Anche se spesso vengono confuse, placca e tartaro non sono la stessa cosa. Tuttavia sono strettamente collegati tra loro, infatti se la placca non viene rimossa efficacemente mediante una buona igiene orale, con il tempo tende a trasformarsi in tartaro. Spesso la presenza di tartaro viene sottovalutata dai pazienti, purtroppo questi due elementi sono all’origine di diverse patologie del cavo orale. [slogan button_text="Clicca qui" link="https://www.studiodentisticocozzolino.it/parodontologia/" button_icon="" button_icon_color="" button_icon_placement="left"] Tieni il tartaro sotto controllo [/slogan] Vediamo nello specifico cosa sono la placca e il tartaro, come possono essere eliminati e quali azioni mettere in pratica per prevenirne la formazione.Cosa sono placca e tartaro La placca è una patina appiccicosa contenente batteri, cellule morte e residui di cibo che si deposita sulla superficie dei denti. Se non viene completamente rimossa con lo spazzolino e il filo interdentale tende ad accumularsi specialmente nel solco gengivale e tra gli spazi interdentali. Con il tempo gli accumuli di placca, reagendo con i minerali presenti nella saliva si trasformano in tartaro, che può essere eliminato solo dal dentista. A differenza della placca, il tartaro è ben visibile ad occhio nudo, il suo colore è variabile e può essere bianco, giallo, marrone o nero. I depositi di tartaro possono essere di due tipi:sopragengivale, si presenta come incrostazioni di colore bianco o giallastro che ricoprono il dente e l’orlo gengivale;sottogengivale, si forma al di sotto della gengiva, molto più pericoloso del primo perchè non è visibile ad occhio nudo. Spesso è di colore nero perchè si pigmenta con il sangue. Questo tartaro lo si può evidenziare attraverso radiografie endorali e sondaggio parodontale. Quanto più è vecchio tanto più è mineralizzato e quindi visibile in radiografia. Come è facile intuire sia la placca che il tartaro sono causati da una cattiva igiene orale, tuttavia ci sono alcuni fattori che possono facilitarne la formazione, ad esempio i denti storti o alterazioni della saliva.   Patologie legate alla presenza di placca e tartaro Carie, gengivite e parodontite sono originate dalla presenza di accumuli di placca e tartaro sui denti.   Carie La carie, è opera dell’azione di alcuni tipi di batteri presenti nella bocca che trovano nella placca e nel tartaro l’ambiente ideale per riprodursi. La carie infatti comincia a formarsi a partire dalla placca, sotto la quale con il tempo i batteri metabolizzando gli zuccheri producono degli acidi che corrodono lo smalto. In questa prima fase è molto difficile che il paziente si accorga di avere una carie perché il processo carioso è asintomatico per l’assenza di nervi nello smalto. Se non curata, i batteri arrivano alla dentina rendendo il dente particolarmente sensibile alle variazioni di temperatura. Se questo primo sintomo viene trascurato i batteri proseguono indisturbati verso la polpa dentale provocando un dolore molto forte. Nella sua prima fase la carie viene curata con l’otturazione: il dentista elimina la dentina infetta e riempie la cavità che viene a formarsi con del materiale in composito sigillando tutte le fessure e i canalicoli causati dai batteri. Se il processo carioso ha già superato lo smalto e la dentina e sta attaccando la polpa, allora è necessario devitalizzare il dente, cioè rimuovere il nervo ormai morto o compromesso sostituendolo con un materiale da riempimento come la guttaperca.   Gengivite La gengivite è un’infiammazione delle gengive che si presentano si presentano arrossate, gonfie e sanguinanti. Eliminando tempestivamente la causa della gengivite, cioè la placca e il tartaro, l’infiammazione sparisce nel giro di pochi giorni.   Parodontite La parodontite è una malattia infiammatoria che porta alla distruzione dei tessuti di sostegno del dente e se non curata causa la caduta degli elementi dentali coinvolti. La parodontite può diventare una delle conseguenze più pericolose dell’accumulo di tartaro sottogengivale.   Come rimuovere la placca e il tartaro Il tartaro può essere eliminato solo dal dentista, il paziente deve sottoporsi a sedute di detartrasi che che consistono nella rimozione meccanica (ablazione) del tartaro sopragengivale e sottogengivale con appositi strumenti odontoiatrici.