-4 settimane. L’allineamento dentario è stato raggiunto dopo circa 10 mesi, con piena soddisfazione per la paziente. I retainers attivi sono poi stati sostituiti da retainers passivi. Vai all’articolo completo

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Caso 2: Ortodonzia invisibile trattamento di un caso di affollamento dell’arcata inferiore

Caso di un paziente con morso profondo e affollamento dentario inferiore. Il paziente desiderava effettuare l’allineamento dell’arcata inferiore ma chiedeva una terapia non visibile e poco fastidiosa; questa è stata effettuata mediante una tecnica linguale senza attacchi con l’ausilio dei retainers pre-attivati. Ad un mese di distanza si comincia a notare la riduzione dell’affollamento. Il paziente viene controllato ogni 3-4 settimane. Quando l’allineamento è completato il retainer attivo è sostituito da un retainer passivo. Grazie all’ausilio di questa tecnica innovativa, il paziente resta soddisfatto per l’assenza di fastidio a lingua e guance, e per l’invisibilità del dispositivo ortodontico. Vai all’articolo completo

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Caso 3: Caso di affollamento dentario e denti superiori sporgenti

Paziente estremamente motivato ad allineare i propri denti ma tramite una terapia ortodontica estetica ed invisibile. Il paziente presentava affollamento dentario superiore ed inferiore e forte sporgenza degli incisivi superiori. E’ stato pertanto applicato un retainer attivo ad entrambe le arcate da canino a canino; il paziente è stato controllato ogni 3-4 settimane e il filo è stato di volta in volta staccato nel tratto che si doveva attivare. L’allineamento superiore è stato raggiunto in circa 2 mesi, l’inferiore in 6 mesi, per un risultato estetico e funzionale eccellente. Vai all’articolo completo

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Caso 4: Caso di affollamento dentario e denti superiori sporgenti

Caso molto complesso di un paziente di 62 anni, con marcato affollamento all’arcata inferiore, con pregressi problemi parodontali che sono stati trattati e stabilizzati.Nonostante le frequenti sedute di igiene il paziente non riusciva a mantenere pulito il settore frontale inferiore a causa della malposizione dentaria. Rifiutava inoltre un trattamento ortodontico visibile e fastidioso. Gli è stata pertanto proposta una terapia ortodontica invisibile mediante l’utilizzo di retainers attivi. L’allineamento è stato raggiunto dopo circa 10 mesi di terapia, realizzando spostamenti lenti e frequenti sedute di ablazione del tartaro. Il risultato finale è eccellente considerando la grave situazione iniziale. Vai all’articolo completo

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Caso 5: Ortodonzia invisibile in caso di severo affollamento dentario inferiore

Caso di paziente con severo affollamento all’arcata inferiore e notevole difficoltà nell’effettuare le comuni manovre di igiene orale. La richiesta di un trattamento invisibile e poco fastidioso effettuata dalla stessa ci ha spinti a realizzare una terapia linguale fissa senza attacchi. La paziente è stata controllata ogni 3 settimane , e la terapia è durata circa 1 anno. Ad allineamento ottenuto è stato applicato un retainer passivo. Vai all’articolo completo

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Casi clinici ultima modifica: 2018-10-25T16:57:17+00:00 da Anna Mariniello