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18 dicembre 2015

Uno dei problemi più diffusi a carico del cavo orale insieme alla carie è l’ipersensibilità dentinale. È stato stimato infatti che almeno metà della popolazione mondiale accusa una forte sensibilità ai denti.

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Per sensibilità dentale si intente una sensazione dolorosa a uno o più denti provocata quando cibi dolci, caldi, freddi o troppo acidi entrano a contatto con i denti. Quando si soffre di sensibilità ai denti anche semplici abitudini possono provocare dolore, come ad esempio inspirare aria fredda,  masticare o spazzolare i denti in modo energico.

denti sensibili

denti sensibili

Perché i denti diventano sensibili

La sensibilità dentale si manifesta nel momento in cui la dentina è esposta ad aggressioni esterne.

Il dente è formato da diversi strati. Quello più esterno è lo smalto, che ha il compito di proteggere la dentina sottostante che a sua volta funziona da scudo per la polpa, ricca di vasi sanguigni e terminazioni nervose, quindi molto sensibile ai cambiamenti di temperatura e alle sollecitazioni meccaniche.

Nel momento in cui per diverse cause smalto e dentina si assottigliano gli stimoli come il caldo e il freddo raggiungono direttamente la parte più interna del dente provocando dolore.

Cause dei denti sensibili

L’esposizione della dentina e la conseguente sensibilità dentale può avere diverse cause.

Oltre al consumo eccessivo di alimenti acidi, come agrumi, pomodori, sottaceti, tè e una scorretta igiene orale, a determinare i denti sensibili sono:

  • Erosione dentale per la presenza di sostanze acide nella bocca.
  • Bruxismo
  • spazzolamento troppo forte
  • Dentifrici aggressivi, come quelli usati per sbiancarsi i denti da soli, possono portare al consumo dei denti che con il tempo diventano sempre più sensibili.
  • Carie con interessamento dentinale
  • Recessione gengivale: quando le gengive si allontanano del dente, ad esempio a causa della piorrea, viene scoperto il colletto, che si trova tra la corona e la radice. Di conseguenza la dentina dei colletti dentali molto tenera e porosa viene esposta al cavo orale diventando molto sensibile agli stimoli esterni dolorosi che vengono trasmessi alla polpa attraverso i tubuli.
  • Gengiviti: le infiammazioni della gengiva possono causare ipersensibilità dentinale a causa della perdita dei legamenti di sostegno e la conseguente esposizione della superfice della radice direttamente collegata al nervo del dente.
  • Colluttorio troppo acido il cui uso prolungato può contribuire a danneggiare lo smalto e la dentina già compromessi.
  • Accumulo di placca sulle superfici radicolari che, a causa  della sua azione demineralizzante della struttura dentaria, può essere associata alla sensibilità dei denti. Una corretta igiene orale domiciliare e una periodica pulizia dei denti professionale aiutano a tenere sotto controllo la placca e il tartaro riducendo al minimo la possibilità di soffrire di ipersensibilità dentinale.
  • Traumi cronici come attrito e abrasione a carico degli elementi dentari possono rimuovere in alcuni punti lo smalto e il cemento normalmente posti a protezione della dentina, causando il contatto diretto tra la polpa e l’ambiente intraorale con comparsa di fastidi e dolori.

Parodontite e denti sensibili

Una forte sensibilità dentale è spesso presente quando si soffre di parodontite in quanto si verifica il ritiro della gengiva e l’esposizione delle radici dentali.

Non è detto che i denti sensibili siano sempre sintomo di piorrea, come abbiamo visto anche una carie può provocare un aumento della sensibilità del dente.

È comunque opportuno recarsi a visita dal dentista per verificare quali siano le cause dell’ipersensbilità dentinale e nel caso consultare un parodontologo. Si tenga presente che oggi la parodontite non fa più paura come una volta perché con un adeguato trattamento si può stabilizzare e controllare il decorso della malattia nel tempo ed evitare così che cadano i denti.

Denti sensibili durante la gravidanza

Le mamme in dolce attesa spesso lamentano un aumento della sensibilità ai denti, ciò è dovuto al fatto che durante la gravidanza l’aumento dei livelli di estrogeni può avere conseguenze anche nel cavo orale. I cambiamenti ormonali possono modificare anche la composizione della saliva aumentando la predisposizione all’accumulo di tartaro e placca incrementando il rischio di carie e gengiviti.

Inoltre il frequente vomito dovuto alle nausee può facilitare il consumo dei denti e quindi la sensibilità. Durante tutto il periodo della gestazione per non avere problemi sono necessarie una corretta igiene orale e visite periodiche dal dentista, che andrebbero fatte soprattutto nei mesi precedenti alla programmazione della gravidanza.

Rimedi per l’ipersensibilità dentinale

Se si accusa un forte dolore ai denti a causa della sensibilità la prima cosa de fare è rivolgersi a un dentista che dopo una attenta visita sarà in grado di stabilire quel è la causa dell’ipersensibilità e consigliare il trattamento più corretto per risolvere il problema.

Nel momento in cui vengono escluse patologie come carie, parodontite e gengiviti, è importante utilizzare uno spazzolino con setole morbide, spazzolare nel modo corretto i denti, utilizzare un dentifricio a bassa abrasività per denti sensibili e controllare la dieta evitando cibi troppo dolci e acidi.

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Denti Sensibili: Cause e Rimedi ultima modifica: 2015-12-18T09:30:49+00:00 da

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Odontoiatra implantologo e parodontologo iscritto all’ordine il 23/06/1997, con N° TO 1968, membro di SIdP (Società Italiana di Parodontologia), ITI (International Team for Implantology) e SIO (Società Italiana di Implantologia Osteointegrata).

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