Molte persone evitano di farsi curare i denti cariati perché hanno paura del dentista. Basterebbe fissare un appuntamento, senza vergognarsi del fatto che l’ultima pulizia dei denti risale a più di 15 anni fa.
Non saresti certo il primo a trovarsi in questa situazione. Molti invece, preferiscono cercare rimedi fai da te (che tra un po’ vedremo) spesso inefficaci, pur di sfuggire al rumore del “trapano” del dentista.
Si finisce col sentire dolore e non fare niente finché non è troppo tardi e il dente è da devitalizzare o da estrarre. In alcuni casi quando si arriva dal dentista i denti da estrarre sono tanti. Meglio afferrare il coraggio a due mani, adesso! Ecco come curare una carie dentale superficiale o profonda.
Indice dei contenuti
Come riconoscere una carie
Nella sua fase iniziale i sintomi della carie dentale sono il cambiamento di colore nello smalto che presenta macchie più scure. Man mano che progredisce e arriva alla polpa del dente, provoca un forte dolore, che visivamente presentano una specie di buco scuro con materiale rammollito.
Si può sviluppare una forte sensibilità dentale. Se fino a questo punto non hai avuto il coraggio di prendere un appuntamento con il dentista, è arrivato il momento di smettere di vergognarti.
È importante ricordare che il dolore dentale non è provocato esclusivamente dalla carie in fase avanzata, quindi dai denti bucati, ma anche da gengiviti, ascessi e pulpiti. Ragion per cui è sempre opportuno vincere la vergogna e trovare il coraggio di consultare un dentista per curare la carie.
Processo carioso: come inizia e si sviluppa
Il processo carioso inizia con l’indebolimento dello smalto a opera degli acidi prodotti dai batteri che con il tempo riescono a bucare questa barriera, arrivando prima alla dentina e poi alla polpa ricca di vasi e terminazioni nervose. Questo è un problema da risolvere procedendo curando la carie dentale.
Se per motivi di vergogna o per mancanza di coraggio non la curi nemmeno in questa fase, possono manifestarsi complicazioni più importanti del classico mal di denti dovuto alla carie non curata.
I batteri che attaccano la polpa possono compromettere la salute del dente causando parodontite apicale, ascessi, granulomi o cisti. In genere il processo di evoluzione della carie è molto lungo.
Cosa causa la carie nei denti
Le cause della carie sono ancora poco note. Si sa che i batteri che abitano la bocca in alcuni casi possono diventare pericolosi e bucare i denti con il processo carioso. Il più temuto è il lattobacillo.
Questo elemento, nutrendosi di glucosio, produce come prodotto di scarto una sostanza ad alto contenuto di acidità, il lattato, che riesce a sciogliere e bucare man mano lo smalto dentale.
Questi micro organismi diventano molto pericolosi quando si accumulano sui denti per la scarsa igiene orale formando placca e tartaro, Hanno molto cibo a causa di un’alimentazione ricca di zuccheri e carboidrati, La quantità di saliva diminuisce e trascuri i controlli periodici per mancanza di tempo.
La saliva è in grado di esercitare una funzione protettiva, antimicrobica e immunitaria nei confronti degli agenti cariogeni grazie ad alcune sostanze disciolte in essa. I batteri non sono gli unici responsabili della carie. Esistono diversi fattori e cattive abitudini che possono rovinare denti e sorriso.
Cibi: quali no e quali sì per la carie
Tutti conoscono la relazione tra alimentazione e denti cariati. Ma se è vero che ci sono alcuni cibi che possono incidere su questo processo è altrettanto vero che questi alimenti rappresentano un pericolo.
Per evitare di ritrovarsi i denti bucati dalla carie, è importante lavarsi accuratamente i denti dopo ogni pasto, In particolar modo la sera prima di andare a letto in modo da prevenire i denti cariati.
Tra i cibi cariogeni, insidiosi per la salute dei denti, ci sono quelli contenenti zuccheri semplici, come il saccarosio e il glucosio, sostituibili dal fruttosio che ha un potere cariogeno inferiore.
Sul banco degli imputati ci sono i carboidrati complessi, come quelli presenti nei salatini o nelle patatine in busta. E quegli alimenti appiccicosi come caramelle, marmellata e alcuni tipi di frutta secca.
Attenzione anche a frutti come agrumi, fragole e ananas in quanto sono piuttosto acidi possono provocare denti cariati. Esistono altri tipi di alimenti che invece aiutano a difendere la salute:
- Il vino rosso ha sostanze che prevengono carie e malattie parodontali.
- I funghi per gli effetti positivi dell’acido chinico.
- Il latte e lo yogurt per il calcio.
- Verdura cruda e frutta tipo mele: la consistenza aiuta l’autopulizia dei denti.
- La propoli per i suoi effetti antibatterici.
- Il cioccolato fondente con cacao all’80% contiene antibatterici naturali
- I mirtilli rossi grazie alla presenza di procianidine
- Wasabi: alcune molecole, isotiocianati, impediscono ai batteri di aderire ai denti.
- L’acqua e il tè per la presenza di fluoro.
Abitudini sbagliate tra le cause dei denti cariati
Alcune abitudini favoriscono la porliferazione dei batteri nel cavo orale. Tipo la scarsa igiene orale e il fumo. Alcuni tipi di tabacco contengono zuccheri che aumentano la probabilità di sviluppare denti cariati, ma il fumo può essere responsabile di malattie come la piorrea e la recessione gengivale.
Queste malattie lasciano scoperti i colletti dentali, condizione che facilita l’attacco degli agenti patogeni alla polpa dentale e l’insorgere dei classici buchi nei denti. Così bisogna anche curare i denti cariati.
Sono queste le condizioni in cui non bisogna vergognarsi: trova il coraggio di riporre fiducia nel lavoro del dentista, che in ogni caso non è lì per giudicarti, ma per fare il suo lavoro. Cioè salvarti la bocca.
Bambini e denti da latte cariati
Come quelli degli adulti, anche i denti decidui dei bambini possono essere attaccati dalla carie e devono essere curati sempre. Questa patologia interessa soprattutto i 4 incisivi superiori e i molari da latte.
Nei bambini il processo cariogeno è molto più veloce in quanto i denti da latte hanno una dimensione molto più piccola e lo smalto meno mineralizzato. Leggi di più sulla carie nei bambini.
Cause della carie nei denti da latte
Tra le motivazioni ci sono la scarsa igiene orale e la mancanza di fluoro. Non sempre i bambini riescono a pulire in modo adeguato il cavo orale, si consiglia pertanto l’utilizzo dello spazzolino da parte dei genitori sin dall’eruzione del primo dentino e di integrare (se serve) la dieta con fluoro.
Cosa fare se il dente da latte e già cariato?
Erroneamente si pensa che il dente da latte cariato non debba essere curato perché è destinato a cadere. In realtà la carie dei denti decidui deve essere trattata perché non solo è molto dolorosa, ma potenzialmente dannosa per lo sviluppo dei denti permanenti e della mandibola.

Non è opportuno che i genitori trascurino questo tipo di carie. Nel caso in cui la carie sia già in uno stadio avanzato e non fosse possibile curare il dente già bucato, sarà necessaria l’estrazione.
Diagnosi per prevenire e curare la carie
La carie nel suo stadio iniziale è asintomatica. Per questo è necessario sottoporsi periodicamente (e con coraggio) a visite dal dentista in modo tale da poter diagnosticare precocemente la patologia. La diagnosi della carie è suddivisa in: diagnosi in presenza, di attività e di rischio. Ecco i vari passaggi.
Diagnosi in presenza
Si basa sull’osservazione diretta per valutare la colorazione dello smalto e la presenza di eventuali cavità aperte. In questa fase, il dentista può effettuare diversi esami strumentali, come l’utilizzo di specilli appuntiti, la transilluminazione, la conduttanza elettrica, la fluorescenza laser e le radiografie.
Diagnosi di attività
Secondo passaggio della diagnosi per affrontare una carie. La valutazione dell’attività della lesione cariosa è basata sull’attenta osservazione del colore e della consistenza dei tessuti.
Diagnosi di rischio
Per curare le carie dentali si valutano i principali fattori di rischio come predisposizione, presenza di batteri acidogeni e alimentazione. Questo tipo di diagnosi permette di mettere in atto misure preventive per i pazienti che presentano elevate possibilità di sviluppare un processo carioso.
Tipi di carie che possono rovinare i denti
Un semplice buco nello smalto può essere definito dente cariato? Non tutti sanno che esistono diversi tipi con differenti evoluzioni. Che, ovviamente, prevedono diagnosi e cure dentistiche particolari.
Cronica
Ha un lento decorso, circa 2 anni, e non presenta forte sensibilità dentale. Una buona prevenzione dal dentista riesce a individuare e monitorare queste problematiche. Per poi curare il dente cariato.
Acuta
A differenza dalla cronica, la carie acuta di un dente ha un decorso veloce: si evolve in circa 6 mesi. Anche per questo le visite dal dentista si devono programmare in archi temporali ristretti.
Recidivante
Conosciuta anche come carie sdentale secondaria, è la carie che ritorna nello stesso punto. Si tratta di una patologia che non è stata curata in modo adeguato e si ripresenta dove c’è già l’otturazione
Interstiziale
Nota soprattutto come carie interdentale, questa condizione si sviluppa nello spazio tra i denti, spesso non è facile individuarla a occhio nudo. In ogni caso deve essere curata e monitorata con cura.
Come si cura la carie
La miglior cura per i denti cariati in modo profondo è la prevenzione. Con la corretta igiene dentale, la pulizia professionale e una sana alimentazione si riducono le probabilità che si presenti una carie.
Se uno o più di questi aspetti non è stato curato, non bisogna provare vergogna nel prenotare subito una visita dal dentista. La vergogna di una situazione che si pensa essere grave, produce risultati peggiori.
Per curare una carie bisogna rivolgersi a un dentista. Il principale trattamento per intervenire è l’otturazione con cui si sigillano tutte le fessure e i canalicoli causati dai batteri. Se il processo carioso ha già superato lo smalto e la dentina e sta attaccando la polpa, allora è necessario devitalizzare il dente.
Importante conoscere: la branca dell’odontoiatria che cura questo genere di problemi, cure canalari e carie profonde, è l’endodonzia.
Togliere la carie senza otturazione
Alcuni siti web parlano di tecniche alternative all’otturazione per curare la carie senza trapano. Sarebbero ideali per tutti i pazienti che soffrono di particolare sensibilità ed hanno paura del dentista.
Nella maggior parte dei casi tali tecniche non ottengono pubblicazioni scientifiche su siti ad impact factor elevato come Pubmed, quindi le riportiamo per semplice completezza d’informazione:
Prep Start
È una tecnica che si basa su di un apparecchio che emette di biossido di alluminio, un minerale che con le sue particelle micronizzate, utilizza l’energia cinetica per abradere il tessuto dentario cariato.
È necessaria una discreta abilità per dirigere il getto che opportunamente calibrato rimuove unicamente il tessuto dello smalto e/o della dentina cariata, risparmiando il tessuto dentale sano.
EAER
Nigel Pitts e i suoi colleghi del London Dental Institute presso il King’s College di Londra hanno sviluppato un nuovo sistema per la rimozione della carie basato su una tecnica denominata Electrically Accelerated and Enhanced Remineralisation (EAER). La tecnica consente di accelerare il movimento naturale di calcio e fosfato nel dente danneggiato, stimolandone così la riparazione.
Eliminare i denti cariati con il laser
Posso curare i denti cariati senza trapano? Si sente parlare dell’utilizzo del laser per la cura della carie, ma meno frequentemente vengono elencati gli svantaggi che questo tipo di trattamento comporta.
Ad esempio, durante il suo funzionamento la punta del manipolo può raggiungere elevate temperature che possono surriscaldare la polpa del dente causandone la necrosi. A discapito dell’utilizzo del laser nei pazienti, c’è il forte rumore che spesso spaventa, rendendo più lungo e difficoltoso il trattamento.
Dentifrici per rigenerare lo smalto
Esistono dentifrici più affidabili di altri per contrastare il processo carioso? Una domanda che ci si pone è se esistano dentifrici in grado di rigenerare lo smalto chiudendo i buchi provocati dalla carie.
È opportuno dire che il processo di erosione dello smalto è irreversibile, infatti il nostro organismo non riesce a rigenerarlo autonomamente, tuttavia si legge di dentifrici contenenti silicato di calcio e fosfato di sodio anche abbastanza costosi che promettono una rigenerazione dell’82% dello smalto e addirittura la chiusura di eventuali fori microscopici causati da bevande gassate o alimenti zuccherati. Vorremmo essere molto chiari su questo: non esistono dentifrici in grado di curare carie già presenti.
Questi possono solo eventualmente contribuire a fortificare lo smalto dentale, quindi nella maggior parte dei casi è inutile affidarsi a dentifrici particolari, ma è opportuno trovare il coraggio di risolvere la carie nel modo opportuno, cioè rivolgendosi al dentista. Non puoi curare la carie con un dentifricio.
Il ruolo del fluoro nella cura della carie
L’assunzione di Fluoro a partire dalla gravidanza (da parte della madre) e proseguendo nel bambino fino ad un’età intorno ai 7 anni, può determinare una mineralizzazione tale da rendere i denti inattaccabili dagli acidi responsabili della carie dello streptococco mutans.
È importante dosare bene l’assunzione di fluoro, dal momento che una dose eccessiva potrebbe produrre macchie sui denti a livello profondo, non facili da rimuovere. Tieni conto che il fluoro è già presente in alcuni alimenti e in alcune località è spesso presente in certe concentrazioni nell’acqua del rubinetto di casa. Queste contingenze rendono difficile determinare il dosaggio di fluoro.
Si può curare la carie da soli in casa?
La cura della carie fai da te è alquanto impossibile poiché i tessuti rammolliti non hanno capacità rigenerative, quindi l’unico modo per fermare l’evoluzione del processo è rivolgersi con coraggio al dentista che procederà al trattamento per l’eliminazione del problema.
Può sembrare assurdo che si ribadisca l’inattuabilità delle cure odontoiatriche in autogestione, ma sempre più spesso si sente parlare di vendita del “kit del dentista fai da te che promette risultati eccellenti con un notevole risparmio.
Si gioca sul fatto che molte persone provano vergogna all’idea di mostrare al dentista una situazione che credono possa essere giudicata male. Il nostro consiglio è quello di rivolgersi sempre a uno specialista perché troppo spesso si rischia di fare più danno che altro. Insomma, detto in parole povere, non puoi curare i buchi nei denti da solo, perché curare una carie da soli è impossibile. L’unico modo per curare la carie da soli è la prevenzione.
Curare la carie con la dieta e gli integratori
Detto questo, esistono teorie alternative, secondo cui sarebbe possibile curare una carie autonomamente, a casa, agendo sulla dieta per rimineralizzare un dente. Il Dr. Price ha studiato i denti di popolazioni che non hanno mai mangiato cibo occidentale e che non conoscevano le pratiche di igiene orale. Ha scoperto che, nonostante non avessero mai lavato i denti e che i residui di cibo rimanessero incastrati in bocca indisturbati per settimane, questi indigeni possedevano una dentatura sana senza traccia di carie.
La letteratura scientifica moderna sconfessa questa teoria, ma per alcuni è possibile invertire il processo di erosione dello smalto a seguito di una carie, rimineralizzando il dente con l’alimentazione, evitando legumi e in genere cibi ricchi di zuccheri, quindi bloccando il rifornimento ai batteri che provocano la carie.
Occorrerebbe assumere vitamina A e D, che si trovano in molti alimenti, integrando nella dieta la vitamina C e sali minerali come il magnesio. Ricordiamo sempre che decisioni di questo tipo andrebbero prese sotto consulto medico e non leggendo informazioni sui siti internet, quindi occorrerebbe rivolgersi ad un nutrizionista se non si ha il coraggio di fissare un appuntamento con il dentista.
Rimineralizzazione del dente
Detto questo, esistono teorie alternative, secondo cui sarebbe possibile curare una carie autonomamente, a casa, agendo sulla dieta per rimineralizzare un dente. Il Dr. Price ha studiato i denti di popolazioni che non hanno mai mangiato cibo occidentale e che non conoscevano le pratiche di igiene orale. Ha scoperto che, nonostante non avessero mai lavato i denti e che i residui di cibo rimanessero incastrati in bocca indisturbati per settimane, questi indigeni possedevano una dentatura sana senza traccia di carie.
Sebbene la letteratura scientifica moderna sconfessi questa teoria, secondo alcuni sarebbe possibile addirittura invertire il processo di erosione dello smalto a seguito di una carie, rimineralizzando il dente con la corretta alimentazione, evitando legumi e in genere cibi ricchi di zuccheri, quindi bloccando il rifornimento ai batteri che provocano la carie.
Occorrerebbe invece assumere vitamina A e D, che si trovano in molti alimenti, magari integrando nella dieta la vitamina C e sali minerali come il magnesio. Ricordiamo sempre che decisioni di questo tipo andrebbero prese sotto consulto medico e non leggendo informazioni sui siti internet, quindi occorrerebbe rivolgersi ad un nutrizionista se non si ha il coraggio di fissare un appuntamento con il dentista.
Da leggere: quanto costa curare una carie
Carie non curata, quali sono le complicazioni?
Se trascurata, la carie può provocare pulpite, ascessi, gengiviti, granulomi o addirittura dal “buco” si arriva alla totale distruzione del dente. In questi casi l’otturazione del dente è inutile, l’unica procedura da seguire è l’asportazione della polpa infetta. Detto in altre parole, conviene curare la carie ai denti.

Cosa sono i retainers attivi e come usarli nell’ortodonzia linguale
Salve, ho letto in rete che è possibile curare la carie senza l’utilizzo del trapano e dell’otturazione, semplicemente rimineralizzando i denti cariati. Ho letto sul vostro sito che questo è possibile attraverso l’alimentazione, soprattutto assumendo vitamina A e D. Ho letto in giro che queste vitamine sono concentrate nell’olio di fegato di merluzzo fermentato. Pare che un cucchiaino di quest’olio contenga una quantità elevatissima di vitamina D, tale che per assumerne nella stessa quantità dovrei mangiare una enorme quantità di altri alimenti. Me lo consigliate? Ne vale la pena? Insomma, può funzionare in casi non gravi? In verità ho un buco in un dente, ma non sento alcun dolore.
Ho sentito dire che la rimineralizzazione può avvenire anche con l’ozonoterapia che di fatto sfrutta l’ azione battericida e rimineralizzante dell’ozono nella cura della carie al primo stadio e delle infezioni dentali. Questo può escludere l’utilizzo del trapano per curare la carie, vero?
Secondo il mio dentista, le pratiche domestiche “autonome” che riguardano l’alimentazione per curare la carie, ammettendo che siano efficaci per rimineralizzare i denti, sono comunque lente rispetto al progredire della patologia stessa. Come dire che l’azione cariogena dei batteri è molto più veloce rispetto a quella rimineralizzante di un’alimentazione equilibrata e ricca di vitamina D. Con questo non voglio dire che non serva mangiare bene, solo che parlando di carie, una corretta alimentazione può non bastare.
Dico la mia sulla questione Carie, pur consapevole del fatto che si tratta di congetture. Ho letto che sarebbe allo studio un vaccino da somministrare ai bambini fino ai 3 anni, che debellerebbe del tutto la presenza dello streptococco mutans, il batterio responsabile della carie. Il problema sarebbe quindi risolvibile alla radice, ma a costo di sembrare malpensante, mi domando cosa ne sarebbe delle aziende multinazionali che producono materiali per otturazione? La mia preoccupazione è che gli interessi economici siano tali da determinare un rallentamento forzoso e a tempo indeterminato della ricerca e della sperimentazione su questo vaccino. Che ne pensate? vado troppo di fantasia?
Salve a tutti, mi trovo alla dodicesima settimana di gravidanza e ho 3 denti cariati. Ho letto sul sito dell’AMDI che un anestetico locale non dovrebbe comportare problemi, ma non sono certa che sia sempre vero. Posso curarle adesso o devo aspettare la fine della gravidanza? Mi fanno male!
Io ho un pallino nero sul dente da una settimana e mezza ma non mi ha mai fatto male, avete un consiglio ? Grazie
Allora, io posso dire questo: usate sempre il filo interdentale. Sembra un consiglio banale ma fa la differenza.
Da quando ho iniziato a usare il filo le carie sono scomparse, soprattutto quelle tra i denti. Che sono le più antipatiche da curare. E poi spazzolare sempre in senso verticale, pulisce a fondo tra i denti.
Una domanda: quale figlio consigliate voi? Cerato? Non cerato? C’è anche quello di spugna, l’ultrafloss: lo consigliate? Grazie per le risposte.