in un precedente articolo abbiamo parlato di come scegliere uno studio dentistico. Ma quando invece dobbiamo evitare di affidarci alle cure di un determinato studio? Ci sono dei criteri oggettivi per cui NON si deve scegliere uno studio dentistico?[toc]Iscrizione all’ordine dei medici e degli odontoiatriPer prima cosa dobbiamo essere certi di avere a che fare con un vero dentista. Purtroppo il tasso di abusivismo è preoccupante. Sono sempre di più gli studi che si avvalgono di persone non abilitate ad esercitare questa professione con dei rischi anche seri per i pazienti. Fortunatamente oggi è possibile verificare in modo semplice se un dentista è iscritto all’ordine dei medici e quindi è abilitato ad esercitare questa professione.Possiamo collegarci al sito fnomceo inserendo negli appositi campi i dati del dentista che vogliamo verificare. Non è un problema se non inseriamo la data di nascita, perché il software restituisce comunque risultati corretti. Ovviamente se capiamo di avere a che fare con un abusivo della professione, questo va scartato immediatamente.Uso della diga di gomma: un fattore importanteCi sono altri elementi che possono far escludere dalla nostra scelta uno studio dentistico? L'assenza di alcuni elementi basta a non garantire la qualità minima per le terapie eseguite. Primo fra tutti: la diga di gomma.Diga di gommaLa diga di gomma usata in odontoiatria è un sottilissimo foglio di forma quadrata, generalmente realizzato in lattice, che isola l’ambiente di lavoro sia dalla saliva che dal respiro del paziente impedendo così la contaminazione del lavoro eseguito con i batteri presenti nel cavo orale.Sia nelle otturazioni in composito che nelle devitalizzazioni l’uso della diga di gomma è indispensabile, se vogliamo ottenere un risultato stabile e predicibile nel tempo.Ormai non esiste più alcun contesto scientifico come congressi o libri di testo dove sia possibile mostrare l’esecuzione di un otturazione o di una terapia canalare senza l’uso della diga di gomma. Questo perché quando non si utilizza la diga di gomma durante una terapia canalare o durante l’otturazione di un dente si ha facilmente una contaminazione batterica dei canali in endodonzia e della cavità da otturare in conservativa.Di conseguenza è facile l’insorgenza di granulomi o ascessi sotto gli elementi devitalizzati senza diga di gomma e di nuove carie attorno alle otturazioni eseguite senza diga. Queste ultime ad esempio si riconoscono perché già dopo un breve periodo di tempo presentano un sottile margine scuro lungo il contorno dell’otturazione stessa.Quella linea scura altro non è che un margine di infiltrazione batterica dovuto al mancato utilizzo della diga. Tale infiltrazione batterica può facilmente determinare l’insorgenza di nuove carie attorno all’otturazione stessa. Per questo motivo è assolutamente sconsigliato farsi curare in uno studio dove non viene utilizzata di routine la diga di gomma.Qualità delle terapie in uno studio dentisticoSe si escludono questi due elementi facilmente verificabili non è facile per un paziente valutare altri elementi per scartare dalle proprie scelte uno studio dentistico. Esistono altri fattori che possono aiutarci a farci capire se uno studio è di qualità ma non vuol è per forza vero il contrario. Cioè, la loro assenza non determina di per sé la scarsa qualità.Ad esempio, possiamo consultare il curriculum dell’odontoiatra per capire se pubblica o relaziona a congressi. In linea teorica, un odontoiatra che relaziona ad altri colleghi ha qualcosa da insegnare. E anche se non è sempre vero, è pur sempre un indicazione positiva.Un altro elemento che in genere è associato a qualità è l’utilizzo del microscopio ottico. Esistono apparecchiature che possiamo vedere in uno studio dentistico anche estremamente moderne e costose come la Tac, i radiografici, gli scanner e altre. Tutte prevedono un processo di ammortizzazione della spesa nel tempo permettendo l’esecuzione di nuove terapie.Il microscopio ottico invece è una apparecchiatura che non permette di eseguire nuove terapie ma permette di eseguirle meglio ed in modo più preciso. Quindi in linea genere la presenza di un microscopio indica la tendenza da parte dell’odontoiatra a puntare su una qualità delle terapie più alta.Passaparola per scegliere lo studio dentisticoRimane infine il passaparola. Come dimostrano molte indagini di settore, il passaparola è per il cittadino il primo strumento di scelta del proprio dentista. Uno studio che lavora male crea anche problemi ai pazienti, nel tempo. E oggi anche con l’ausilio di Internet è sempre possibile capire ed intercettare le opinioni dei pazienti non soddisfatti e delusi di determinati trattamenti.