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12 Luglio 2017

Qualsiasi sia l’approccio ortodontico seguito, raddrizzare i denti comporta sacrifici economici e prima ancora psicologici. Una volta finita la terapia, l’unica cosa che si desidera è che gli sforzi fatti non divengano vani e che i denti rimangano belli diritti per sempre.

Purtroppo non sempre succede, può capitare infatti che dopo aver portato l’apparecchio fisso anche per diversi anni i denti ritornino nuovamente storti. Ciò che si verifica in questi casi è una recidiva ortodontica.

Solitamente la recidiva ortodontica è più frequente nei casi di disallineamenti importanti, sopratutto se trattati con apparecchi rimovibili come le mascherine trasparenti.

denti storti dopo apparecchio fisso

denti storti dopo apparecchio fisso

Perché si verifica una recidiva ortodontica

La fase successiva alla fine della terapia con apparecchio fisso è estremamente delicata perché dopo un movimento ortodontico i denti tendono naturalmente a riprendere la loro vecchi posizione.

Oltre a una memoria della posizione originaria dei tessuti di sostegno dei denti, c’è da considerare che la bocca è sottoposta a diverse forze muscolari tanto che piccoli spostamenti dentali possono verificarsi nel corso della vita anche su chi non ha mai portato l’apparecchio. Queste forze riescono a spostare facilmente i denti allineati perché ancora  non consolidati nella loro nuova posizione.

Contribuiscono allo sviluppo di forze che possono spostare i denti anche abitudini viziate come il bruxismo, l’onicofagia, la respiarazione orale, portare oggetti alla bocca facendo leva sui denti, ecc.

Come mantenere i denti diritti

La possibilità che si verifichi una recidiva ortodontica può essere ridotta al minimo con una corretta fase di contenzione, che serve appunto a stabilizzare i denti nella posizione corretta.

L’apparecchio di contenzione può essere di due tipi, rimovibile o fisso. Il primo è realizzato con una mascherina trasparente o con una placca in resina e filo metallico, in questo caso somiglia molto al classico apparecchio mobile. L’apparecchio di contenzione removibile deve essere portato per tutto il giorno nei primi mesi e successivamente solo durante le ore notturne. Quello fisso si realizza con retainer passivo cioè un archetto metallico attaccato sulla parte interna dei denti del settore frontale.

La fase di contenzione dunque è parte integrante del trattamento ortodontico e se non viene fatta correttamente c’è l’elevato rischio che i denti ritornano nella situazione precedente alla terapia.

Apparecchio di contenzione, per quanto tempo

C’è chi dice che una buona fase di contenzione dovrebbe durare per tutta la vita. In linea generale la durata della contenzione varia da paziente a paziente e viene stabilita in base alla situazione di partenza e alla presenza di eventuali abitudini viziate che possono incidere sul mantenimento del risultato. Solitamente al paziente viene richiesto di portare l’apparecchio di contenzione per almeno 2 o 3 anni durante i quali sono previste visite di controllo ogni 4 mesi circa per valutare la situazione.

L’ortodontista consiglia di sottoporsi ai controlli periodici da lui stabiliti (di solito ogni 6-12 mesi) anche al termine della fase di contenzione. In questo modo è possibile intercettare piccoli spostamenti e correggerli riprendendo ad indossare le apparecchiature di contenzione. 

E se i denti sono ritornati storti?

Se i denti sono nuovamente disallineati a causa di una recidiva ortodontica per poterli raddrizzare di nuovo è necessaria una nuova terapia ortodontica.

I denti stanno tornando storti?

La maggior parte dei pazienti, specialmente se adulti, ricordando tutti i disagi estetici, i fastidi, e lesioni a labbra e gengive legati all’apparecchio fisso tradizionale tendono a lasciare la situazione così com’è rinunciando alla possibilità di avere una dentatura diritta.

In realtà questi pazienti possono tranquillamente riallineare i denti evitando tutte le situazioni spiacevoli legate all’apparecchio fisso grazie all’ortodonzia linguale senza attacchi. L’apparecchio linguale infatti oltre a essere totalmente invisibile, riduce al minimo le alterazioni fonetiche o le piccole lesioni sulla lingua perché non prevede l’utilizzo dei brackets linguali.

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Denti storti dopo l’apparecchio fisso ultima modifica: 2017-07-12T10:50:33+00:00 da

Autore:

Odontoiatra ortodontista, iscritta all’ordine il 21/02/2005, con N° TO 2608 e membro di SIDO (Società Italiana Di Ortodonzia). È specializzata in un tipo di Ortodonzia Invisibile senza attacchi. Autrice dell’Atlante di Ortodonzia Linguale fissa senza attacchi.
  1. 18 Luglio 2018

    Salve, intanto complimenti per la chiarezza dell’articolo, e poi voffei sottoporvi ad un mio dubbio, ho 14 anni e ho tenuto l’apparecchio al palato per 1 anno e quello fisso ai denti per 3, circa due anni fa l’ho tolto, ma a causa di un mio errore non ho tenuto l’apparecchio che mantenesse i denti dritti, stranamente però all’arcata superiore non ho avuto alcuna recidiva ortodontica, ma a quella di sotto, mi è tornato dietro solo un unico dente. La mia domanda è: devo rimettere all’arcata inferiore l’apparecchio vero e proprio, oppure c’è un altro metodo, e se si quali sarebbero i costi? Ho sentito parlare di una soluzione, che riguarda solo 2 denti e nom tutta l’arcata. È possibile?
    Vi ringrazio della vostra attenzione e arrivederci.

    • 19 Luglio 2018

      Salve Marta,
      in linea di massima è possibile mettere l’apparecchio solo all’arcata inferiore, ma esteso almeno da canino a canino. L’apparecchio può essere realizzato con un filo da retainer posizionato sulla superficie linguale, non visibile, dei denti. I costi si possono stabilire solo mediante un esame clinico.

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