Hai paura del dentista, ti mancano alcuni denti ma continui a coprire il sorriso?
Ecco cosa devi sapere sugli impianti dentali e sull’implantologia senza dolore

Ritrova il tuo sorriso, puoi mettere impianti dentali singoli o All on 4 anche se hai poco osso, senza punti di sutura e intervento chirurgico.
L’implantologia dentale (o dentaria) è una branca dell’odontoiatria che si occupa di sostituire i denti mancanti o danneggiati attraverso impianti dentali. Ovvero una protesi fissa composta da una vite in titanio o materiali simili, che funge da radice artificiale dell’osso mandibolare o mascellare. Poi c’è un moncone che fa da ponte tra la vite e la corona, la riproduzione del dente che riprende forma e colore.
Perché scegliere il nostro servizio di implantologia dentale?

Impianti senza dolore
Lavoriamo con le tecnologie per ridurre al minimo lo stress per il paziente grazie all’anestesia e alle procedure poco invasive. È disponibile la sedazione cosciente per chi ha paura dell’intervento di implantologia guidata.

Follow Up continuo
Dopo aver messo gli impianti c’è bisogno di un contatto. Con lo Studio Cozzolino saremo noi a seguire l’evoluzione dell’intervento. In questo modo hai sempre un punto di riferimento dopo aver messo gli impianti.

Impianti in 24 ore
Quando le condizioni del paziente lo permettono, possiamo restituire il sorriso anche in una sola seduta, estraendo gli ultimi denti rimasti e inserendo subito gli impianti per ripristinare intere arcate in poco tempo.
Torna a sorridere senza paura del dolore.
Chi si occupa di implantologia nello Studio Cozzolino?
Oggi lo Studio Dentistico Cozzolino segue sia casi semplici di implantologia, sia situazioni più complesse: recupero di arcate compromesse, impianti a carico immediato, soluzioni All-on-4 quando l’osso non è nelle condizioni ideali. Tutto questo avviene grazie al dott. Fabio Cozzolino, anche perfezionatore della tecnica EWF per le estrazioni atraumatiche e utile proprio perché spesso un impianto ben riuscito comincia da un’estrazione fatta bene, senza traumatizzare l’osso che poi dovrà accogliere la vite implantare.
Cos’è l’implantologia dentale e a cosa serve
Con l’implantologia dentale puoi mettere un impianto dentale se c’è poco osso o con parodontite se questa è sotto controllo. Se le condizioni lo permettono si possono evitare tagli e punti di sutura e applicare impianti con una tecnica All on 4 per protesi complete. Sarà l’implantologo – dentista esperto nella gestione degli impianti dentali – a valutare. Alcune tecniche di implantologia dentale possono sostenere denti singoli, altri gruppi di denti o fare da supporto per una protesi completa dell’arcata.
Perché fare un intervento di implantologia dentale?
Per curare la tua salute orale. Chi non ha i denti incontra problemi durante la masticazione condizionando l’alimentazione, fino a complicare la vita di relazione. Mostrare un sorriso senza denti è fonte di ansia e imbarazzo. La prima scelta deve essere sempre salvare i propri denti.


Se la devitalizzazione e le altre terapie non sono più possibili per salvare gli elementi dentari si procede alla loro estrazione. Perdere i denti creerà nel tempo un riassorbimento dell’osso alveolare, modificando il profilo facciale che assumerà un aspetto vecchieggiante. Con l’implantologia dentale si possono sostituire i denti persi con gli impianti dentali, riabilitando la funzione masticatoria, la fonetica e l’estetica del sorriso.
Gli impianti sono stabili come i denti originali?
Sì, non sentirai differenza. Inoltre puoi conservare integri i denti vicini allo spazio da colmare. La protesizzazione con gli impianti non richiede assottigliamento dei denti naturali. Per determinare quanto costa un impianto dentale bisogna tenere presente le attività di chirurgia orale, gli elementi che lo compongono, i possibili interventi da associare e il numero di denti mancanti.

È importante sostituire un dente caduto con un impianto?
Certo perché quando si perde un dente, oltre al riassorbimento di osso e gengiva che si instaura nel tempo, si ha lo spostamento in avanti dei denti posteriori al dente estratto e si ha l’estrusione del dente antagonista compromettendo così la salute di più elementi dentari.
Perdere più elementi dentari senza sostituirli può causare modifiche nella morfologia del viso e la mobilità dei denti rimanenti per trauma occlusale.
A differenza delle protesi dentali mobili, con l’impianto si scongiurano sia tutti quei fastidi come il dolore dovuto dall’irritazione delle gengive sia la preoccupazione e l’imbarazzo dovuti al fatto che le dentiere possano muoversi e spostarsi quando si mangiano certi tipi di alimenti.
Impianto dentale: cos’è, come è fatto, tipi e materiali
L’impianto dentale, noto anche come impianto osseo, è una protesi permanente che sostituisce un dente mancante, estratto o caduto. Si inserisce con un intervento in cui un elemento artificiale, realizzato in titanio, viene avvitato nell’osso mascellare o mandibolare.
L’implantologia è quella branca dell’odontoiatria rivolta alla gestione e all’inserimento degli impianti dentali nell’osso mandibolare e mascellare. Come è composta questa protesi di implantologia dentale? Ecco la struttura:
- Vite o fixture che si osteointegra con l’osso.
- Abutment o moncone che ospita la corona.
- Corona, l’elemento che riproduce il dente.
Questo comporta un intervento di impianto dentale. Gli implantologi possono effettuare impianti post-estrattivi. Cosa significa esattamente? Il dentista estrae i denti malati o danneggiati e inserisce al tempo stesso gli impianti negli alveoli dei denti estratti. A questa tecnica si può aggiungere un carico immediato, cioè si può avvitare contestualmente all’inserimento degli impianti un provvisorio.
Abbiamo così una tecnica che ti consente di fare estrazione e impianto nella stessa seduta e porta il nome di implantologia dentale a carico immediato. Ovvero, una soluzione che consente di fissare una protesi dentale sull’impianto subito o poco dopo il suo inserimento.
Di che materiale è fatto l’impianto dentale?
La qualità dei materiali è un aspetto decisivo. Gli impianti dentali di ultima generazione sono costruiti in leghe fatte di titanio e zirconia, più resistente del titanio di grado 4 con una superficie implantare SLActive che si osteointegra in tempi dimezzati rispetto a un impianto standard. Così è possibile, ad esempio, caricare un impianto all’arcata inferiore dopo sole 3 settimane dal suo inserimento.
Si può mettere se c’è poco osso?
Quando ci troviamo di fronte a un osso molto sottile possiamo espandere l’osso con tecniche rigenerative, o usare un impianto più sottile ma ugualmente resistente proprio per la sua lega Titanio Zirconia detta lega Roxolid. Gli impianti corti sono per l’arcata inferiore con poco osso rispetto alla posizione del nervo alveolare inferiore. Infatti permettono di non dover ricorrere a manovre di rigenerazione ossea.

Come è composto un impianto dentale?
L’impianto dentale è costituito da tre elementi principali, non è un unico blocco. Anche se così può sembrare, se lo si guarda senza la dovuta attenzione. Gli impianti fissi possono essere usati per sostituire un singolo dente o per sopperire a situazioni più complesse. Gli elementi però sono sempre gli stessi.
- La parte in titanio inserita nell’osso detta fixture: è una vite o perno che prende il posto della radice mancante.
- L’elemento di connessione – attacco o connettore protesico – collega l’impianto alla corona (abutment moncone).
- La corona visibile dell’impianto dentale. È realizzata su misura per adattarsi alla forma e al colore del dente originale.
Gli impianti sono realizzati con un materiale biocompatibile: il titanio medicale che si integra perfettamente nell’osso, senza provocare reazioni da corpo estraneo. Tra le principali case produttrici citiamo Straumann e NobelBiocare, società la cui affidabilità è certificata dall’International Team of Implantology.

È vero che esiste anche un impianto bianco? Sì, è lo Straumann PURE Ceramic totalmente in Zirconia, ideale per trattare pazienti con un biotipo gengivale molto sottile o semplicemente che preferiscono soluzioni senza la presenza di metalli.
Cos’è la rigenerazione ossea per gli impianti?
Con l’implantologia guidata possiamo mettere diversi impianti dentali nella stessa seduta, in poco tempo. Tutto questo, però, se abbiamo un buon supporto osseo da sfruttare.
Se non abbiamo osso il posizionamento degli impianti deve sfruttare procedure di rigenerazione ossea e/o dei tessuti molli (innesti), con o senza l’ausilio di membrane. Tutto questo valutando la scelta dell’impianto che può rendere superflua la rigenerazione poiché si integrano bene con poco osso.
Grazie agli impianti sottili, costituiti da una lega titanio zirconia più resistente come la Roxolid prerogativa della Straumann, e agli impianti corti di 4 mm è possibile, in condizioni di scarsa quantità ossea, evitare la rigenerazione.
Perché un impianto dentale fallisce?
Un impianto nell’immediato, quindi a breve termine, può essere perso per errori in fase chirurgica. Come, ad esempio, surriscaldamento dell’osso, contaminazione con la saliva della superficie implantare, etc.
Ma può capitare che si sviti e cada nelle fasi successive se il paziente fuma subito dopo o mangia sull’impianto inducendo dei micromovimenti: ci sono diversi motivi che causano la perdita di un impianto dentale.
Chi paga se l’intervento non è riuscito? Il dentista, se ci sono delle mancanze dal punto di vista operativo, ma esistono diverse attenzioni che il paziente deve rispettare nel post-operatorio per evitare che un impianto fallisca.
Opinioni dei pazienti sul lavoro di implantologia
Hai altri dubbi sull’implantologia o sui rischi di un impianto dentale? Vuoi capire quale soluzione è più adatta al tuo caso? Ogni bocca è diversa, e la scelta tra un impianto singolo, una tecnica All on 4 o un carico immediato dipende da fattori che solo una visita può chiarire davvero. Ecco le opinioni dei nostri pazienti.
Ho avuto modo di affidarmi al professor Cozzolino, un vero luminare in ambito medico, per l’estrazione di due denti del giudizio. Sin dal primo incontro, Cozzolino ti affascina con la sua capacità di comprendere immediatamente le problematiche della tua bocca. La sua tecnica all’avanguardia ha reso l’intervento completamente indolore.
Il Dott. Fabio Cozzolino è riuscito innanzitutto a tranquillizzarmi spiegandomi ogni dettaglio della procedura e, soprattutto, grazie alla sua innovativa tecnica di estrazione con leve, senza pinze, mi ha garantito un’esperienza totalmente atraumatica e senza alcun dolore nel post-estrazione.
Ogni fase del trattamento è stata spiegata con chiarezza e competenza, dimostrando una conoscenza approfondita del proprio lavoro. Tutto il personale è stato attento e qualificato, creando un ambiente professionale e accogliente. Mi sono sentita in mani sicure dall’inizio alla fine. Consiglio vivamente questo studio a chiunque cerchi un team preparato e professionale.
Lo studio è curato nei minimi dettagli ed i macchinari sono all’avanguardia (mai percepita tanta tecnologia). In sintesi un eccellente Dottore, uno splendido team e, credo, una eccellenza napoletana di cui andare fieri. Grazie di cuore a tutti voi. Dimenticavo: leggete le pubblicazioni del dottore ed i vari riconoscimenti accademici. Non ho più paura di sorridere.
IL PIACERE DI RITORNARE A SORRIDERE
Risolvi definitivamente l’edentulia
Come si mette un impianto dentale?
L’inserimento di un impianto prevede un taglio di pochi millimetri della gengiva, l’esecuzione di un foro nell’osso con una fresa rotante a basso numero di giri, l’avvitamento dell’impianto all’interno del foro e quindi l’applicazione di un paio di punti di sutura.
Prima di sottoporsi a un intervento per posizionare un impianto dentale i pazienti a rischio, soprattutto, devono seguire una terapia con antibiotici per annullare la possibilità di infezioni post-operatorie che possono portare alla perdita dell’impianto.
L’intervento è svolto in anestesia locale e dura all’incirca 30 minuti, il paziente non sentirà assolutamente dolore. Se si soffre di odontofobia, paura del dentista, è possibile ricorrere alla sedazione cosciente con anestesista in studio.
Dopo alcuni giorni si procede alla rimozione dei punti. Questo se si ricorre all’implantologia con apertura dei lembi. Esistono anche delle tecniche per mettere impianti dentali senza intervento chirurgico e punti.

Se usiamo impianti con superficie SLA bisogna aspettare 3 mesi per l’arcata superiore e 1 mese e mezzo per l’inferiore prima che si abbia l’osteointegrazione degli impianti e quindi prima di poter caricare gli impianti e mettere una protesi.
Gli impianti Straumann sono gli unici ad avere una superficie SLActive che permette di protetizzare gli impianti in tempi dimezzati dopo 6 settimane all’arcata superiore e sole 3 settimane all’arcata inferiore. Bisognerà invece aspettare anche 6-9 mesi in caso di rigenerazioni ossee complesse e contestuali all’inserimento dell’impianto prima di passare alla protesi.
Fa male mettere un impianto?
Molti hanno paura del dolore causato da un intervento di implantologia. In realtà ogni operazione viene fatta con anestesia locale e il paziente non prova alcun dolore nel momento in cui si effettua l’intervento. In casi particolari è prevista la sedazione cosciente in studio.
La chirurgia guidata al computer aiuta i pazienti che hanno paura del dolore e dell’intervento chirurgico per inserire gli impianti. Infatti garantisce minore invasività. Non è più necessario aprire le gengive scollando i lembi per inserire gli impianti; ciò consente di evitare punti di sutura, sanguinamento, bisturi e problemi agli impianti dentali o dolori.
Il post-operatorio degli impianti dentali
Nel post-operatorio, i pazienti devono sempre seguire le indicazioni del dentista. È importante sottolineare che il rigetto degli impianti non esiste essendo il titanio di cui sono composti un materiale bio-inerte.
Il post-operatorio dopo l’implantologia è importante. Un impianto nel periodo di osteointegrazione dopo l’inserimento non deve mai avere micromovimenti superiori ai 150 micron. Se questo avviene perderemo l’impianto. Per ridurre il rischio in caso di inserimento di più impianti questi vengono uniti dalla protesi in maniera tale da limitare i micromovimenti.
Quanto durano i dolori dopo aver messo l’impianto?
Se si evita di surriscaldare l’osso con un’adeguata irrigazione di soluzione fisiologica nella preparazione del sito, usando una sutura divaricante per evitare contaminazione con la saliva, e attuando tutti i principi per una chirurgia mini-invasiva e sterile la guarigione post operatoria sarà semplice e senza grossi fastidi. Attenzione ad assumere antidolorifici e antibiotici per impianto dentale, seguire sempre le indicazioni del dentista.
Quanto tempo ci vuole per mettere un impianto?
Gli impianti si ancorano saldamente all’osso attraverso un legame biologico detto osteointegrazione. Solo ad osteointegrazione avvenuta è possibile caricare gli impianti e renderli definitivi. Quanto tempo dobbiamo aspettare? La tempistica è di 3 mesi all’arcata superiore dove l’osso è più morbido e 1,5 mesi per l’arcata inferiore dove l’osso è più duro.
Questi tempi per mettere un impianto possono essere ridotti e dimezzati se si utilizzano impianti con una superficie diversa come la superficie Slactive che permette di caricare gli impianti dopo 1,5 mesi all’arcata superiore e dopo solo 3 settimane a quella inferiore.
La tempistica di carico degli impianti dipende dalla tecnica odontoiatrica utilizzata. Con l’implantologia computer guidata, ad esempio, è possibile mettere subito gli impianti dentali. Questo perché si ha la possibilità di costruire la protesi provvisoria prima della chirurgia sapendo dove metteremo gli impianti.
Quando la densità dell’osso lo permette, si può usare una protesi provvisoria fissa contestualmente all’inserimento degli impianti. In questo modo il paziente, sottoposto all’intervento di chirurgia guidata implantare, può riavere i denti fissi nell’arco di 2-3 ore e ottenere risultati estetici ottimali. Il tutto con una eccellente integrazione biologica.
All on 4: implantologia dentale arcata superiore e inferiore
Tutto questo diventa ancora più facile grazie alle tecniche di implantologia computer guidata All on 4 o All on 6. Queste soluzioni sono perfette per ridurre tempi e stress. Permettono di riabilitare, grazie alla chirurgia guidata e un carico immediato, l’arcata con denti fissi in resina in 24 ore, posizionando 4 o 6 impianti per arcata permettendo un minor investimento economico.


Con All-on-4 e carico immediato hai un’implantologia totale su protesi provvisoria, perfetto per il paziente con l’intera arcata senza denti. L’edentulia è risolta con il posizionamento di 4 impianti, o in alcuni casi 6 (All on 6), inseriti in punti strategici della bocca. Va ricordato che il carico immediato si realizza sempre con una protesi provvisoria in resina e non una protesi in Zirconia o ceramica. Per questo motivo i costi sono più contenuti.
La tecnica All on 4 consente di riabilitare l’arcata con denti fissi in 24 massimo 48 ore, posizionando un numero ridotto di impianti nelle zone dove c’è più osso. Si evitano grosse manovre rigenerative e c’è un minor investimento economico. Con l’All on 4 associato al carico immediato i pazienti possono ricevere subito dopo, in poche ore, un’implantologia totale con una protesi provvisoria.
Mettere 4 o 6 impianti (all on 4 o all on 6) è una scelta il più delle volte economica ma può essere anche dovuta alla scarsa quantità di osso nelle zone posteriori, portando ad inserire gli impianti posteriori inclinati. Se possibile è sempre meglio inserire 6 impianti anziché 4.
La protesi provvisoria dopo 3 mesi necessari all’osteointegrazione, dovrebbe essere sempre sostituita da una protesi definitiva in oro-ceramica o in zirconia-ceramica. Ovvero materiali altamente estetici e duraturi capaci di donare un sorriso naturale, armonico. Meglio All on 4 o All on 6?
Il numero ideale per l’arcata superiore è di sei impianti. La scelta di riabilitare un’arcata dentale con 4 impianti nasce per venire incontro alle esigenze economiche del paziente. O per una reale mancanza di osso che non permette di mettere più di 4 impianti.
Cosa significa impianto a carico immediato?
Spesso si parla anche di carico immediato in implantologia. Con questo termine s’intende la possibilità di posizionare impianto e protesi nella stessa seduta dell’estrazione.
Questa tecnica ha il vantaggio di ridurre i tempi per ritrovare il sorriso. Gli impianti a carico immediato (posizionamento di impianto e protesi nella stessa seduta) non devono essere confusi con quelli post-estrattivi che riguardano l’estrazione di uno o più denti e posizionamento contestuale degli impianti.
Quando conviene l’implantologia dentale a carico immediato?
Il carico immediato permette di mettere la protesi nel momento in cui si inserisce l’impianto. Si adotta soprattutto con pazienti totalmente edentuli cioè senza denti. Il carico immediato può essere anche eseguito su un unico dente nel settore estetico. In questo caso è possibile posizionare un impianto e contestualmente la corona protesica.

Il requisito fondamentale per poter realizzare un intervento di implantologia a carico immediato è che gli impianti abbiamo una buona stabilità primaria in fase di intervento (intorno ai 50 Newton di torque) cioè che siano molto bene ancorati all’osso in modo da limitare i micro movimenti. In caso di osso morbido il carico immediato è controindicato.
Il concetto di solidarizzazione nel carico immediato
La solidarizzazione di più impianti insieme con una protesi avviata provvisoria subito dopo il loro inserimento e la stabilità primaria dell’impianto sono alla base del successo degli impianti eseguiti con un carico immediato. Infatti se un impianto nei mesi successivi all’inserimento a seguito di un carico eccessivo ha un micro movimento di soli 150 micron avremo la fibrointegrazione dell’impianto e non la sua osteointegrazione e deve essere rimosso.
Per tale motivo, il carico immediato si può fare solo se si solidarizzando gli impianti tra di loro e se la densità dell’osso permette un’adeguata stabilità primaria per limitare i micro movimenti nella fase di guarigione. Per lo stesso motivo, si può fare il carico immediato con gli impianti singoli in zona estetica perché tali impianti non sono soggetti a carico essendo esclusi dalla masticazione.
TI AIUTIAMO A RISOLVERE ANCHE I CASI DI EDENTULIA
Programma una visita per mettere gli impianti
Come fare impianti senza tagli e punti di sutura
È possibile, con tecniche chirurgiche avanzate tipo la chirurgia guidata, pianificare il posizionamento degli impianti mediante software di massima precisione che permettono di effettuare interventi estremamente poco invasivi, senza aprire un lembo chirurgico.
Quindi senza suture, limitando il decorso post- operatorio ed aumentando il comfort dei pazienti che hanno paura del dolore, generando opinioni molto positive su questa modalità.
I vantaggi dell’implantologia guidata dal computer
L’implantologia computer guidata è un approccio all’inserimento degli impianti dentali che aumenta la precisione del processo chirurgico e la prevedibilità dei risultati del trattamento.
L’intervento di implantologia guidata è progettato al computer con un software 3D dopo l’esecuzione di una dentalscan in studio (TAC Cone Beam delle ossa mascellari) e dopo aver preso un’impronta digitale con uno scanner.
Dopo aver accoppiato la tac alla scansione digitale dell’impronta e inseriti gli impianti al computer, viene realizzata una dima chirurgica per l’inserimento degli impianti dentali senza aprire un lembo in modo preciso e guidato. Gli impianti possono essere pianificati e posizionati per tutte le indicazioni, da elementi singoli a casi di riabilitazione di un’intera arcata. Questo approccio offre molti vantaggi ai pazienti.


Soprattutto per i pazienti che hanno paura del dolore e dell’intervento chirurgico per inserire gli impianti, la chirurgia guidata garantisce una maggiore predicibilità dei trattamenti con un’assoluta minore invasività: grazie a questa soluzione possiamo applicare l’implantologia flapless.
Non è più necessario aprire le gengive scollando ampi lembi per inserire gli impianti; ciò consente di evitare punti di sutura, sanguinamento e dolore post-operatorio.
La chirurgia guidata permette l’inserimento preciso degli impianti che verranno posizionati in modo corretto rispetto alla protesi dato che con questa tecnica possiamo simulare via software sia la protesi futura che l’inserimento degli impianti. Ci sono degli svantaggi?
I limiti dell’implantologia flapless senza bisturi
L’unica controindicazione della chirurgia guidata senza apertura di un lembo chirurgico è se non abbiamo osso a sufficienza o se non abbiamo un’adeguata quota di gengiva.
Con l’implantologia guidata, nei casi in cui non apriamo un lembo, non è possibile eseguire, contestualmente all’impianto, una corretta gestione dei tessuti duri e molli. In pratica non possiamo rigenerare osso e gengiva senza incidere un lembo delle gengive.
Possiamo in caso di apertura di un lembo avvalerci della chirurgia guidata solo per il posizionamento corretto degli impianti, quindi usare la dima ad appoggio osseo a lembo aperto e in questo caso può essere eseguita una rigenerazione ossea o un aumento dei tessuti molli.
Domande e risposte tipiche sull’implantologia dentale
I pazienti che si sottopongono a queste terapie hanno sempre molte domande, ecco una serie di risposte che possono aiutare a prendere una decisione per recuperare il tuo sorriso.
Gli impianti, pur avendo elevata predicibilità, resistenza e buona estetica grazie a un materiale come il titanio possono rompersi e cadere. Per questo devi prestare massima attenzione e curare i tuoi nuovi denti evitando urti e lavandoli sempre a fondo.
Le indicazioni parlano di un successo implantare a 10 anni del 98%. Tuttavia, gli impianti hanno un fisiologico riassorbimento dell’osso perimplantare di 1 millimetro nel primo anno, seguito da 0,5 mm a seguire.
Se da un lato per il paziente è una procedura molto semplice, per l’odontoiatra è una procedura decisamente complessa. Basta l’inserimento con un’inclinazione sbagliata di pochi gradi ad esempio o il surriscaldamento dell’osso per compromettere l’intero risultato. Ecco perché i costi dell’implantologia dentale sono alti. Ma la qualità si paga.
Con l’implantologia a carico immediato, l’intervento e l’inserimento della protesi dureranno poche ore. Anche la progettazione della protesi ha una durata simile, in termini di sedute, all’esecuzione di impianti e protesi con tecnica tradizionale. Quindi i tempi si riducono.
Possiamo affermare che non esistono controindicazioni all’implantologia anche a livello di età. Ad esempio non esiste l’allergia al Titanio e anche i casi di grossa atrofia ossea possono essere risolti con interventi di prelievo osseo extraorale. Oggi l’unica vera controindicazione all’implantologia può essere il fattore economico.
L’impianto in ceramica completamente bianco – e non solo la corona superiore visibile – è una soluzione estetica che consente di trattare i pazienti con esigenze specifiche, e che esprimono la volontà di volere una soluzione metal-free per l’implantologia dentale.
Certo. Servono controlli trimestrali per eseguire l’igiene professionale e pulire l’impianto dentale. Placca e tartaro colpiscono gli impianti come i denti normali, causando mucositi e peri-implantiti che portano alla perdita degli stessi. Vuoi approfondire? Leggi di più sulla durata degli impianti dentali.
Sì, non sentirai differenza. Inoltre puoi conservare integri i denti vicini allo spazio da colmare. La protesizzazione con gli impianti non richiede assottigliamento dei denti naturali. Per determinare quanto costa un impianto dentale bisogna tenere presente le attività di chirurgia orale,
Contattaci per risolvere i tuoi dubbi sugli impianti dentali
Non aspettare che il problema peggiori: prima si interviene, più semplice e meno invasiva sarà la soluzione. Hai un gonfiore dopo l’impianto dentale o hai un problema di un impianto che si muove e dondola? Contattaci per una valutazione. Ti diremo con chiarezza se il tuo caso richiede un impianto singolo, una riabilitazione completa o soluzioni per ossa più sottili, e quali tempi aspettarti.
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| Domenica | Chiuso |
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