- Il diabete non controllato altera la risposta immunitaria e il microcircolo, aumentando il rischio di parodontite rispetto alla popolazione sana.
- Curare la parodontite aiuta anche a tenere sotto controllo la glicemia.
- L’implantologia dentale non è esclusa per i pazienti diabetici, ma richiede monitoraggio glicemico, profilassi antibiotica e una pianificazione attenta.
- Un diabete non compensato aumenta i rischi di guarigione lenta, infezioni e fallimento dell’osteointegrazione dell’impianto.
- Il paziente diabetico deve mantenere un’igiene orale rigorosa, monitorare il sanguinamento gengivale e informare sempre il dentista del proprio stato.
Quando si pensa ai denti e ai problemi che li riguardano, si tende a considerarli come avulsi dall’organismo, come se le patologie che li interessano dipendessero solo dalle condizioni relative alla bocca. In realtà, la relazione tra denti e diabete è importante.
Certo, la gengivite e le carie dipendono dalla cattiva igiene orale. Ma frequentemente le affezioni del parodonto, dei tessuti di sostegno del dente, sono strettamente legate ad altre condizioni sistemiche o patologie. La letteratura è piena di studi che mostrano queste correlazioni e tra queste spicca quella con una patologia diffusa: il diabete.
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Cos’è il diabete e cosa comporta
Il diabete è una patologia metabolica che affligge una percentuale alta della popolazione mondiale. Si stima che in Italia oscilli intorno al 5,9%, e che tenda ad aumentare con l’età, arrivando a rappresentare il 20% degli uomini e il 15% delle donne tra i 65 e 74 anni.
L’instaurarsi del quadro patologico è dovuto ad un’insufficiente attività dell’insulina, un ormone fondamentale nel metabolismo degli zuccheri che viene prodotto dal Pancreas.
Esistono diversi motivi per i quali l’insulina non svolge la sua funzione fisiologica come dovrebbe. Può succedere che l’insulina non sia prodotta in quantità sufficiente, che sia prodotta, ma non debitamente utilizzata, o possono verificarsi entrambe le situazioni.
Caratteristica tipica del diabete è l’iperglicemia, vale a dire un aumento della concentrazione di glucosio nel sangue che si verifica a seguito del suo mancato assorbimento. Questo porta ad una serie di complicanze, che possono essere:
- Predisposizione ad infezioni, in particolare candidosi
- Demenza
- Cecità
- Renali (poliuria, insufficienza renale)
- Disfunzione erettile
- Predisposizione a subire amputazioni
- Malattie parodontali
Non dimentichiamo arteriosclerosi e danni del microcircolo (motivo per cui molti diabetici hanno problemi retinici e neurologici), maggiore predisposizione a cardiopatie, ad ictus e infarto.
Diabete e denti: la parodontite
La parodontite è una delle complicanze più frequenti del diabete, un diabetico ha probabilità di ammalarsi di piorrea maggiore rispetto alla popolazione sana. Questo è dovuto ad un’alterata capacità dell’organismo di reagire alle infezioni batteriche da parte degli organismi del cavo orale dovuta a diversi fattori, tra cui:
- Alterazione del microcircolo.
- Alterata sintesi del collagene, e quindi della guarigione.
- Alterato metabolismo osseo.
- Alterazione dell’attività immunitaria.
- Alterazione del biofilm batterico.
L’iperglicemia tende a favorire la proliferazione di batteri patogeni per la bocca. Ma se appare anche conseguenza logica che dal diabete possa dipendere lo sviluppo di malattia parodontale, meno intuitivo e assolutamente interessante è la possibilità che sia anche la parodontite ad incidere sul diabete.
Il diabete scompensato aumenta significativamente il rischio di sviluppare o aggravare la parodontite e, a sua volta, un'infezione parodontale grave può alterare il controllo glicemico a livello sistemico.
Esistono diversi studi in letteratura che suggeriscono questa doppia correlazione tra le due malattie, secondo cui un controllo della malattia parodontale aiuterebbe a controllare più efficacemente il diabete.
Implantologia dentale per i pazienti diabetici
Quando c’è la mancanza di un dente si ricorre all’implantologia dentale per ripristinare la corretta funzionalità della bocca oltre che per migliorare l’estetica del sorriso.
L’implantologia dentale per pazienti diabetici però è stata sempre considerata più rischiosa perché per le percentuali di insuccesso a causa della condizione metabolica.
L’implantologia in caso di iperglicemia non è sempre sconsigliata. Un paziente che riesce tramite una dieta sana, un corretto stile di vita o la somministrazione dell’insulina a tenere nella norma i suoi indici glicemici può decidere di mettere un impianto.
Sarà necessario seguire un protocollo che prevede la misurazione degli indici glicemici per diversi mesi, la pianificazione di una terapia antibiotica e dell’intervento in momenti particolari della giornata per ridurre al minimo eventuali complicazioni.
Implantologia e diabete, possibili problemi
I rischi di implantologia e diabete non compensato tempi di guarigione lunghi, sviluppo di infezioni che rallentano l’osteointegrazione dell’impianto, fallimento dell’operazione.
Se il diabete è tenuto sotto controllo e si esegue una corretta profilassi antibiotica non ci sono particolari controindicazioni all’inserimento degli impianti. Come sempre ogni caso ha le sue peculiarità e deve essere attentamente valutato prima di procedere.
Cosa deve fare il paziente diabetico
Un soggetto diabetico oltre a dover tenere sotto controllo l’iperglicemia, osservando la terapia del diabetologo e naturalmente una corretta dieta, ha necessità di tenere costantemente sotto controllo lo stato di salute del cavo orale per prevenire il più possibile l’insorgenza di malattia parodontale. Un paziente diabetico deve, quindi:
- Lavare accuratamente i denti dopo ogni pasto.
- Usare scovolino o filo interdentale per eliminare eventuali residui di cibo.
- Ispezionare lo stato di salute delle proprie gengive allo specchio.
- Fare attenzione al sanguinamento gengivale, indice di infiammazione.
- Pianificare un trattamento con un parodontologo.
- Non fumare, il fumo è un fattore di rischio nel diabete e nella parodontite.
Inoltre per prevenire le complicazioni legate al cavo orale e al diabete stesso, è essenziale tenere sotto controllo il livello di glicemia nel sangue con l’assunzione di farmaci e tenendo un corretto stile di vita.
Cure odontoiatriche per denti e diabete
I protocolli per le persone diabetiche non sono molto diversi rispetto a quelli per i pazienti sani. Tuttavia è importante pianificare con attenzione gli orari degli interventi, soprattutto quando si ha a che fare con pazienti insulino-dipendenti, per non interferire con gli orari dei pasti al fine di scongiurare episodi di ipoglicemia.
Inoltre nel caso in cui un paziente diabetico debba sottoporsi a un intervento di chirurgia orale (estrazione di un dente o implantologia dentale con diabete) è importante predisporre una terapia antibiotica per minimizzare la possibilità di complicanze infettive che nei pazienti diabetici risultano essere più aggressive.
In ogni caso prima di un qualsiasi trattamento odontoiatrico è indispensabile avvisare il dentista della presenza del diabete, di come viene trattato e se la glicemia nel sangue viene tenuta efficacemente sotto controllo.
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Cos’è e come utilizzare il filo interdentale
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