Le gengive gonfie sono un’alterazione tipica del tessuto, che modifica non solo la forma ma anche il colore. Ecco perché in questi casi ti guardi allo specchio, magari dopo che hai lavato i denti con attenzione, e noti che le gengive sono diverse: il colore è passato dal rosa classico al rosso, anche intenso, e la forma appare piena, tesa. In sintesi, le gengive si sono gonfiate.
Perché accade tutto ciò? In alcuni casi, il rigonfiamento gengivale si presenta con una sofferenza specifica; in altri abbiamo gengive gonfie senza dolore. Le cause di questa condizione possono essere differenti ma ciò che conta è la cura: il rimedio alle gengive gonfie e doloranti è sempre lo stesso.
Devi prenotare una visita dal dentista (meglio se è esperto in parodontologia) perché questo può essere il campanello d’allarme che anticipa dei problemi ben più importanti di un semplice arrossamento.
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Cosa sono le gengive gonfie
Si tratta di una condizione patologica del tessuto molle che circonda e ricopre l’osso alveolare creando, insieme agli altri elementi del parodonto, la sede che accoglie i denti con relativa radice.
Nello specifico, parliamo di un sintomo collegato a malattie differenti che possono andare dalla gengivite alla parodontite. In alcuni casi, anche il diabete può portare al rigonfiamento delle gengive.

Nello specifico, la condizione del gonfiore alla gengiva si presenta come un aumento del volume che può essere lieve o molto evidente. Questa condizione spesso viene accompagnata da cambio di colore del tessuto verso tonalità rosse intense e da dolore, anche se non sempre è così.
Il rigonfiamento dell’area gengivale può rendere difficile la normale igiene orale o creare tasche dove si accumulano residui di cibo e quindi batteri. Con relativo proliferare di placca e tartaro e tutte le conseguenze del caso.
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Sintomi delle gengive rigonfie
I segnali che accompagnano il gonfiore delle gengive sono, in alcuni casi, abbastanza chiari. In primo luogo c’è il classico rigonfiamento che può essere localizzato o diffuso. Inoltre, riscontriamo:
L’arrossamento, e più in generale il cambio di colore delle gengive, è un altro sintomo associato spesso alla presenza di una gengiva con edema e rigonfiamenti. Ovviamente, ogni condizione può avere dei sintomi specifici e dei segnali che solo un dentista professionista può valutare al meglio.
Cause del gonfiore alle gengive
A cosa è dovuta una gengiva gonfia? I motivi che portano a questa condizione sono differenti e vanno da una situazione patologica a uno sbalzo ormonale. O magari a delle carenze alimentali.
Sostanzialmente, possiamo dire che il rigonfiamento dell’area gengivale è dovuto all’accumulo di liquidi (edema) e all’aumentato afflusso di sangue nei tessuti gengivali come risposta infiammatoria. In estrema sintesi, il corpo combatte batteri o irritazioni, provocando questa reazione. Analizziamo i casi.
- Malattie gengivali: gengivite e parodontite comportano la presenza di gengive gonfie, a volte anche senza dolore. Infatti, spesso la parodontite viene diagnosticata solo quando è troppo tardi.
- Sbalzi ormonali: nel momento in cui si presentano condizioni come la pubertà o la gravidanza, c’è la possibilità di registrare casi di gengive gonfie.
- Problemi ai denti: carie, cisti, ascessi dentali possono portare a rigonfiamenti localizzati delle gengive. Magari con arrossamento e dolore pulsante che rischia di diventare insopportabile.
Anche l’assunzione di alcuni farmaci, carenze vitaminiche e diabete non curato possono portare a un rigonfiamento delle gengive ma in linea di massima la causa principale di questo disturbo è la mancanza di un’igiene orale adeguata.
Chi non lava bene i denti può osservare un accumulo di placca che si trasforma in tartaro. Che a sua volta infiamma le gengive e porta a una condizione di gengivite e probabile subentro della parodontite, condizione più grave.
Ci sono fattori che possono aumentare il rischio di avere gengive infiammate e gonfie, con la classica presenza arrossata ed edematosa: fumo, scarse difese immunitarie, elevate condizioni di stress, uso della pillola anticoncezionale o di antidepressivi e farmaci corticosteroidi. Questi fattori di rischio sono importanti ma è sempre il tartaro il fattore determinante: se è assente, tutti questi elementi non determinano gonfiore o sanguinamento.
Dolore, gonfiore e sanguinamenti
Spesso, il gonfiore alle gengive è accompagnato ad altri sintomi specifici. Ad esempio, in alcuni casi possiamo registrare gengive gonfie e sanguinanti. Cosa vuol dire questo? La gengivite può essere accompagnata anche da dolore e sanguinamento e lo stesso vale per la parodontite.
Ad esempio, in questo caso ci troviamo di fronte a una gengiva gonfia a causa del tartaro che ricopre l’area gengivale. La presenza dei batteri causa il rigonfiamento dell’area gengivale e in determinate circostanze si possono registrare anche sanguinamenti a causa dell’irritazione e dell’infiammazione.
Anche rispetto al dolore possiamo individuare delle differenze. Infatti, non sempre le gengive gonfie sono collegate a un fastidio o a un dolore specifico. Ad esempio, la carenza di vitamina C può causare sanguinamenti delle gengive senza portare a una sofferenza fisica vera e propria.
In molte circostanze, anche il gonfiore non dà sintomi. Come accade, ad esempio, con la parodontite che spesso avanza in modo asintomatico. Ecco perché è importante fare una visita di controllo ogni 6 mesi per valutare eventuali condizioni problematiche legate alle gengive gonfie ma senza dolore.
Come risolvere le gengive gonfie
Le gengive gonfie sono il sintomo di un problema differente che può andare dalla gengivite alla parodontite. Esistono anche rimedi naturali e metodi fai da te per migliorare la condizione di gengive gonfie – nota anche come ipertrofia gengivale – come frizioni e sciacqui con camomilla e aloe vera.
I risultati non sono sempre validi, il rischio è quello di ignorare i sintomi che si aggravano e arrivare dal dentista con gengive molto gonfie a causa di patologie non curate.
Nell’esempio in basso possiamo notare un paziente dello Studio Dentistico Cozzolino, curato dal Dott. Piero Cavaliere, che aveva gengive ipertrofiche a causa di un eccesso di tartaro sviluppato sui colletti gengivali e che irritava i tessuti gonfiandoli e arrossandoli.

Grazie a una pulizia dei denti particolarmente accurata è stata rimossa la causa del gonfiore. Nell’immagine in basso notiamo che l’ipertrofia è ancora presente e le gengive sono sanguinanti a causa dell’ablatore che ha rimosso la grande quantità di tartaro che ha irritato l’area in questione.

Nell’ultima immagine di questo album di gengive gonfie, prima e dopo, possiamo notare cosa accade con la guarigione. Le gengive ritrovano il colore naturale, rosa, e il gonfiore rientra. L’edema è una risposta del corpo all’agente eziologico. L’organismo crea l’infiammazione quando c’è il batterio, l’infiammazione si trasforma in edema: tolta la causa, si risolve il problema.

Dopo la pulizia dei denti con ablatore vien prescritto collutorio a base di clorexidina per un breve periodo. In base al profilo di rischio – dove valutiamo alcuni elementi come percentuale di placca batterica, denti persi a causa della parodontite, se fumatore e quante sigarette fuma al giorno – possiamo definire ogni quanto vedere il paziente per ripetere le sedute di igiene orale.

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