L’estrazione di un dente è un’operazione delicata, sia per il dentista che per il paziente, se non si valuta con attenzione cosa fare dopo l’intervento. In molti casi c’è il timore di questo passaggio, i pazienti hanno paura di sentire dolore ma questa è una condizione superata.
Questo permette di ridurre di molto la forza applicata e le probabilità di rompere il dente durante l’estrazione. Inoltre, i tempi si riducono. Ma se abbiamo lavorato per migliorare la tecnica di estrazione, nello Studio Dentistico Cozzolino cerchiamo di aiutare i pazienti nella fase post-operatoria valutando quando mettere ghiaccio, assumere farmaci prima e dopo l’estrazione e posizionare garze per gestire un sanguinamento nelle ore successive.
Un’estrazione di successo può diventare un problema nel post operatorio se non si seguono le regole. Ecco cosa fare e cosa evitare dopo l’estrazione di un dente, del giudizio e non solo.
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Cosa succede subito dopo l’estrazione
Il dentista può tamponare l’area con una garza per facilitare la coagulazione. A meno che non si è aperto un lembi, i punti di sutura non sono necessari. Anzi, così puoi evitare casi di alveolite provocati da residui di cibo che entrano e rimangono nella sede del dente estratto.
Una volta i punti servivano a creare una rete per stabilizzare il coagulo ed evitare sanguinamento. Ma oggi si preferisce non metterli ed usare una garzina stretta tra i denti in caso di sanguinamento. Questo nella nostra esperienza ha ridotto enormemente i casi di alveolite post estrattiva. Ecco perché tutti i nostri pazienti in caso di estrazione sono riforniti da noi di una decina di garze sterili e vengono istruiti al loro utilizzo.

Il sanguinamento leggero è normale nelle prime 24 ore, periodo che dovrebbe rappresentare anche il picco del dolore post-operatorio dovuto all’estrazione. Per quanto tempo bisogna tenere la garza dopo l’estrazione? Circa 30 minuti ma sarà il dentista a darti indicazioni.
Non bisogna preoccuparsi se dopo la prima notte al risveglio si trova il cuscino macchiato di sangue. È una cosa normale perché il sangue si unisce alla saliva e può dare la sensazione di averne perso più di quanto in realtà è stato.
Post-estrazione dentale: i tempi necessari
L’importante è comprendere che i tempi di recupero dopo l’estrazione di un dente possono essere relativamente brevi se il paziente segue le indicazioni del dentista. Il massimo del gonfiore e del fastidio si avrà dopo 36 ore.
Da questo momento in poi, sia il dolore che il gonfiore devo diminuire nei giorni successivi. Se per caso riprende ad aumentare bisogna avvisare subito il proprio dentista che può risolvere il problema in modo rapido cruentando la zona dell’estrazione.
Da leggere: quanto costa estrarre un dente?
Cosa fare dopo l’estrazione del dente
Il post-operatorio dell’estrazione di un dente è la fase in cui si inizia a percepire un po’ di fastidio e anche un po’ di dolore. Questo perché svanisce l’effetto dell’anestesia e si percepisce il risentimento del tessuto parodontale. In realtà, grazie all’estrazione senza pinze si riducono i traumi e anche il fastidio dopo l’estrazione. Ma nonostante l’atraumaticità di questo tipo di estrazione (EWF) ci sono buone abitudini da rispettare.
Assumere solo i farmaci che ti consigliano
Bisogna assumere solo i farmaci che ti vengono prescritti dal dentista dopo l’estrazione del dente. Nello specifico, potrebbe indicare degli antibiotici per contrastare infezioni ai denti o degli antidolorifici efficaci.

Mai improvvisare, chiedere sempre all’odontoiatra cosa fare e se bisogna assumere un collutorio alla clorexidina 0,2% da usare seguendo le indicazioni (in genere si inizia dopo 24 ore e per 7 giorni). Esistono farmaci antifiammatori per far passare il mal di denti che puoi valutare con il dentista.
Devo mettere del ghiaccio sulla guancia?
Uno dei metodi per attenuare il fastidio dopo l’estrazione dei denti è: applicare ghiaccio sulla guancia per ridurre gonfiore e dolore dovuto all’edema postoperatorio. Questo elemento refrigerante va applicato sulla guancia, con la protezione di un panno e senza contatto diretto con la pelle per evitare ustioni. Il ghiaccio non deve essere messo nella bocca, sulla ferita.
Quanto tempo tenere il ghiaccio dopo estrazione dente? Circa 15 o 20 minuti per volta con intervalli e pause nelle prime 24 ore. Questo aiuta a ridurre il gonfiore dopo l’estrazione.
Cosa e come mangiare dopo l’estrazione
Dopo l’estrazione dentale posso mangiare quello che voglio? No, nelle prime 24 ore dopo l’intervento la tua alimentazione dovrà essere semiliquida e fredda. Pensare di non mangiare per evitare di infastidire l’area è sbagliato: possiamo alimentarci ma seguendo alcune regole. In questi casi possiamo chiedere anche alla nostra consulente Sara La Hara, esperta in nutrizione e salute dei denti, quali alimenti mangiare dopo un’estrazione dei denti:
Si può procedere con yogurt senza zucchero, formaggi spalmabili o morbidi tipo stracchino, ricotta per gli intolleranti optare per pietanze senza lattosio, si consigliano anche frullati di frutta o centrifrugati, spremute di arance o melograno, vellutate e pure di patate a temperatura ambiente . Il motivo di queste raccomandazioni è dovuto al fatto che i cibi caldi possono rompere il coagulo e far sanguinare. Non consigliamo di mangiare pastina piccola o riso in quanto potrebbero incastrarsi nell’alveolo.
Cosa non fare appena tolto un dente?
L’estrazione di un dente del giudizio – o un canino, un incisivo, un premolare o un altro molare – comporta non solo degli obblighi ma anche dei divieti. Ci sono abitudini da rivedere quando il dentista estrae un dente, soprattutto se si tratta di un’operazione articolata.
- Non fumare, aumenta il rischio di necrosi ossea e alveolite.
- Vietato sciacquare la bocca per le prime 24 ore. Si può bere e sputare.
- Non toccare la ferita con dita o stuzzicadenti.
- Niente cibi caldi per le prime ore (possono rompere il coagulo).
- Evita cibi duri, croccanti o che richiedono masticazione forte.
- Niente alcol, interferisce con la coagulazione.
- Escludi cibi piccoli e granulosi tipo riso, semi o popcorn.
- Non fare sport intenso o sforzi fisici per almeno 2-3 giorni.
Meglio dormire con due cuscini sotto la testa o al massimo un cuscino aggiuntivo sotto il materasso per stare rialzati. Da evitare anche qualsiasi tipo di automedicazione che non sia stata consigliata dal medico odontoiatra, lo stesso vale per il collutorio e l’uso di medicinali senza le indicazioni del dentista. Ad esempio, l’aspirina è un farmaco anticoagulante, quindi favorisce il sanguinamento.
Post-estrazione dei denti da latte
Dopo l’estrazione di uno o più denti da latte è normale osservare un po’ di sanguinamento o saliva leggermente macchiata per qualche ora: per evitare complicazioni bisogna che il bambino tenga una garza premuta sull’area per circa 30 minuti. L’odontoiatria infantile ci suggerisce di evitare sforzi fisici intensi, vietato bere con la cannuccia perché può compromettere la formazione del coagulo e rallentare la guarigione. Come suggerisce anche la dottoressa Natascia Raciti, la nostra dentista per bambini a Napoli presso lo Studio Cozzolino:
Dopo l’estrazione del dente da latte, si raccomanda di evitare cibi caldi e duri e di preferire, al contrario, tutto ciò che ha una consistenza morbida e una temperatura ambiente. Il bambino può bere acqua ma non deve sciacquare in continuazione la bocca. Dopo i pasti si raccomanda di lavare i denti con molta delicatezza e fare attenzione alla ferita. Se genitori e bambini seguono tutte le raccomandazioni non ci sarà bisogno di prendere antidolorifici.
Indicazioni dopo estrazioni complesse
Non tutte le estrazioni dentarie possono essere considerate semplici. In alcuni casi parliamo di vere e proprie operazioni come avviene per i denti inclusi. Però i dentisti specializzati sanno come muoversi e quali precauzioni seguire, grazie all’analisi delle radiografie o di una Tac.
Il successo di un’operazione di estrazione dentaria dipende anche da cosa succede dopo e per i casi articolati le regole cambiano. Ad esempio, cosa sappiamo sull’alimentazione?
Per estrazioni semplici bastano 4-5 giorni di attenzione, per quelle complesse come il dente del giudizio incluso può volerci da 7-10 giorni fino a 15-20 giorni nei casi più complicati.
Rispetto al sanguinamento dopo l’estrazione, dopo mezz’ora dal posizionamento della garza sterile si può valutare come procede il flusso di sangue che dovrebbe essersi fermato. Se il sanguinamento continua, bisogna immediatamente contattare il proprio dentista.
In ogni caso, conviene dormire con un cuscino leggermente rialzato o due cuscini perché quando ci si sdraia il sangue va verso la testa e aumenta il dolore ed il sanguinamento. Bisogna anche evitare di soffiare il naso in modo energico.
Dolore persistente, sanguinamento e presenza di febbre dopo l’estrazione di uno o più denti possono essere segnali da comunicare immediatamente al proprio odontoiatra.
Prima di lasciare lo studio, è una buona idea farsi indicare tutte le caratteristiche e i tempi del recupero nel post-operatorio in modo da tenere sotto controllo le varie fasi.
In caso di alveolite nei giorni successivi all estrazione che può avvenire a causa di una contaminazione dal fumo dell’alveolo o da accumulo di cibo può rendersi necessario prendere l antibiotico sempre su indicazione del dentista.
Il dentista può migliorare in modo sensibile la sintomatologia e la guarigione semplicemente facendo sanguinare leggermente le pareti alveolari cruentandole con uno specillo. Infatti il sangue ha lo scopo di nutrire l osso necrotico e favorire la guarigione. In questi casi, e solo in questi casi di alveolite a distanza di giorni dall’estrazione, l’uso dell’idropulsore può aiutare a rimuovere i residui di cibo e a fare sanguinare le pareti alveolari favorendo così la guarigione.
Da leggere: come ridurre il gonfiore dopo un impianto
Domande dei nostri pazienti, ecco cosa ci chiedono
Di solito la ripresa completa di un’estrazione semplice richiede dai 7 ai 10 giorni ma il gonfiore e il dolore possono ridursi già dopo 2-3 giorni.
Il tessuto gengivale si chiude in circa 2 settimane, mentre l’osso sottostante impiega fino a 2 o 3 mesi per guarire del tutto.
In genere dopo 3/5 giorni si può tornare a mangiare quasi tutto, evitando però cibi duri o troppo caldi finché la ferita non è chiusa.
Non bisogna fumare (fondamentale), bere alcolici, fare sforzi fisici intensi o sciacquare con forza la bocca nelle prime 24 ore.

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