La maschera di Delaire è un apparecchio ortopedico che consente di aumentare lo sviluppo mascellare superiore nei casi in cui questo stia crescendo meno rispetto alla mandibola. [slogan button_text="Clicca qui" link="https://www.studiodentisticocozzolino.it/ortodonzia/" button_icon="" button_icon_color="" button_icon_placement="left"]  Scopri di più sull' Ortodonzia [/slogan] Questa anomalia può verificarsi sia a causa di una predisposizione genetica sia per abitudini viziate, come per esempio la respirazione orale.Come è fatta e come funziona la maschera di Delaire Questo particolare tipo di maschera facciale è formata principalmente da tre componenti di base: 2 appoggi esterni che consentono di fissare la maschera al viso (uno alla fronte e uno al mento) e gli elastici. L'azione correttiva viene svolta dagli elastici legati da un lato ai ganci presenti a livello di un apparecchio intraorale, di solito fisso, e dall'altro alla maschera stessa. La trazione degli elastici stimola:la crescita del terzo medio del viso, ossia delle ossa zigomatiche e del mascellare superiore (mentre non ha alcun effetto sulla crescita della mandibola nonostante l'appoggio sul mento). facilita la respirazione nasale, la quale è fondamentale al corretto sviluppo del palato. favorisce la rotazione delle ossa temporali migliorando il rapporto delle ossa craniche.  Per quanto tempo si deve portare la maschera L'apparecchio dovrebbe essere portato almeno 14 ore al giorno, compresa la notte. Questo perché, come per tutti gli apparecchi mobili, la durata effettiva dell'azione è data dalla differenza tra le ore in cui non si calza il dispositivo e le ore in cui viene utilizzato (ad esempio, indossando l’apparecchio ortodontico per 14 ore le ore reali di attività saranno solo 2 considerando che le ore della giornata sono 24).  La risposta terapeutica dipende essenzialmente da 3 fattori:dall'età del paziente, la terapia effettuata su bambini e ragazzi in età evolutiva si concluderà con successo, mentre sarà del tutto inutile quando la crescita scheletrica è conclusa; dalla collaborazione (numero di ore in cui si indossa l'apparecchio); dalla predisposizione genetica.    Controindicazioni maschera di Delaire Per quanto necessaria per la risoluzione della malocclusione, la maschera di Delaire non è sempre ben tollerata da chi deve indossarla. I problemi principali legati a questo tipo di apparecchio sono i decubiti su fronte e mento che gli appoggi al viso possono creare, con conseguente comparsa di irritazioni e arrossamenti. In questi casi é necessario sospendere l'applicazione della maschera fino alla guarigione. Tuttavia la maggiore limitazione di questa apparecchiatura è la mancanza di controllo sulla muscolatura e la scarsa rieducazione funzionale. Considerando che sono proprio l'azione muscolare e la corretta funzione (respiratoria, di deglutizione ecc) a determinare il giusto sviluppo scheletrico, favorendo la risoluzione della malocclusione e la stabilità di un risultato terapeutico, attualmente sono utilizzati apparecchi alternativi alla maschera di Delaire che consentono un controllo muscolare e funzionale. Anche se è impossibile generalizzare perché ogni caso va valutato in base a un preciso e individualizzato esame clinico e radiografico, le apparecchiature ortopediche più utilizzate non presentano alcuna maschera esterna al viso e le componenti sono quasi sempre tutte intraorali. In questo modo oltre a limitare i fastidi fisici dovuti agli appoggi viene esclusa anche quella sensazione di disagio che provano i pazienti nel dover portare apparecchi ortodontici così ingombranti.   Maschera di Delaire in età adulta Sottoporsi a un intervento chirurgico, per quanto questo possa essere semplice, non è mai una cosa piacevole per il paziente. Per questo molti chiedono se sia possibile risolvere una malocclusione di III classe in età adulta, ossia quando la crescita scheletrica è praticamente conclusa, con l’applicazione di un apparecchio come la maschera di Delaire.  Ribadiamo però il concetto che in età adulta tale maschera non sortisce alcun effetto terapeutico. Tuttavia gli attuali sviluppi in campo ortodontico, come l'utilizzo delle miniviti di ancoraggio scheletrico, consentono il trattamento di molti casi un tempo possibile solo con la chirurgia-maxillo facciale, riducendo i casi in cui è necessario sottoporsi a tali interventi.