Blog / guide odontoiatriche / Dente del giudizio, i rischi dell’estrazione
dente del giudizio

I denti del giudizio, detti anche terzi molari o ottavi, devono il nome alla loro eruzione tardiva. I terzi molari infatti fuoriescono mediamente tra i 18 e i 25 anni di età (l’età del giudizio) nell’ultima posizione delle due arcate dentarie, completando la dentizione permanente.

 Devi estrarre i denti del giudizio?

In realtà la fascia d’età in cui possono spuntare i denti del giudizio è molto più ampia, ci sono casi in cui fuoriescono anche dopo i 40 anni e altri in cui non erompono affatto rimanendo inglobati nell’osso o nella gengiva.

 

Sintomi dell’eruzione denti del giudizio

Nell’immaginario comune l’eruzione dei denti del giudizio è accompagnata da gonfiore e dolore. C’è da dire che non sempre i terzi molari danno problemi, ma nel caso in cui si verifichi un’infezione i sintomi più comuni sono: gonfiore della parte interessata, dolore, rossore e sanguinamento delle gengive, mal di testa, alito cattivo, dolore all’orecchio e difficoltà di masticazione, fastidio nella deglutizione.

La sintomatologia legata alla fuoriuscita dei denti del giudizio può essere tenuta sotto controllo con un antinfiammatorio non steroideo da banco che non dovrebbe mai essere assunto per più di due o tre giorni.

Se il dolore è molto forte, quasi insopportabile, sarebbe comunque opportuno sottoporsi a una visita dal dentista che potrà verificare la situazione e indirizzare il paziente verso il giusto percorso terapeutico o l’estrazione.

 

A cosa servono i denti del giudizio

Spesso hai sentito dire che i denti del giudizio non sono coinvolti nella masticazione e che quindi è meglio toglierli sempre. In realtà se non danno problemi e sono allineati con il resto dei denti si può tranquillamente non estrarli.

I denti del giudizio sono un retaggio che ci portiamo dal passato. Il loro ruolo nell’evoluzione umana è stato importante perché davano ai nostri antenati la possibilità di consumare cibi duri e non cotti, quindi molto difficili da masticare.

Oggi l’alimentazione è molto diversa e con l’evoluzione ed i cibi cotti sempre più morbidi mentre la nostra bocca si è rimpicciolita il numero dei denti è rimasto uguale. Ecco perchè spesso non c’è uno spazio sufficiente affinché possano erompere correttamente in arcata.

 

Quando vanno estratti i denti del giudizio

Sono diversi i casi e le motivazioni per cui è opportuno intervenire con l’estrazione del dente del giudizio:

  • inclusione dentale, cioè quando i denti non riescono a erompere rimanendo intrappolati totalmente o parzialmente all’interno della gengiva;
  • asse di crescita inclinato, i denti del giudizio erompono orizzontalmente per mancanza di spazio esercitando così una pressione sugli altri denti che provoca dolore, in questo caso si raccomanda l’estrazione a scopo preventivo;
  • carie, i denti del giudizio sono facilmente soggetti a processi cariosi a causa della loro posizione molto arretrata che rende difficile la corretta igiene orale. Se la carie è estesa e può compromettere la salute dei denti vicini è consigliata l’estrazione;
  • prima di mettere l’apparecchio solo se necessario per recuperare spazio in arcata;
  • quando è presente un’infezione.

Bisogna sottolineare che se un dente è incluso totalmente e quindi non si è rotto il sacco che avvolge la corona e se non è inclinato verso il settimo rischiando quindi di danneggiarlo e non ha sintomatologia si può tranquillamente non estrarlo e tenerlo sotto controllo nel tempo.

 

Rischi estrazione dente del giudizio

Anche se viene considerata un’operazione di routine, l’estrazione di un dente del giudizio incluso presenta i suoi rischi.

La preoccupazione più grande rispetto a questo tipo di intervento, eseguito in anestesia locale, è la parestesia, cioè la perdita di sensibilità a causa di traumi a carico del nervo alveolare.

La radice del dente del giudizio si trova molto vicina al nervo alveolare che durante l’estrazione con frese potrebbe essere danneggiato.

La parestesia può essere permanente e può interessare la lingua, con conseguenze anche sul linguaggio, la mandibola o il labbro.

 

Come estrarre l’ottavo incluso in sicurezza

Tuttavia è possibile estrarre un dente del giudizio incluso in estrema sicurezza utilizzando al posto delle frese (strumenti che ruotano) la chirurgia orale sonica, tecnica che utilizza le vibrazioni per tagliare efficacemente tessuti duri, come osso e denti, rispettando i tessuti molli ai quali non crea danni nemmeno in caso di contatto accidentale.

Con la chirurgia sonica il dentista può avvicinarsi molto a strutture delicate, come il nervo alveolare, senza recare alcuna lesione.

Ecco un esempio di estrazione in sicurezza effettuata dal dottor Fabio Cozzolino

Per quanto sia una tecnica molto più sicura nessuna procedura è totalmente esente da rischi.

 

Estrazione rapida e indolore del dente del giudizio

Un dente del giudizio fuoriuscito completamente dalla gengiva può essere tolto senza particolari preoccupazioni, ma soprattutto in modo rapido e indolore attraverso l’utilizzo delle leve.

Normalmente l’estrazione del dente del giudizio si esegue utilizzando una pinza con cui viene applicata una forza laterale che allenta la presa della gengiva consentendo l’estrazione. Il problema principale legato a questa tecnica è la frattura del dente che obbliga a una seduta operatoria per rimuovere i frammenti del dente spezzato.

Tuttavia utilizzando una leva al posto della pinza il dente del giudizio può essere estratto anche in pochi secondi, in modo atraumatico con un rischio di frattura delle radici nettamente inferiore e senza particolari conseguenze per il paziente.

La forza esercitata dalle leve infatti spinge il dente dal basso verso l’alto  verso la direzione di minore resistenza evitando così la frattura dell’elemento dentale.

Dente del giudizio, i rischi dell’estrazione ultima modifica: 2017-06-16T09:09:11+00:00 da
Scrivi un commento:

*

Your email address will not be published.

2014 © Copyright - Studio Cozzolino - Powered by NoCodeService.it

   081.245 18 05