Vuoi denti perfetti e un sorriso giovane?
Sorridi di nuovo con le faccette dentali

Le faccette dentali, note come veneers dentali o faccette estetiche, sono sottili dispositivi protesici applicati sulla superficie esterna dei denti per correggere imperfezioni come macchie, spaziature, scheggiature o forma irregolare. Questa copertura può essere in ceramica, resina o disilicato di litio e in alcuni casi non prevedono limatura del dente. In quest’ultimo caso, parliamo di faccette no-prep.
Perché i pazienti scelgono le nostre faccette?
Limatura minima
Per mettere le faccette dentali
puntiamo a un approccio conservativo,
con limature minime (0,2 mm) per evitare un gradino tra faccetta ed dente.
Approccio estetico
Lavoriamo in modo da studiare ogni
dettaglio per mantenere il giusto equilibrio
del viso, anche in accordo con eventuali
trattamenti estetici del viso.
Attenzione ai materiali
Ci sono diversi tipi di faccette che possono
essere realizzate con materiali differenti.
La scelta è sempre definita insieme
per valutare pro e contro.
Per i nostri pazienti è inclusa la consulenza estetica per valutare, insieme ai dentisti specializzati in medicina estetica, il giusto equilibrio del sorriso. Seguiamo pochi casi al mese per mantenere alti gli standard delle faccette super sottili.
Voglio mettere le faccette dentali
Supera ansia e imbarazzo quando sorridi.
Cosa sono le faccette dentali, a cosa servono
Le faccette dentali sono sottili lamine messe sulla superficie dello smalto, una copertura denti per migliorare l’estetica. O per recuperare le funzioni masticatorie a seguito di usura dentaria o traumi come denti fratturati e margini scheggiati.
Queste protesi risolvono gli effetti di bruxismo e digrignamento. Le faccette dentali possono correggere anomalie come chiusura di triangoli neri interdentali e diastemi.
Sono utili per pigmentazioni e discromie come macchie da nicotina e caffeina, restauri in composito ingialliti e difetti dello smalto.
L’applicazione delle faccette dentali è curata dal dott. Fabio Cozzolino odontoiatra esperto in protesi dentarie, materiali da restauro e odontoiatria digitale.

Le recensioni dei nostri clienti
Quando e dove si mettono le faccette sui denti
Le faccette si mettono ad entrambe le arcate dentarie, su uno o più denti. Vengono utilizzate per il restauro dei denti anteriori (incisivi e canini). Ma in condizioni specifiche possono essere applicate anche sui premolari.
Applicare le faccette ai denti è un trattamento conservativo, meno aggressivo rispetto alle corone protesiche (capsule), ma non sempre sono ideali. Quando non usare le faccette dentali? Non esistono controindicazioni: a volte scegliamo trattamenti più conservativi, come lo sbiancamento. In altri casi, le faccette sottili sono la soluzione.
Denti scuri o pigmentati
I denti possono diventare scuri a seguito di traumi o terapie endodontiche. Spesso, si forma una sorta di ematoma (livido) all’interno dei tubuli dentinali a seguito di stravasi di sangue o di sostanze chimiche che vengono utilizzate durante le devitalizzazioni.
Non è sempre necessario ricorrere a delle faccette dentali: si scelgono se lo sbiancamento è inefficace e il colore non è soddisfacente. Si consiglia sempre di fare lo sbiancamento dei denti anche prima di mettere le faccette ai denti: quanto più è chiaro il colore base, tanto più sottile potrà essere la faccetta per il dente.
Denti macchiati
Le faccette dentali possono aiutare a risolvere il problema dei denti di un colore non uniforme o di pigmentazioni di vario genere che possono essere dovute a condizioni genetiche o all’utilizzo di antibiotici (tetracicline, anche durante la gravidanza materna).
Anche abitudini alimentari (consumo di cibi e/o bevande colorate) ed il tabagismo (sigaretta, sigaro, pipa) possono macchiare la superficie dei denti. In questo caso, tuttavia, si tratta per lo più di pigmentazioni molto superficiali che vengono definite esogene e possono essere rimosse con polveri microabrasive e paste per lucidatura.
Denti scheggiati o con abrasioni
Nel caso di piccole scheggiature sui margini dei denti anteriori, una faccetta può rappresentare un trattamento eccessivamente aggressivo.
Il primo approccio è rappresentato sempre da ricostruzioni in composito che tendono però a consumarsi col tempo. E a diventare opache. I compositi, quindi, devono essere rifiniti e lucidati.
Nel caso in cui sia necessario ripristinare la funzione di un elemento dentario con un materiale più resistente, il trattamento con faccette in ceramica risulta indicato e, in genere, può essere effettuato anche in presenza di precedenti ricostruzioni in composito.
Denti disallineati o con ampi spazi
Nel caso di disallineamenti dentali o di spazi tra i denti (diastemi) il trattamento di prima scelta è l’ortodonzia linguale senza attacchi. Tale approccio, permette di chiudere gli spazi e di riallineare senza intaccare in alcun modo la struttura del dente. Ma la durata di una terapia ortodontica è senza dubbio più lunga rispetto ad un trattamento con faccette estetiche.
In molti casi, l’ortodonzia è una fase di preparazione per realizzare faccette dentali sottili, così da rimuovere la minor quantità di smalto. In presenza di denti triangolari e spazi neri accentuati, le faccette si usano dopo una terapia ortodontica per ottimizzare la forma. Le faccette si possono eseguire a fine trattamento ortodontico per cambiare forma o estetica dei denti.
Pro e contro delle faccette per i denti
l vantaggio principale di questa ricopertura dei denti è la minima invasività rispetto a restauri tradizionali come le corone (capsule) che prevedono la limatura di tutto il dente: la preparazione per faccette interessa solo la parte esterna (e, a volte, laterale) e per pochi decimi di millimetro.
Lo sbiancamento non agisce sui difetti di forma. Svantaggi delle faccette non esistono, se non controindicazioni che possono ridurre o eliminare del tutto la possibilità di realizzare come nel caso di denti troppo distrutti, spazi troppo ampi, mancanza di denti intermedi.
Vantaggi
- Risultato estetico immediato e notevole
- Correggono denti storti, macchiati o scheggiati
- Resistenti alle macchie (ceramica)
- Processo veloce (poche settimane)
- Durata di circa 10 anni del rivestimento
Svantaggi
- Processo irreversibile (limano lo smalto)
- Non coperti da assicurazione
- Possibile sensibilità dentale
- Possono necessitare di sostituzione nel tempo
- Opzioni limitate se il risultato non piace
Prima e dopo: come diventano i denti con le faccette?
Il modo migliore per valutare il lavoro svolto dal protesista che si occupa di mettere le faccette dentali? Basta dare uno sguardo ai casi clinici con prima e dopo il rivestimento dei denti, le foto dei sorrisi che sfoggiano le faccette dentali dimostrano come può cambiare l’estetica del viso.
Casi clinici dedicati alle faccette dentali
Tipo di faccette dentali: come sono fatte?
Le moderne tecnologie dei materiali permettono, oggi, di impiegare vari tipi di faccette, dalle tradizionali feldspatiche altamente traslucenti alle più recenti a base di disilicato di litio ad elevata resistenza. Quali sono le caratteristiche delle diverse tipologie di faccette ai denti?
Faccette in ceramica feldspatica
Le faccette in ceramiche feldspatiche, cementate con tecniche adesive affidabili, garantiscono eccellente integrazione biologica, risultati estetici ottimali ed elevata biomimetica, ripristinando le caratteristiche del dente naturale.
Faccette in disilicato di litio
Le ottime proprietà meccaniche e l’elevata resistenza a frattura del disilicato di litio consentono di realizzare faccette definitive in situazioni biomeccanicamente non ideali, come nei pazienti bruxisti o nel caso di severa usura dei margini incisali.
Faccette in zirconia
La zirconia è un materiale resistente, ma con alcune controindicazioni per realizzare le faccette dentali. Ha un aspetto più opaco rispetto alle ceramiche feldspatiche o al disilicato di litio. Ma le nuove zirconie multistrato hanno migliorato la traslucenza.
Quale tipologia di faccetta
usare per il tuo sorriso?
Come si applicano le faccette sottili sui denti?
Esistono preparazioni minimali limitate allo smalto dentario o senza toccare la superficie dei denti con restauri addizionali (tecnica no-prep). Così è possibile realizzare faccette per l’estetica dentale di spessore medio pari a 0.5 mm per ritrovare un sorriso perfetto.
La tecnica no-prep si abbina spesso a ricoprire i denti e alla realizzazione di restauri parziali chiamati addizionali. Se non è necessario ricoprire l’intera superficie di uno o più denti, è possibile fabbricare dei piccoli frammenti di ceramica che possano essere cementati.
Cosa fare prima di mettere le faccette ai denti
Prima di realizzare le faccette dentali definitive e coprire i denti, i pazienti vengono sottoposti ad una prova estetica con le faccette provvisorie – il mock-up – senza che i denti vengano preparati.
Il processo è ben definito. Dopo aver registrato delle impronte, necessarie per studiare il caso e formulare il piano di trattamento, la forma ideale dei denti viene ricostruita.
Questa procedura permette di ottenere delle mascherine per applicare un sottile strato di resina direttamente sui denti dei pazienti e previsualizzare il risultato finale.
Tali restauri non interferiscono con la salute dei tessuti parodontali, dal momento che le preparazioni non raggiungono i margini gengivali, pur garantendo un ottimale mimetismo dei restauri, grazie all’impiego di materiali altamente estetici e privi di metallo.
Impronta digitale per mettere le faccette
La preparazione delle faccette è una tecnica non invasiva e oggi possibile avvalersi nella maggior parte dei casi degli scanner intraorali (Intra Oral Scanner o IOS) per rilevare un’impronta digitale. Che non ha bisogno di paste o materiali da impronta.
Gli scanner intraorali sono delle telecamere ad alta risoluzione che permettono di rilevare la forma dei denti e delle gengive nonché il colore dei tessuti, realizzando le faccette in maniera digitale.
Il file ottenuto dall’impronta viene inviato al laboratorio odontotecnico che produrrà i manufatti con un flusso di lavoro interamente digitale, riducendo i tempi di lavorazione.
Come funziona la tecnica no-prep per le faccette?
La tecnica no-prep applica le faccette ai denti senza limare, condizionando le superfici con polveri per sabbiatura e adesivi. In linea con l’odontoiatria minimamente invasiva, tale approccio non interferisce con la struttura e la resistenza.
Per mettere le dental veneers senza limare i denti devono sussistere delle condizioni cliniche specifiche, come diastemi (spazi tra i denti), necessità di aumentare il volume e/o la lunghezza dei denti storti.
Oggi è possibile realizzare sottilissime corone in disilicato di litio (full veneers), nei casi in cui sia necessario ricoprire interamente la superficie dentaria. Lo spessore di queste corone (fino a 0.3 mm) permette di realizzare delle preparazioni minimamente invasive.
Ringiovanire 10 anni con le faccette
La visibilità dei denti incisivi superiori in posizione di riposo – non quando sorridiamo ma quando siamo a labbra socchiuse e quando parliamo – è di circa 3 mm nella donna e 2 millimetri nell’uomo all età di 25 anni.
Con il passare del tempo, questa visibilità si riduce di circa un millimetro ogni 10 anni. Ecco perché nelle persone anziane non si vedono i denti.
Noi studiamo il giusto equilibrio tra estetica del viso, labbra (anche con eventuale filler mal eseguito) e faccette dentali: restituendo la corretta visibilità degli incisivi superiori, possiamo apparire 10 anni più giovane.
La paziente in foto ci ha chiesto una consulenza: anche sorridendo, i denti più corti non si vedevano e sostenevano meno il labbro superiore, che appariva più sottile o cadente. I denti consumati rendevano il sorriso stanco e invecchiato, perché venivano meno le proporzioni dei denti giovani.
Il nostro intervento si è concentrato sull’analisi del volto della paziente per individuare la soluzione migliore, quella in grado di ridare la giusta armonia.
Le faccette in disilicato di litio – che ridanno lunghezza, volume e luminosità – hanno aiutato la paziente a ringiovanire sensibilmente il volto con un intervento minimamente invasivo grazie a queste protesi dentarie super sottili.
Diagnosi estetica prima e dopo le faccette
La diagnosi estetica valuta i fattori che permettono di integrare in modo armonico l’applicazione delle faccette per i denti, che influenzano il sorriso e il viso. Questa diagnosi si basa su un’analisi facciale per analizzare simmetria e proporzioni del volto, e su un’analisi dentaria, che consente di valutare i rapporti tra i denti ed i tessuti.
Perché è importante l’analisi facciale?
L’analisi facciale prende in considerazione la linea mediana del viso (fronte-naso-mento), la linea bipupillare (che passa per le pupille oculari) ed il piano occlusale (che tocca i margini dentari). Così puoi identificare asimmetrie da compensate nella fase di cura odontoiatrica (linea del sorriso “pendente”, deviazioni delle linee mediane, etc).
L’analisi dentaria va a valutare una serie di parametri che riguardano sia i denti che le gengive. Ad esempio bisogna considerare linea mediana superiore ed inferiore, assi di inclinazione dentaria, proporzioni intra- ed inter-dentali, curvatura e margini incisali.
Studio per la copertura denti con le faccette
Analizziamo come coprire i denti. La linea mediane superiore (Fig. 1, linea gialla) e quella inferiore dovrebbero coincidere e gli assi longitudinali dei denti (linee nere) dovrebbero convergere verso la mediana con una inclinazione crescente passando dai settori anteriori a quelli posteriori.
Le proporzioni intra-dentarie ed inter-dentarie dovrebbero rispettare rapporti armonici che si rifanno al concetto della proporzione aurea (Fig. 3).
Le parabole gengivali dovrebbero essere tondeggianti e armoniche, seguendo il profilo dei colletti. I margini gengivali degli incisivi laterali superiori dovrebbero trovarsi in una posizione circa 1 mm più coronale (Fig. 3, frecce blu) rispetto ai margini degli incisivi centrali e dei canini (Fig. 3, linea nera).
Le embrasures interdentali, definizione
Sono gli spazi tra i margini incisali dei denti: dovrebbero essere minimi tra gli incisivi centrali superiori ed aprirsi progressivamente man mano che ci si sposta verso i settori posteriori (Fig. 4, linee gialle tratteggiate). Una scorretta gestione di questi spazi può dare l’impressione che i denti siano tutti uniti.
Usa le faccette per
migliorare il sorriso in
tempi rapidi e senza dolore
Come diventano i denti con le faccette?
Stai pensando che potresti non essere soddisfatto dell’effetto finale ottenuto dalle faccette applicate sui denti? È possibile pre-visualizzare il risultato finale delle faccette ai denti con la tecnica del mock-up: così puoi provare la protesi finale in bocca ancora prima di iniziare le terapie.


Il mock-up consiste nel creare una mascherina di trasferimento (anche mediante stampanti 3D). Questo permette di applicare dei materiali resinosi direttamente in bocca, sui denti non ancora preparati. Ciò permette al paziente di valutare il risultato estetico.
La tecnica del mock-up non è invasiva (non prevede la preparazione dello smalto) ed è reversibile: se non sei soddisfatto del risultato, il mock-up viene facilmente rimosso senza alterare in nessun modo la forma originaria dei denti e senza danneggiare lo smalto.
Domande e risposte tipiche sulle faccette dentali
Scegliere un trattamento estetico dentale è una decisione importante. Per questo abbiamo raccolto le risposte alle domande dei nostri pazienti. Dalla durata del trattamento ai costi, dalla manutenzione alla compatibilità con i tuoi denti naturali: qui troverai tutte le informazioni.
Il colore delle faccette cambia nel tempo?
Il colore rimane invariato nel corso degli anni; i margini cervicali (le aree di passaggio tra restauro e radice dentaria) possono subire un processo di pigmentazione legato all’invecchiamento con colorazione tendente al giallo, come avviene per le radici dentarie.
Per evitare inestetismi delle faccette, è fondamentale una corretta igiene orale: usa 3 volte al giorno spazzolino, filo interdentale e, in alcuni casi, l’idropulsore. La pulizia dei denti almeno ogni 6 mesi ti aiuta a mantenere una corretta estetica delle faccette.
Serve manutenzione delle faccette?
Può essere opportuno sigillare i margini di cementazione per eliminare gradini causati dall’usura dentaria o dall’alterazione dello strato di cemento sulle superfici interne e non visibili. Il restauro di un dente con una faccetta singola non interferisce in alcun modo con la fisiologica mobilità degli elementi dentari.
Al fine di limitare questi spostamenti e di proteggere le faccette da stress che intervengono per lo più durante la notte, puoi utilizzare delle mascherine di protezione.
Posso sbiancare le faccette dentali?
No, le faccette dentali non possono essere sbiancate ma i materiali usati per la ricopertura dei denti sono resistenti alle macchie. Il rischio che le faccette si vedano è collegato a un’estetica finta (dentoni da film, ceramiche troppo bianche, assenza totale di asimmetria) e pigmentazione dei margini. Anche perché il colore nel tempo non cambia mai, quindi non necessitano di sbiancamento come i denti naturali. Tutt’al più, può cambiare il colore dei denti naturali e/o delle radici.
Le faccette dentali si possono staccare?
Per limitare il rischio di decementazione (riportato in letteratura in una percentuale pari a 1% – 2% circa), è necessario preparare correttamente il dente lasciando la maggior quantità possibile di smalto, utilizzare cementi affidabili (cementi resinosi specifici per faccette) e prestare attenzione durante la masticazione, evitando di incidere o strappare cibi troppo duri e di modificare eventuali abitudini viziate, come mangiarsi le unghie, mordere le penne, etc.
Si può rimuovere una faccetta dentaria?
Sì, Nel caso subentrino problemi o, nel tempo, l’estetica del sorriso si modifichi per i fisiologici processi di invecchiamento, una faccetta dentale può essere rimossa tramite limatura (esattamente come nel caso dello smalto naturale) e sostituita con una nuova faccetta o una corona.
Devo limare i denti per mettere le faccette?
Non necessariamente. Se bisogna aumentare il volume dei denti o chiudere degli spazi (diastemi), è possibile anche utilizzare delle tecniche che non prevedono la limatura (no-prep). Il successo, sia estetico che funzionale, è dettato dal fatto che venga creato un minimo spazio, sottilissimo, per applicare la faccetta (0.4-0.6 mm) sulla superficie del dente.
Cosa sono le faccette full veneers?
Prima, per incapsulare (ricoprire con una corona) un dente, occorreva limarlo molto. Il dente perdeva parte della sua resistenza e andava quasi sempre devitalizzato. Le corone per essere resistenti dovevano avere un notevole spessore. Con il disilicato di litio, oggi, si realizzano corone sottilissime come le full veneers (faccette integrali). Sono corone che coprono un dente limandolo pochissimo, in molti casi senza rimuovere tutto lo smalto. Per questo, le full veneers hanno caratteristiche di corone e di faccette dentali.
Qual è la differenza tra faccette e corone?
Le faccette dentali (o faccette estetiche, veeners) sono laminati in ceramica molto sottili che si applicano sulla superficie dei denti che presentano problemi estetici come colore, forma e/o posizione.
Le corone avvolgono il dente con un una protesi artificiale per ricoprire il dente con un materiale ceramico capace di mascherare problemi dovuti a traumi, carie o devitalizzazioni che hanno modificato il colore dello smalto o hanno indebolito la struttura stessa del dente.
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