Spesso ne abbiamo sentito parlare da amici e vorremmo non trovarci mai in questa situazione. Quella di dover estrarre un dente del giudizio.La sola idea di doverci far strappare un dente dalla bocca ci mette ansia e paura, ma queste paure sono fondate?Quali sono i rischi reali dell'estrazione di un dente del giudizio?Cominciamo con il dire che i denti del giudizio superiori sono in genere più semplici da estrarre rispetto a quelli inferiori. Questo è dovuto alla qualità dell’osso che all’arcata superiore è più morbido, e alle strutture nervose ed arteriose che all’arcata inferiore in alcuni casi possono creare maggiori difficoltà.Non si può mai realmente prevedere quanto sarà semplice o difficile un estrazione. La difficoltà di un estrazione dente del giudizio dipende ovviamente dalla posizione del dente, dalla sua forma e dalla sua vicinanza ad arterie e nervi. E dipende anche da altri elementi: tecnica utilizzata per estrarlo, strumentario e non ultimo competenza ed abilità dell’operatore.Un dente incluso nell’osso all’arcata inferiore, in posizione orizzontale, con le radici curve e vicino al nervo alveolare inferiore è certamente un dente più difficile e complesso di altri ma questo non vuol dire che non si possa estrarre in sicurezza e senza grossi traumi.Frattura radicolareUna delle più diffuse complicanze che si possono riscontrare durante un estrazione è la frattura di una o più radici.  Esistono oggi tecniche di estrazione atraumatica (EWF) che prevedono il solo utilizzo delle leve e che riducono di molto il rischio di frattura delle radici.In caso di frattura si può facilmente rimuovere i frammenti radicolari nell’osso attraverso piccolissime leve e soprattutto mediante l’utilizzo di un microscopio ottico o di un sistema ingrandente.GonfioreUna delle maggiori paure da parte dei pazienti riguarda il gonfiore nei giorni successivi, soprattutto quando ci si sottopone all’estrazione di un ottavo molare incluso nell’osso. Oggi con l’utilizzo della chirurgia sonica o della piezosurgery è possibile rimuovere osso senza surriscaldarlo. Infatti queste frese rimuovono materiale osseo vibrando e non ruotando, riducendo così tantissimo il trauma e quindi il gonfiore post-operatorio.[slogan button_text="Scopri di più" link="https://www.studiodentisticocozzolino.it/chirurgia-odontostomatologica/" button_icon="" button_icon_color="" button_icon_placement="left"] Devi estrarre i denti del giudizio? [/slogan]Lesioni al nervo alveolare inferioreAnche per quanto riguarda le possibili complicanze più gravi come le lesioni ad arterie o al nervo alveolare inferiore le frese soniche ci vengono in aiuto. Questi strumenti che vibrano consumano i tessuti duri come osso e dente, ma se inavvertitamente toccano i tessuti molli come arterie e nervi, non creano alcun danno.Anche in questo caso l’uso di un microscopio ottico e la competenza dell’operatore rivestono un ruolo fondamentale nel ridurre al minimo ogni possibile complicanza come quella della lesione al nervo alveolare inferiore che creerebbe una parestesia permanente fino a metà labbro.AlveoliteInfine un altra possibile complicanza nelle fasi di guarigione è l’alveolite. L’alveolite si ha in genere quando viene utilizzata una chirurgia non sterile (spesso i riuniti odontoiatrici usano acqua corrente, che a contatto con l’osso può dare infezione), quando c’è un insufficiente irrigazione dell’osso durante la sua asportazione e soprattutto se ristagna cibo nell’alveolo sotto ai punti di sutura nei giorni successivi all’intervento. Per questo motivo è sempre consigliabile togliere i punti dopo solo tre giorni e procedere a sciacqui ed utilizzo di idropulsore per tenere pulito l’alveolo nei giorni successivi all’estrazione.Quasi dimenticavo. Non bisogna MAI fumare dopo un estrazione. Se proprio non possiamo farne a meno possiamo usare una sigaretta elettronica. Il catrame del fumo può trasformare anche l’estrazione più semplice e corretta in un inferno.