Impianti Dentali

Implantologia dentale, come e perché mettere gli impianti dentistici

Ritrova il tuo sorriso, puoi mettere impianti dentali singoli o All on 4 anche se hai poco osso, senza punti di sutura e intervento chirurgico.

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L’implantologia dentale (o dentaria) è una branca dell’odontoiatria che si occupa di sostituire i denti mancanti o danneggiati attraverso impianti dentali. Ovvero una protesi fissa composta da una vite in titanio o materiali simili, che funge da radice artificiale dell’osso mandibolare o mascellare. Poi c’è un moncone che fa da ponte tra la vite e la corona, ovvero la riproduzione del dente che riprende forma e colore dell’elemento mancante.

Con l’implantologia dentale puoi mettere impianto dentistico anche se c’è poco osso o con parodontite. Se le condizioni lo permettono si possono evitare tagli e punti di sutura e applicare impianti All on 4 per protesi complete. Sarà l’implantologo – dentista specializzato nella gestione degli impianti dentali – a valutare le condizioni.

Cos’è l’implantologia dentaria: definizione


L’implantologia è una specializzazione dell’odontoiatria che consente ai pazienti che hanno perso uno o più denti (anche tutti) di ritrovare sorriso e funzioni masticatorie e fonetiche. Alcune tecniche di implantologia dentale possono sostenere denti singoli, altri gruppi di denti o fare da supporto per una protesi completa dell’arcata.

L’impianto dentale non è altro che una radice artificiale in titanio che viene ancorata all’osso e che funziona come supporto a singoli denti artificiali, a gruppi di denti o per una protesi completa. Il titanio è un materiale biocompatibile per questo il rigetto degli impianti è un evenienza che non esiste in implantologia osteointegrata.

Perché fare un intervento di implantologia dentale?


Per curare la tua salute orale. Chi non ha i denti incontra problemi durante la masticazione condizionando l’alimentazione, fino a complicare la vita di relazione. Mostrare un sorriso senza denti è fonte di ansia e imbarazzo.

Impianto Zona EsteticaPrima
impianti ai dentiDopo

Poi, scegliere l’implantologia dentale è utile per evitare problemi. Se la devitalizzazione non funziona si rischia di perdere i denti creando un riassorbimento dell’osso alveolare, modificando il profilo facciale che assumerà un aspetto vecchieggiante. Con l’implantologia dentale si può sostituire i denti persi con gli impianti dentali.

Impianti che sono stabili come i denti originali. Non sentirai differenza. Inoltre puoi conservare integri i denti vicini allo spazio da colmare. La protesizzazione con gli impianti non richiede assottigliamento dei denti naturali. Per determinare quanto costa un impianto dentale bisogna tenere presente le attività di chirurgia orale, gli elementi che lo compongono, i possibili interventi da associare e il numero di denti mancanti.

È importante sostituire velocemente un dente caduto con un impianto. Perdere più elementi dentari senza sostituirli può causare modifiche nella morfologia del viso e la mobilità dei denti rimanenti per trauma occlusale.

un esempio di impianto dentale
Un esempio di impianto dentale.

A differenza delle protesi dentali inoltre con l’impianto si scongiurano sia tutti quei fastidi come il dolore dovuto dall’irritazione delle gengive sia la preoccupazione e l’imbarazzo dovuti al fatto che le dentiere possano muoversi e spostarsi quando si mangiano certi tipi di alimenti o comunque durante situazioni di convivialità.

Impianto dentale: cos’è, come è fatto, tipi e materiali


L’impianto dentale, noto anche come impianto osseo, è una protesi permanente che sostituisce un dente mancante, estratto o caduto. Si inserisce con un intervento in cui un elemento artificiale, realizzato in titanio, viene inserito nell’osso mascellare o mandibolare.

L’implantologia è rivolta alla gestione e all’inserimento degli impianti dentali nell’osso mandibolare e mascellare. Come è composta questa protesi di implantologia dentistica? Ecco la struttura:

  • Vite o fixture che si integra con l’osso.
  • Abutment o moncone che ospita la corona.
  • Perno di fissaggio del moncone.
  • Corona, l’elemento che riproduce il dente.

Questo comporta un intervento di impianto dentale. Gli implantologi possono effettuare impianti post-estrattivi. Cosa significa esattamente? Il dentista estrae i denti malati o danneggiati e inserisce al tempo stesso le protesi.

Abbiamo così la tecnica che ti consente di fare estrazione e impianto nella stessa seduta e porta il nome di implantologia dentale a carico immediato. Ovvero, una soluzione che consente di fissare immediatamente una protesi dentale sull’impianto poco dopo il suo inserimento.

esempio impianto dentale

La qualità dei materiali è un aspetto decisivo. Gli impianti dentali di ultima generazione sono costruiti in leghe fatte di titanio e zirconia, così è possibile evitare qualsiasi rigetto e bypassare i tempi di attesa per le rigenerazioni ossee.

Ad esempio quando ci troviamo di fronte a un osso molto sottile possiamo espandere l’osso con tecniche rigenerative, o usare un impianto più sottile ma ugualmente resistente. Gli impianti corti sono per l’arcata inferiore con poco osso rispetto alla posizione del nervo alveolare inferiore. Infatti permettono di non dover ricorrere a manovre di rigenerazione ossea.

Come è composto un impianto dentale?

L’impianto dentale è costituito da tre elementi principali, non è un unico blocco. Anche se così può sembrare, se lo si guarda senza la dovuta attenzione. Gli impianti fissi possono essere usati per sostituire un singolo dente o per sopperire a situazioni più complesse. Gli elementi però sono sempre gli stessi.

  • La parte in titanio inserita nell’osso: vite o perno e prende il posto della radice mancante.
  • L’elemento di connessione – attacco o connettore protesico – che collega l’impianto alla corona.
  • La corona visibile dell’impianto dentale. È realizzata su misura per adattarsi alla forma e al colore.

Gli impianti sono realizzati con un materiale biocompatibile: il titanio medicale che si integra perfettamente nell’osso, senza provocare reazioni da corpo estraneo. Tra le principali case produttrici citiamo Straumann e NobelBiocare, società la cui affidabilità è certificata dall’International Team of Implantology.

Impianto dentale - Straumann® Ceramic implant Systems
Straumann® Ceramic implant Systems

È vero che esiste anche un impianto bianco? Si, è lo Straumann PURE Ceramic ideale per trattare pazienti con un biotipo gengivale molto sottile o semplicemente che preferiscono soluzioni senza la presenza di metalli.

Perché un impianto dentale fallisce

Un impianto nell’immediato, quindi a breve termine, può essere perso per errori in fase chirurgica. Come, ad esempio, surriscaldamento dell’ osso, contaminazione con la saliva della superficie implantare, etc.

Ma può capitare che si sviti e cada nelle fasi successive se il paziente fuma subito dopo o mangia sull’impianto inducendo dei micromovimenti: ci sono diversi motivi che causano la perdita di un impianto dentale.

Chi paga se l’intervento non è riuscito? Il dentista, se ci sono delle mancanze dal punto di vista operativo, ma esistono diverse attenzioni che il paziente deve rispettare nel post-operatorio per evitare che un impianto fallisca.

Come si mette un impianto dentale fisso?

Prima di sottoporsi a un intervento per posizionare un impianto dentale il paziente deve seguire una terapia con antibiotici e antinfiammatori per annullare la possibilità di infezioni. Evento che porta alla perdita dell’impianto.

L’intervento è svolto in anestesia locale e dura all’incirca 30 minuti, il paziente non sentirà assolutamente dolore. Se si soffre di odontofobia, paura del dentista, è possibile ricorre alla sedazione cosciente con anestesista in studio.

Dopo alcuni giorni si procede alla rimozione dei punti. Questo se si ricorre all’implantologia con apertura dei lembi. Esistono anche delle tecniche per mettere impianti dentali senza intervento chirurgico e punti.

Come si mette un impianto dentale fisso?
Gestione del processo decisionale per varie procedure cliniche (iti.org).

Dopo 3 mesi per l’arcata superiore e 45 giorni per l’inferiore (6-9 mesi in caso di rigenerazioni ossee), periodo in cui l’osso maturerà intorno all’impianto, si passa alla protesi. La nuova superficie Slactive della Straumann permette una guarigione rapida (un mese e mezzo per l’arcata superiore e 3 settimane per l’inferiore).

All on 4: implantologia dentale arcata superiore e inferiore


Tutto questo diventa ancora più facile grazie alle tecniche di implantologia dentale All on 4 o All on 6. Queste soluzioni sono perfette per ridurre tempi e stress. Permettono di riabilitare, grazie alla chirurgia guidata e un carico immediato, l’arcata con denti fissi in 24 ore, posizionando 4 o 6 impianti per arcata permettendo un minor investimento economico.

impianti dentaliImplantologia ALL-ON-4
implantologia all on 4

Con All-on-4 e carico immediato hai un’implantologia totale su protesi provvisoria, perfetto per il paziente con l’intera arcata senza denti. L’edentulia è risolta con il posizionamento di 4 impianti, o in alcuni casi 6 (All on 6), inseriti in punti strategici della bocca.

La tecnica All on 4 consente di riabilitare l’arcata con denti fissi in 24 ore, posizionando un numero ridotto di impianti. Si evitano grosse manovre rigenerative e c’è un minor investimento economico. Con l’All on 4 associato al carico immediato i pazienti possono ricevere subito dopo, in poche ore, un’implantologia totale con una protesi provvisoria.

Quest’ultima – dopo 3 mesi necessari all’osteointegrazione – sarà sostituita da una protesi definitiva in oro-ceramica o in zirconia-ceramica. Ovvero materiali altamente estetici e duraturi capaci di donare un sorriso naturale, armonico. Meglio All on 4 o All on 6?

Il numero ideale per l’arcata superiore è di sei impianti. La scelta di riabilitare un arcata dentale con 4 impianti nasce per venire incontro alle esigenze economiche del paziente.

Cosa significa impianto a carico immediato?


Spesso si parla anche di carico immediato in implantologia. Con questo termine s’intende la possibilità di posizionare impianto e protesi nella stessa seduta dell’estrazione.

Questa tecnica, che dipende sempre da condizioni particolari del paziente, ha il vantaggio di ridurre i tempi per ritrovare il sorriso. Gli impianti a carico immediato (posizionamento di impianto e protesi nella stessa seduta) non devono essere confusi con quelli post-estrattivi che riguardano l’estrazione di uno o più denti e posizionamento contestuale degli impianti.

Quando conviene l’implantologia dentale a carico immediato?

Il carico immediato permette di mettere la protesi nel momento in cui si inserisce l’impianto. Si adotta con pazienti totalmente edentuli – cioè senza denti. Nei casi in cui ci sia un unico dente nel settore estetico è possibile posizionare un impianto e la corona protesica.

Il requisito fondamentale per poter realizzare un intervento di implantologia a carico immediato è che gli impianti abbiamo una buona stabilità primaria in fase di intervento (intorno ai 50 Newton di torque) cioè che siano molto bene ancorati all’osso in modo da limitare i micromovimenti. In caso di osso morbido il carico immediato è controindicato.

Come fare impianti senza tagli e punti di sutura


È possibile, con tecniche chirurgiche avanzate – tipo la chirurgia guidata –, pianificare il posizionamento degli impianti mediante software di massima precisione che permettono di effettuare interventi estremamente poco invasivi, senza aprire un lembo chirurgico.

Quindi senza suture, limitando il decorso post- operatorio ed aumentando il comfort dei pazienti che hanno paura del dolore, generando opinioni molto positive su questa modalità.

I vantaggi dell’implantologia guidata dal computer

L’implantologia computer guidata è un approccio all’inserimento degli impianti dentali che aumenta la precisione del processo chirurgico e la prevedibilità dei risultati del trattamento.

L’intervento di implantologia guidata è progettato al computer con un software 3D dopo l’esecuzione di una denta-scan in studio (TAC Cone Beam delle ossa mascellari).

Viene utilizzata una mascherina radiologica trasformata in chirurgica per l’inserimento degli impianti dentali – senza aprire un lembo – in modo preciso e guidato. Gli impianti possono essere pianificati e posizionati per tutte le indicazioni, da elementi singoli a casi di riabilitazione di un’intera arcata. Questo approccio offre molti vantaggi ai pazienti.

radiografia impianti dentali

processo per mettere impianti

Soprattutto quelli che hanno paura del dolore e dell’intervento chirurgico per inserire gli impianti. Infatti garantisce una maggiore predicibilità dei trattamenti con una assoluta minore invasività: grazie a questa soluzione possiamo applicare l’implantologia flapless.

Non è più necessario aprire le gengive scollando ampi lembi per inserire gli impianti; ciò consente di evitare punti di sutura, sanguinamento e dolore post-operatorio.

La chirurgia guidata permette l’inserimento preciso degli impianti che verranno posizionati in modo corretto rispetto alla protesi dato che con questa tecnica possiamo simulare via software sia la protesi futura che l’inserimento degli impianti. Ci sono degli svantaggi?

I limiti dell’implantologia flapless senza bisturi

L’unica controindicazione della chirurgia guidata senza apertura di un lembo chirurgico è se non abbiamo osso a sufficienza o se non abbiamo un’adeguata quota di gengiva.

Con l’implantologia guidata, nei casi in cui non apriamo un lembo, non è possibile eseguire, contestualmente all’impianto, una corretta gestione dei tessuti duri e molli. In pratica non possiamo rigenerare osso e gengiva senza incidere un lembo delle gengive.

Possiamo in caso di apertura di un lembo avvalerci della chirurgia guidata solo per il posizionamento corretto degli impianti, quindi usare la mascherina a lembo aperto ed in questo caso può essere eseguita una rigenerazione ossea o un aumento dei tessuti molli.

Posso mettere impianti se ho poco osso?


Con l’implantologia guidata possiamo mettere diversi impianti dentali nella stessa seduta, in poco tempo. Tutto questo, però, se abbiamo un buon supporto osseo da sfruttare.

In caso alternativo, se non abbiamo osso il posizionamento degli impianti deve sfruttare procedure di rigenerazione ossea e/o dei tessuti molli (innesti), con o senza l’ausilio di membrane. Tutto questo valutando sempre la scelta dell’impianto che, in alcuni casi, rende superflua l’attività di rigenerazione e si integrano bene anche con poco osso.

Grazie agli impianti sottili – costituiti da una lega titanio zirconia più resistente come la lega Roxolid prerogativa della Straumann – e agli impianti corti di soli 4 mm è possibile a volte, in condizioni di scarsa quantità ossea, evitare interventi di rigenerazione.

Fa male mettere un impianto? L’implantologia è dolorosa?


Molti hanno paura del dolore causato da un intervento di implantologia. In realtà ogni operazione viene fatta con anestesia locale e il paziente non prova alcun dolore nel momento in cui si effettua l’intervento. In casi particolari è prevista l’anestesia generale.

La chirurgia guidata al computer aiuta i pazienti che hanno paura del dolore e dell’intervento chirurgico per inserire gli impianti. Infatti garantisce minore invasività. Non è più necessario aprire le gengive scollando i lembi per inserire gli impianti; ciò consente di evitare punti di sutura, sanguinamento, bisturi e problemi agli impianti dentali o dolori post-operatorio.

Quanto durano i dolori dopo aver messo l’impianto?


Se si evita di surriscaldare l’osso con un’adeguata irrigazione di soluzione fisiologica nella preparazione del sito, usando una sutura divaricante per evitare contaminazione con la saliva, la guarigione post operatoria sarà semplice e senza grossi fastidi.

Quanto tempo ci vuole per mettere un impianto?


Gli impianti si ancorano saldamente all’osso attraverso un legame biologico detto osteointegrazione. Solo ad osteointegrazione avvenuta è possibile caricare gli impianti e renderli definitivi. Quanto tempo dobbiamo aspettare? La tempistica è di 3 mesi all’arcata superiore dove l’osso è più morbido e 1,5 mesi per l’arcata inferiore dove l’osso è più duro.

Questi tempi per mettere un impianto possono essere ridotti e dimezzati se si utilizzano impianti con una superficie diversa come la superficie Slactive che permette di caricare gli impianti dopo 1,5 mesi all’arcata superiore e dopo solo 3 settimane a quella inferiore.

La tempistica di carico degli impianti dipende dalla tecnica odontoiatrica utilizzata. Con l’implantologia computer guidata, ad esempio, è possibile mettere subito gli impianti dentali.

Quando la densità dell’osso lo permette, si può usare una protesi provvisoria fissa contestualmente all’inserimento degli impianti. In questo modo il paziente, sottoposto all’intervento di chirurgia guidata implantare, può riavere i denti fissi nell’arco di 2-3 ore e ottenere risultati estetici ottimali. Il tutto con una eccellente integrazione biologica.

Quanto dura l’intervento di un impianto dentale?


Con l’implantologia a carico immediato, l’intervento e l’inserimento della protesi dureranno poche ore. Anche la progettazione della protesi ha una durata simile, in termini di sedute, all’esecuzione di impianti e protesi con tecnica tradizionale. Quindi i tempi si riducono.

Domanda correlata: quanto dura un impianto dentale? Le indicazioni parlano di un successo implantare a 10 anni del 98%. Tuttavia, gli impianti hanno un fisiologico riassorbimento dell’osso perimplantare di 1 millimetro nel primo anno, seguito da 0.5mm a seguire.

Servono controlli trimestrali per eseguire l’igiene professionale. Placca e tartaro colpiscono gli impianti come i denti normali, causando mucositi e peri-implantiti che portano alla perdita degli stessi. Vuoi approfondire? Leggi di più sulla durata degli impianti dentali.

Quali sono i rischi di un impianto dentale?


La tecnica dell’implantologia dentale ha dei rischi legati al post-operatorio: i pazienti devono sempre seguire le indicazioni del dentista. È importante sottolineare che il rigetto degli impianti non esiste essendo il titanio di cui sono composti un materiale bio-inerte.

Il post operatorio dopo l’implantologia è importante. Un impianto nel periodo di osteointegrazione dopo l’inserimento non deve mai avere micromovimenti superiori ai 75 micron. Se questo avviene perderemo l’impianto. Per ridurre il rischio in caso di inserimento di più impianti questi vengono uniti dalla protesi in maniera tale da limitare i micromovimenti.

Domande e risposte sull’implantologia dentale


I pazienti che si sottopongono a queste terapie hanno sempre molte domande, ecco una serie di risposte che possono aiutare a prendere una decisione per recuperare il tuo sorriso.

D: Come si mette un impianto dentale?
L’inserimento di un impianto prevede un taglio di pochi millimetri della gengiva, l’esecuzione di un foro nell’osso con una fresa rotante a basso numero di giri, l’avvitamento dell’impianto all’interno del foro e quindi l’applicazione di un paio di punti di sutura.

D: Perché gli impianti dentali costano tanto?
Se da un lato per il paziente è una procedura molto semplice, per l’odontoiatra è una procedura decisamente complessa. Basta l’inserimento con un inclinazione sbagliata di pochi gradi ad esempio o il surriscaldamento dell’osso per compromettere l’intero risultato. Ecco perché i costi dell’implantologia dentale sono alti. Ma la qualità si paga.

D: Esiste un impianto dentale bianco in ceramica?
L’impianto in ceramica completamente bianco – e non solo la corona superiore visibile – è una soluzione estetica che consente di trattare i pazienti con esigenze specifiche, e che esprimono la volontà di volere una soluzione metal-free per l’implantologia dentale.

D: Gli impianti dentali si possono rompere?
Gli impianti, pur avendo elevata predicibilità, resistenza e buona estetica grazie a un materiale come il titanio possono rompersi e cadere. Per questo devi prestare massima attenzione e curare i tuoi nuovi denti evitando urti e lavandoli sempre a fondo.

D: Ci sono controindicazioni all’implantologia?
Possiamo affermare che non esistono controindicazioni all’implantologia. Ad esempio non esiste l’allergia al Titanio e anche i casi di grossa atrofia ossea possono essere risolti con interventi di prelievo osseo extraorale. Oggi l’unica vera controindicazione all’implantologia può essere il fattore economico essendo ancora una procedura molto costosa.


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