Blog / Parodontologia / I denti sono davvero persi con la parodontite?
3 ottobre 2017

Quando viene diagnosticata una parodontite è sempre un trauma per il paziente, ma lo è ancor di più quando l’unica terapia proposta è l’estrazione dei denti e la loro sostituzione con un impianto dentale.

Spesso l’implantologia dentale non è l’unica strada percorribile per risolvere il problema, anzi in gran parte dei casi i denti naturali dei pazienti possono essere salvati attraverso un’accurata rimozione di placca e tartaro sottogengivale. Tale terapia è a nostro avviso una delle più difficili da eseguire correttamente in odontoiatria ed è per questo dipendente dall’operatore che la esegue.

Le gengive si stanno ritirando?

Non sono pochi i pazienti che entrano nel nostro studio con una diagnosi simile a quella descritta, che tuttavia ritornano a casa con i propri denti e non con un impianto dopo aver seguito un percorso terapeutico.

parodontite, piorrea, pulizia dei denti, tartaro

parodontite, piorrea, pulizia dei denti, tartaro

Ricordiamo che l’implantologia dentale per curare la parodontite deve essere seguita esclusivamente quando non è possibile impedire la caduta dei denti.

Perché alcuni dentisti consigliano l’estrazione mentre altri riescono a preservare i denti naturali?

I diversi punti di vista (Terapia operatore dipendente)

In parodontologia, così come nei diversi ambiti della medicina, ogni professionista segue il proprio percorso che lo porta con il tempo a sperimentare nuove tecniche, a seguirne una piuttosto che un’altra, a decidere in base alle proprie esperienze e ai risultati ottenuti che una terapia sia più efficace rispetto ad un’altra.

In altre parole ci sono dentisti che hanno sempre praticato l’estrazione e l’implantologia dentale ottenendo buoni risultati, mentre altri hanno preferito affinare tecniche che puntassero a salvaguardare, laddove possibile, i denti naturali affetti da parodontite.

Per questo motivo prima di prendere qualsiasi decisione in merito all’implantologia il consiglio è richiedere un ulteriore parere, magari proprio a quei parodontologi che si impegnano a salvare i denti piuttosto che estrarli. In Italia ci sono diversi professionisti “specializzati” nel salvare i denti naturali, e anche se è necessaria una trasferta in una città diversa da quella di residenza può valerne la pena.

Come salvare i denti dalla parodontite

Per salvare i denti dalla parodontite il primo approccio messo in atto è di tipo conservativo non chirurgico che prevede diverse sedute per la rimozione della placca e del tartaro sottogengivale. Per questa operazione vengono utilizzate le curettes soniche con le quali viene rimosso il tartaro (e quindi i batteri) della tasca parodontale lasciando la superficie radicolare pulita. In questo modo viene favorita la guarigione dei tessuti parodontali.

Se persistono le tasche parodontali profonde si procede con la terapia chirurgica resettiva o rigenerativa.

Quanto costa curare la parodontite

Come ogni trattamento medico, anche salvare i denti dalla parodontite ha un suo costo che tuttavia risulta minore rispetto al costo dell’impianto dentale.

I prezzi per la cura della parodontite per entrambe le arcate dentarie variano da caso a caso e in genere la forbice di riferimento per una terapia non chirurgica  va dagli 800 ai 1600 euro. Questa differenza nei costi è legata allo stato di avanzamento e gravità della patologia.

Il costo di un singolo impianto dentale invece può andare dai 1.200 euro ai 3.000 euro per un dente e dai 8.000 euro fino a 30.000 euro per un’intera arcata. Il prezzo dell’impianto dentale è influenzato da diversi fattori come il numero dei denti coinvolti, i materiali usati, le visite e gli esami specialistici necessari.

Conclusioni

Gli impianti servono a sostituire i denti mancanti e non a sostituire denti ancora presenti in bocca e che possono essere salvati.

Per quanto il progresso oggi in odontoiatria abbia fatto passi da gigante, un impianto non è ancora paragonabile ad un dente. Non è ammortizzato nell’osso dal legamento parodontale, non trasmette gli stimoli propiocettivi all’osso attraverso il parodonto facendoci sentire esattamente cosa mangiamo, perdono osso più facilmente rispetto ai denti nei pazienti parodontopatici.

Infine sostituire i denti con degli impianti è generalmente più costoso che salvarli.

E poi i denti sono stati nella nostra bocca per tanti anni… e come mi disse una volta un paziente: “dottore, vorrei salvare il dente perché mi ci sono affezionato!”

Dr. Fabio Cozzolino

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I denti sono davvero persi con la parodontite? ultima modifica: 2017-10-03T10:30:53+00:00 da

Autore:

Odontoiatra implantologo e parodontologo iscritto all’ordine il 23/06/1997, con N° TO 1968, membro di SIdP (Società Italiana di Parodontologia), ITI (International Team for Implantology) e SIO (Società Italiana di Implantologia Osteointegrata).
  1. 26 maggio 2018

    Buongiorno, da due settimane si è creato una sacca vicino ad un mollare, ho preso clavulin ed e’ sceso ma non sparito, non ha carie , il problema è di gengive e un po’ mobile. Lo vorrei salvare , sono andata a due dentisti e subito mi hanno detto che e’ da assumere altri antibiotici ed estrarre, per poi suggerirmi l’impianto. Dove potrei trovare un dentista che mi salvi questo molare??? Sono a Bergamo e mi trovo persa. Grazie mille e buona giornata

    • 28 maggio 2018

      Salve Maria José, ha una tasca parodontale? Più probabilmente si riferisce ad una cisti? Ci sarebbe bisogno di visitarla per poter dare un’opinione e capire se ad esempio è necessaria la chirurgia. Tutti i dentisti cercano di salvare i denti quando possibile. Solo in ultima chance si opta per l’estrazione. Se vuole prenotare una visita qui a Napoli telefoni pure senza remore allo 0812451805. Un cordiale saluto.

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