La maggior parte dei pazienti è spaventata dall’operazione di implantologia dentale, non solo per la paura del dolore e dal post intervento, ma anche dall’eventualità di rimanere senza denti nel periodo che va dall’inserimento della radice in titanio all’applicazione della protesi.[slogan button_text="Clicca qui" link="https://www.studiodentisticocozzolino.it/implantologia/" button_icon="" button_icon_color="" button_icon_placement="left"]  Scopri di più sugli impianti dentali [/slogan] Tuttavia questa situazione può essere evitata ricorrendo all’impianto a carico immediato che prevede l’inserimento delle corone sui perni nello stesso giorno.  L'implantologia tradizionale L’implantologia dentale “tradizionale” prevede un’attesa che va dalle 4 alle 12 settimane prima di posizionare la protesi. Dopo aver effettuato l’intervento è infatti necessario attendere che cominci il processo di osteointegrazione che blocca la superficie implantare  all'interno del tessuto osseo.È fondamentale che in questo periodo di guarigione (circa 3 mesi per l 'arcata superiore dove l'osso è più morbido e circa 1,5 mesi all'arcata inferiore) l'impianto non subisca micromovimenti. Infatti, l'insorgenza di micro movimenti durante le fasi di guarigione implantare, in particolare subito dopo l'intervento chirurgico, può causare il fallimento del processo di osteointegrazione con conseguente impossibilità di utilizzare gli impianti per il carico funzionale. Stabilità primaria dell'impianto dentale La stabilità primaria di un impianto, ossia la resistenza (frizione) dell'impianto nell'osso, è dunque un parametro fondamentale affinché si verifichi una corretta osteointegrazione.L'insorgenza di movimenti superiori a 75 micron (poco meno di un decimo di millimetro) nel periodo di guarigione non permette la corretta osteointegrazione degli impianti, dando luogo a un fenomeno definito fibrointegrazione che non permette di utilizzare gli impianti stessi per la masticazione ed il carico funzionale attraverso protesi dentarie, rendendo necessaria la rimozione dell'impianto.Anche con gli impianti Straumann SLActive che osteointegrano in un  tempo dimezzato bisogna aspettare 6 settimane per l'arcata superiore e 3 settimane per l'arcata inferiore.In determinate condizioni cliniche, tuttavia, le attuali tecnologie chirurgiche e protesiche consentono di caricare immediatamente uno o più impianti dentali, dove per "immediatamente" si intende un lasso di tempo compreso tra il momento stesso dell'intervento chirurgico e 72 ore dal posizionamento degli impianti. Implantologia a carico immediato L’implantologia a carico immediato invece consente di posizionare la corona sull’impianto in un periodo di tempo compreso tra il giorno stesso dell’intervento e 72 ore dal posizionamento degli impianti. Questo perché gli impianti solidarizzano tra di loro impedendo la possibilità di micromovimenti che inficerebbero la possibilità di un osteointegrazione corretta. La chirurgia implantare a carico immediato, quindi, permette di applicare una forza su un impianto al momento stesso dell'intervento chirurgico mediante il posizionamento di un manufatto protesico (corona, ponte, etc.) direttamente avvitato sull'impianto. Anche in presenza di carico immediato è necessario limitare al massimo i micro movimenti, al fine di non interferire con l'osteointegrazione e perdere gli impianti. Tale scopo può essere ottenuto, in presenza di impianto singolo, evitando il più possibile i contatti in occlusione, e in presenza di più impianti, solidarizzandoli tra loro per mezzo di barre o strutture di rinforzo. Carico immediato con chirurgia guidata Normalmente il sistema più preciso, esteticamente valido e sicuro per poter mettere degli impianti a carico immediato è eseguire l’intervento - spesso senza punti - mediante la chirurgia guidata. Attraverso questa procedura è possibile sapere in anticipo la posizione esatta dell’inserimento degli impianti. Il tutto è pianificato tramite Tac al computer così da poter costruire le protesi prima dell’intervento e poterle avvitare anche il giorno stesso dell'operazione.La chirurgia guidata richiede una serie di appuntamenti prima dell'intervento chirurgico, durante i quali vengono registrate le impronte dentarie e studiati i parametri funzionali ed estetici di ogni singolo paziente Carico immediato con chirurgia tradizionale È possibile risparmiare eseguendo l'inserimento degli impianti attraverso una chirurgia tradizionale. Eseguiti gli impianti si trasforma la protesi mobile in protesi fissa forandola in corrispondenza degli impianti una volta eseguito l'intervento e permettendone quindi l'avvitamento sugli impianti stessi ed eliminando porzioni fastidiose della protesi mobile come flange e palato.Questa soluzione non ha le caratteristiche di precisione ed estetica della precedente ma è una soluzione più economica e comunque valida.  Infatti un intera arcata comprensiva della protesi mobile, di 4 impianti (All On Four), 4 monconi provvisori e trasformazione della protesi mobile in fissa si aggira intorno agli 8000 euro.Molti pazienti mantengono per molti anni la protesi provvisoria utilizzandola come definitiva. È importante sapere che tutte le protesi a carico immediato sono protesi provvisorie che spesso sono vendute come definitive, ma non sono in ceramica. La vera definitiva può essere sempre eseguita in un secondo momento. Impianti singoli e impianti multipli Ovviamente, il bloccaggio di più impianti tra loro, riduce fortemente il rischio di sottoporre i singoli impianti a tali micro movimenti, distribuendo le forze masticatorie su una superficie più ampia offerta dalle strutture di supporto (barre avvitate, splintaggi, connettori, etc.). Per quanto riguarda gli impianti singoli, in condizioni cliniche standard, l'impianto può essere sottoposto a carico immediato solo nel caso in cui la sua stabilità primaria sia estremamente elevata. In ogni caso, un impianto singolo a carico immediato viene solitamente sottoposto ad un carico non funzionale mediante infraocclusione; in sintesi, la corona singola viene avvitata sull'impianto ma viene realizzata in modo da non entrare in contatto con i denti antagonisti durante la chiusura della bocca. Ovviamente, durante la masticazione, tali contatti non possono essere evitati del tutto ed il rischio di insorgenza di micro movimenti deleteri per l'osteointegrazione non può essere completamente esclusa sia nel caso di più impianti multipli solidarizzati o ancor più nel caso di impianto singolo.Quando è sconsigliata L’impianto a carico immediato è sconsigliato in quei pazienti che presentano scarsa quantità di osso, come ad esempio può succedere nelle persone che hanno perso i denti da molti anni o che soffrono di osteoporosi. Il requisito principale per poter realizzare un intervento di implantologia a carico immediato è la stabilità primaria dell’impianto. L'osso deve essere adeguato sia in quantità che qualità.In questi casi la protesi sarà posizionata solo a osteointegrazione avvenuta. Quanto costa impianto dentale Il costo medio di una riabilitazione di un intera arcata su impianti con carico immediato può quindi variare da 8000 euro fino a 30.000 euro con sei impianti, chirurgia guidata, carico immediato, protesi provvisoria e protesi definitiva con i materiali di ultimissima generazione.[slogan button_text="Clicca qui" link="https://www.studiodentisticocozzolino.it/quanto-costa-limpianto-dentale/" button_icon="" button_icon_color="" button_icon_placement="left"]  Il prezzo di un impianto [/slogan] I fattori che fanno raggiungere cifre così alte per un intervento di implantologia dentale sono diversi come ad esempio i costi delle visite e degli esami specialistici, le manovre di rigenerazione ossea, i materiali utilizzati, la marca dell’impianto, la quantità di impianti, l’onorario dell’implantologo che effettua l’operazione. È possibile e conviene sempre risparmiare? I costi dell’implantologia dentale dunque possono raggiungere cifre considerevoli che in alcuni casi possono risultare proibitive per i pazienti. Tuttavia alcuni studi dentistici riescono a far risparmiare i loro pazienti abbassando i prezzi dell’implantologia dentale grazie all'utilizzo di impianti non supportati da un adeguata letteratura scientifica e ad accordi con altri operatori del settore, come gli odontotecnici che costruiscono le protesi. Queste soluzioni non sono sempre soluzioni soddisfacenti in quanto rischiano di abbassare troppo la qualità del restauro. Se il restauro è eccessivamente impreciso e se gli impianti non hanno una qualità minima possono far perdere il lavoro già nei primi anni provocando la riduzione della quantità di osso. Ciò renderebbe poi molto più difficile intervenire per inserire nuovamente gli impianti. Conclusioni In sintesi, il carico immediato è una tecnica predicibile se si utilizzano tutte le precauzioni possibili affinché tale carico di fatto non trasmetta micro movimenti agli impianti. Va sottolineato, infine, che quanto sopra riportato rispecchia condizioni cliniche standard che possono non trovare riscontro in ogni singolo paziente. Pertanto, un attento studio del caso ed una valutazione multidisciplinare basata su esami radiologici e clinici sono strettamente necessarie per poter stabilire la possibilità di effettuare un intervento di implantologia a carico immediato.