La bromopnea, o più comunemente alitosi, è una condizione che si manifesta con l’emissione di odore sgradevole attraverso l’atto respiratorio e la fonazione. In realtà l’alito cattivo è un disturbo molto comune che può colpire soggetti di qualsiasi sesso ed età. [slogan button_text="Clicca qui" link="https://www.studiodentisticocozzolino.it/parodontologia/" button_icon="" button_icon_color="" button_icon_placement="left"]  Scopri di più sull'igiene orale [/slogan] Nella gran parte dei casi si tratta di alitosi transitoria, cioè si presenta solo in alcuni momenti della giornata e può essere controllata con un’attenta igiene orale. Meno comune, invece, è l’alitosi patologica causata da diverse patologie del cavo orale o problemi gastrointestinali. Questo tipo di disturbo è più difficile da gestire in quanto bisogna agire sulla patologia che scatena, tra gli altri, anche questo sintomo.Dal punto di vista sociale l’alitosi è un problema che può suscitare ansia e imbarazzo in chi ne è colpito, tali da condizionare le relazioni interpersonali per la paura di indurre disagio nel proprio interlocutore. Cause dell’alitosi Le cause dell’alitosi sono diverse e di varia natura.  La bromopnea può essere dovuta a fattori interni, come insufficiente igiene orale, gengivite e malattie parodontali, o esterni, come l’ingestione di specifici alimenti.Scarsa igiene orale Nella maggior parte dei casi il cattivo odore ha origine direttamente in bocca ed è dovuto alla presenza dei batteri responsabili della placca, che con il loro metabolismo trasformano i residui di cibo in composti volatili maleodoranti solforati come il metilmercaptano o il solfuro di idrogeno. Proprio per questo motivo, una delle principali cause dell’alitosi è la scarsa igiene orale con conseguente formazione della placca batterica. Quest’ultima, inoltre, con il tempo si trasforma in tartaro, responsabile di infezioni del cavo orale, come parodontiti e gengiviti a loro volta causa di alitosi. Altri insediamenti batterici responsabili dell’alitosi possono essere talvolta individuati in spazi interdentali, ricostruzioni dentali imperfette, ascessi, protesi e dentiere poco pulite. Anche la carie può essere causa dell’alito cattivo. Come tutte le sostanze organiche in via di decomposizione anche il dente cariato produce cattivi odori e in alcuni casi rimuovere il dente malato può immediatamente risolvere il disturbo.Alimenti che causano alitosi Anche alcuni cibi piccanti o dal sapore deciso possono causare il problema dell’alito cattivo, come cipolle e aglio che contengono composti volatili dello zolfo, o latte, formaggi e pesce ricchi di proteine. Un modo per tenere sotto controllo il fastidio imbarazzante dell’alitosi è cercare di ridurre il consumo di questi alimenti. In altri casi, l'alitosi può essere dovuta a periodi prolungati di digiuno: questa condizione riduce anche la produzione di saliva, un importante meccanismo di autodetersione della bocca.Malattie causa di alitosi Quando la causa non è in bocca, possono essere diverse le malattie causa dell’alitosi. Spesso l’alito cattivo può essere provocato da disturbi dell’apparato digerente, come la gastrite, il reflusso gastro-esofageo, l’ulcera o l’ernia iatale, malattie respiratorie, come tonsillite, sinusite e bronchite, malattie sistemiche, come diabete e disfunzioni epatiche o renali.  In presenza di alitosi, qualora si possano escludere queste patologie, è importante recarsi dal dentista per escludere stati malsani della cavità orale ed eventualmente porvi rimedio.Prevenzione e rimedi per l’alitosi Per prevenire e combattere l'alitosi, quindi è fondamentale una scrupolosa igiene del cavo orale utilizzando il filo interdentale almeno una volta al giorno e spazzolando accuratamente i denti dopo ogni pasto. È importante dedicare qualche minuto anche alla pulizia della lingua, soprattutto a livello del terzo posteriore, dove la proliferazione batterica è maggiore e dove è più difficile la rimozione naturale della placca per la presenza del palato molle. Inoltre l'impiego regolare di collutori ad azione antisettica, facendo gargarismi per almeno 30 secondi, aiuta a migliorare la situazione, anche se l'effetto è piuttosto breve e limitato. Questi accorgimenti possono essere utili in caso di alitosi transitoria, ma quando ci si trova difronte a un problema patologico o per eliminare in modo definitivo questo disturbo è fondamentale rivolgersi a un dentista, che dopo aver ripercorso la vostra anamnesi completa e avervi sottoposto a una visita di controllo dovrà prima inquadrarne le cause e poi agire localmente sul problema, eseguendo, ad esempio, una corretta e profonda pulizia dei denti professionale.