- La chirurgia guidata usa software 3D e TAC Cone Beam per pianificare l’esatta posizione, inclinazione e profondità degli impianti.
- L’inserimento degli impianti avviene con una dima chirurgica che rende l’operazione estremamente precisa e prevedibile.
- È una tecnica minimamente invasiva (spesso flapless): evita l’incisione e i punti di sutura, riducendo gonfiore post-operatorio.
- Permette di accelerare i tempi e di realizzare protesi provvisorie a carico immediato già pronte da posizionare dopo la chirurgia.
- Con carenze d’osso che richiedono manovre rigenerative (GBR o rialzo del seno), la chirurgia guidata senza lembo va valutata.
Molte persone si chiedono se sarà possible poter avere degli impianti dentali senza sentire dolore, con poco stress e in tempi rapidi. Oggi, anche per le tecniche di All on 4 o 5 che ti permettono di recuperare intere arcate, è possibile ottenere dei risultati rapidi e di una precisione imprescindibile.
Soprattutto per poter avere impianti dentali duraturi e ben integrati. Questo risultato è possibile grazie alla chirurgia computerizzata che nel settore dell’implantologia guidata è sinonimo di risultati eccellenti.
Indice dei contenuti
Cos’è la chirurgia guidata e a cosa serve
La chirurgia guidata comprende una serie di innovative procedure chirurgiche che utilizzano tecniche radiologiche tridimensionali e software al fine di eseguire le convenzionali operazioni chirurgiche con interventi poco invasivi e molto precisi. Così da ridurre il post-operatorio ed il discomfort dei pazienti.
In implantologia, in particolare, ci si riferisce alla cosiddetta chirurgia implantare computer guidata, che permette il posizionamento di impianti ad uso odontostomatologico la cui posizione viene stabilita mediante una simulazione al computer dell’intervento chirurgico. La chirurgia guidata permette di intervenire sia su pazienti con denti residui che su pazienti completamente edentuli (senza denti).
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Perché è importante la chirurgia guidata?
La pianificazione di un intervento di chirurgia implantare sulla base di reperti radiologici bidimensionali (tipo ortopantomografia, radiografie endorali) presenta limiti legati all’impossibilità di valutare la volumetria del tessuto osseo, in particolare spessore ed altezza nelle diverse regioni anatomiche.


Tutto queso può causare imprecisioni ed errori operatori. In chirurgia guidata, le immagini tridimensionali della zona su cui intervenire, sia una limitata porzione delle arcate o l’intera cavità orale, si hanno con tomografia computerizzata (CT o TAC) di tipo tradizionale (Dental Scan) o Cone Beam.
I vantaggi della chirurgia guidata in implantologia
La chirurgia guidata esige l’anestesia plessica locale e non richiede manovre aggiuntive rispetto agli interventi tradizionali né terapie farmacologiche accessorie. La pianificazione effettuata al computer permette di ridurre sensibilmente la durata dell’intervento chirurgico. Ecco una lista di pro e contro:
| Vantaggi | Limitazioni |
|---|---|
| Pianificazione chirurgica predicibile, accurata e priva di rischi | Necessità di utilizzare macchinari radiologici di tipo CT |
| Approccio minimamente invasivo | Ridotta visibilità diretta del campo operatorio con limitata possibilità di intervento in caso di complicanze intraoperatorie |
| Riduzione della durata dell’intervento chirurgico | Aumento dei tempi di pianificazione dell’intervento da parte degli operatori clinici |
| Riduzione dei tempi di guarigione (nel caso di chirurgia flapless senza punti di sutura) | Costi relativi ai software di chirurgia guidata |
| Riduzione delle incisioni chirurgiche | Costi relativi alla realizzazione della dima radiologica e chirurgica |
| Decorso post-operatorio molto confortevole con sensibile riduzione di sanguinamento e gonfiore | Curva di apprendimento nell’utilizzo dei software di pianificazione guidata |
| Riduzione della necessità di procedure di aumento del volume osseo (es. innesti, rialzo del pavimento del seno mascellare, etc.) | Curva di apprendimento nell’utilizzo dei kit chirurgici dedicati |
| Possibilità di effettuare protesizzazioni a carico immediato |
A meno che non si rendano necessarie manovre di rigenerazione ossea e/o tissutale mirate al ripristino dei volumi anatomici in deficit, la maggior parte degli interventi di chirurgia guidata non richiede l’incisione dei tessuti molli (flapless) e punti di sutura che possono mettere in allarme il paziente.
Il decorso post-operatorio è sensibilmente meno gravoso, dal momento che dolore e gonfiore sono fortemente ridotti se non del tutto assenti e che i tempi di guarigione dei tessuti molli sono più rapidi.
Come si procede con la chirurgia guidata dentale
Importate in ambiente virtuale con specifici software (files DICOM), le immagini permettono di ricostruire modelli bi e tridimensionali dell’anatomia del paziente. Questa situazione comporta maggior sicurezza per il paziente, un intervento meno invasivo e un post-operatorio con condizioni meno impegnative.
L’esame TAC deve essere effettuato con una mascherina radiologica o con una protesi modificata, realizzate sulla base di parametri estetici e funzionali e sulla registrazione di impronte dei tessuti orali, andando a simulare quella che sarà la posizione definitiva degli elementi dentari di sostituzione.

Il modello anatomico e la posizione degli elementi dentari definitivi vengono abbinati con una sovrapposizione tridimensionale precisa, con un minimo limite di imprecisione variabile.
Il margine cambia da sistema a sistema. Questa sovrapposizione permette di pianificare quella che dovrà essere la posizione ideale degli impianti in base allo spessore ed all’altezza dell’osso.
Inoltre, la visualizzazione della completa anatomia del paziente permette di identificare strutture anatomiche a rischio (es. nervi alveolari inferiori, seni mascellari, etc.) e di pianificare la posizione degli impianti mantenendosi a distanza di sicurezza.
il paziente viene operato virtualmente mediante il computer e gli operatori clinici ottengono tutte le informazioni necessarie per la realizzazione di una dima chirurgica prodotta a livello industriale per mezzo di stampanti tridimensionali.
Un focus sulla dima chirurgica per gli impianti
La dima chirurgica implantare è una mascherina che viene posizionata nel cavo orale del paziente e fissata mediante diversi sistemi di ancoraggio, in modo da permettere al chirurgo di preparare i siti implantari mediante kit chirurgici specifici e frese calibrate.

Così è possibile inserire gli impianti con fori di precisione e guaine metalliche che permettono un posizionamento identico a quello simulato al computer nel cavo orale del paziente.
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La realizzazione delle protesi con la chirurgia guidata
In molti casi, la pianificazione guidata riguarda anche quelle protesiche per realizzare già prima dell’intervento una protesi provvisoria a carico immediato, avvitata agli impianti dopo l’intervento chirurgico o, comunque, entro 72 ore dalla sua realizzazione.
Va sottolineato che l’utilizzo delle tecniche di chirurgia guidata richiede la partecipazione di operatori esperti ed altamente qualificati e che non sempre l’impiego di tali procedure è possibile in tutti i pazienti ma è legato alle condizioni di salute dei pazienti nonché alle peculiarità anatomiche locali. Per approfondire, puoi leggere lo studio pubblicato su Zerodonto dedicato proprio alla chirurgia implantare guidata dal computer.

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