Blog / Odontoiatria Conservativa / Come capire se un dente è cariato
26 settembre 2018

Diciamo la verità, quasi tutti almeno una volta nella vita siamo passati per la poltrona del dentista per curare una carie. Questa infatti è una delle patologie più diffuse in ambito odontoiatrico. Nella maggior parte dei casi ci si rivolge allo studio dentistico solo quando il processo carioso è in fase avanzata e il dente comincia a far male. Si arriva a questo punto perché a un primo esame visivo per il paziente non è facile verificare la presenza di una o più carie. La carie ha la forma di una piramide e quello che vede il paziente spesso è solo un puntino nero che rappresenta solo la punta di questa piramide. Molto spesso poi una carie viene confusa con una macchia dentale e viceversa.

dente cariato

Carie o macchia?

La carie nella sua fase iniziale non provoca sintomi come sensibilità dentale o dolore, ma si presenta proprio come una macchia più scura a livello dello smalto.

Anche se si manifestano nello stesso modo, macchie e carie sono due cose ben diverse. Nel primo caso infatti si tratta di un’innocua alterazione del colore dovuta a sostanze pigmentanti che si risolve con una pulizia dei denti professionale.

Hai scoperto una carie

La carie invece porta alla distruzione dei tessuti duri del dente. A causare la carie sono batteri che se non vengono eliminati con la consueta pulizia domiciliare, si cibano di zuccheri e rilasciano un acido che corrode lo smalto arrivando fino alla polpa dentale, provocando un forte dolore. Nel suo stadio avanzato infatti si presenta come un buco scuro contenente materiale rammollito. Se la macchia può essere lasciata sul dente senza problemi, la carie deve essere assolutamente curata perché danneggia il dente in modo tale da richiedere una devitalizzazione nel momento in cui ha raggiunto la polpa al suo interno.

dente cariato

In questa immagine mostriamo esempi di carie e otturazioni infiltrate

Sintomi della carie

In sintesi un paziente può capire se un dente è cariato quando:

  • presenta delle macchie più scure sulla superficie del dente, che ricordiamo possono essere dovute anche a sostanze pigmentanti,
  • c’è presenza di sensibilità dentale soprattutto quando si mangia o si beve qualcosa di caldo, freddo o dolce,
  • il dente fa male e il dolore diventa man mano più forte perché la carie ha raggiunto la polpa.

Cosa fare se un dente è cariato

Sembra banale dirlo, ma occorre andare dal dentista!

Negli ultimi tempi si legge sempre più spesso di fantomatici metodi per curare la carie da soli con prodotti naturali o tramite dei veri e propri kit per il dentista fai da te.

Queste cure alternative che promettono risultati ottimali e grandi risparmi non sono valide per il semplice motivo che i tessuti rammolliti non possono autorigenerarsi. L’unico modo per bloccare il processo carioso prima che arrivi in profondità è rivolgersi a uno studio dentistico. Il principale trattamento per la cura della carie è l’otturazione con cui si sigillano tutte le fessure e i canalicoli causati dai batteri, mentre se è già arrivata alla polpa dentale può essere necessario un altro tipo di intervento e cioè la devitalizzazione dell’elemento dentario.

Cosa succede con carie profonda

Se la carie ha già bucato lo smalto, superato la dentina e sta attaccando la polpa si procede con la devitalizzazione, operazione che mira a salvare il dente da una possibile estrazione.

Iniziamo con il dire che la devitalizzazione non è dolorosa perché il tutto viene eseguito in anestesia locale con l’utilizzo di strumenti non aggressivi

E’ fondamentale per la buona riuscita di una devitalizzazione usare un microscopio ottico o altri sistemi ingrandenti e la diga di gomma, che garantiscono la buona riuscita e la stabilità nel tempo dell’operazione.

In linea di massima per devitalizzare un dente si procede seguendo tre fasi:

Nella prima si crea un foro nella corona del dente per arrivare alla camera pulpare,

nella seconda si rimuove la polpa infetta ripulendo il canale radicolare da tessuti e residui batterici,

nella terza si riempie il canale radicolare con un materiale biocompatibile per sigillare i canali.

Non sempre è indispensabile proteggere con una corona il dente, se quest’ultimo non è compromesso può essere semplicemente ricostruito con del materiale in composito.

Prevenire la carie

La carie si può prevenire sia da adulti che da bambini. Le regole sono sempre le stesse:

  • corretta igiene orale domiciliare,
  • periodica pulizia dei denti professionale,
  • sana alimentazione.

Inoltre per i bambini un aiuto in più può venire dal fluoro, che se assunto dalla nascita fino ai 7 anni d’età può produrre una mineralizzazione dei denti tale da renderli inattaccabili dagli acidi prodotti dai batteri responsabili della carie. Ricordiamo che prima di dare il fluoro ai bambini è indispensabile chiedere consiglio al dentista sulle dosi in quanto una quantità eccessiva potrebbe produrre macchie sui denti difficili da rimuovere.

Come capire se un dente è cariato ultima modifica: 2018-09-26T13:30:15+00:00 da

Autore:

Odontoiatra specializzata in Odontoiatria Conservativa e Pediatrica, iscritta all’ordine il 24/11/2009, con N° TO 0776 e membro della SIOI (Società italiana di Odontoiatria Infantile). Dal 2008 a tutt’oggi è interna del Reparto di Odontoiatria Pediatrica dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, diretto dal Prof. A. Ingenito, svolgendo attività clinica e di ricerca.
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