La candidosi orale (nota anche come micosi o candida alla bocca) è una patologia orale di frequente riscontro. Va distinto da lesioni che possono dare una sintomatologia simile, come l’afta, la leucoplachia, la eritroplachia.
In realtà, per sconfiggere la candidosi del cavo orale è spesso sufficiente una cura antimicotica ma bisogna sempre chiedere un consulto al proprio dentista di fiducia prima di assumere medicinali.
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Cos’è la candidosa orale (o mughetto)?
La candidosi, comunemente conosciuta con il nome di mughetto orale, è un’infezione micotica sostenuta da una specie di fungo, la Candida Albicans, normalmente presente nel cavo orale.

Di solito la concentrazione di questo fungo sulle mucose orali è talmente bassa da essere innocua, ma se per qualche motivo si verificano le condizioni adatte alla sua proliferazione, come un abbassamento delle difese immunitarie, può dar luogo ad un’infezione.
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I soggetti più a rischio di sviluppare candidosi?
La candidosa orale interessa soprattutto i soggetti immunodepressi e che si trovano in situazioni particolari della vita, tipo i bambini e gli anziani. Molto colpiti sono i neonati, soprattutto quelli nati pretermine, per via del sistema immunitario non perfettamente sviluppato ed efficiente. Di solito, i soggetti che portano protesi dentarie e apparecchi ai denti sono soggetti al mughetto anche se ci sono diverse cause e fattori di rischio. Se l’evento si manifesta più di 4 volte l’anno parliamo di candidosi cronica o recidivante.
Sintomi della candidosi orale
La candidosi orale in genere è abbastanza facile da riconoscere in quanto si manifesta con segni specifici. Il più comune è il mughetto orale, una pellicola biancastra che compare sulla lingua, qualche volta sul palato, composta di placche bianche e dense più o meno spesse. Oltre a queste placche bianche cremose su lingua, guance e palato abbiamo anche altri sintomi:
- Dolore e bruciore alle mucose orali.
- Difficoltà nella deglutizione.
- Alterazione del gusto.
- Arrossamento e irritazione.
- Sensazione di secchezza in bocca.
Altre volte la candidosi orale può presentarsi con segni diversi dalle classiche pseudomembrane, come un intenso arrossamento, dovuto all’erosione causata dal fungo. Questa condizione, ad esempio, è tipica nei portatori di protesi totale rimovibile.
Cause: dal mughetto orale alla candidosi
La Candida Albicans è normalmente presente sulle mucose, e come ci ricorda il sito del Ministero della Salute, è la causa di diverse infezioni come la candidosi intestinale o genitale. Ci sono alcuni fattori scatenanti che causano un aumento dei livelli del fungo e la relativa comparsa delle macchie bianche in bocca?

Abbassamento delle difese immunitarie in caso di una malattia virale, patologie specifiche come il diabete e HIV/AIDS, assunzione di farmaci corticosteroidi o antibiotici: queste sono le principali cause del mughetto orale. Queste condizioni possono dare luogo a una diminuzione delle difese immunitarie perché vengono colpiti anche i batteri buoni presenti nel nostro organismo, come quelli della flora batterica intestinale, che supportano il sistema immunitario.
Altri fattori di rischio sono le infezioni sistemiche, l’assunzione di droghe e lo stress. Non a caso, spesso si parla di candidosi orale da stress innescata o peggiorata da un periodo di forte tensione psicofisica.
Rimedi: come prevenire il mughetto in bocca?
I soggetti immunodepressi o chi presenta fattori di rischio per la candidosi possono e devono prevenire la possibilità che si sviluppi l’infezione. In genere le raccomandazioni sono sempre le stesse: una buona igiene orale e periodiche visite di controllo dal dentista.
Inoltre per i pazienti diabetici è fondamentale riuscire a mantenere la glicemia nei livelli normali indicati dal proprio diabetologo. Molto importante anche l’igiene di un’eventuale protesi mobile e, in casi di recidive frequenti, è utile integrare insieme al dentista il protocollo farmacologico con una revisione delle abitudini di igiene della protesi. Per i portatori di protesi, una regola d’oro è la disinfezione notturna: non limitatevi a sciacquare l’apparecchio, ma utilizzate soluzioni specifiche che eliminano i residui micotici invisibili a occhio nudo.
Che farmaci usare contro la candidosi orale?
La terapia per affrontare la patologia orale nota come mughetto o candidosi linguale è basata sull’utilizzo di farmaci antimicotici che nel giro di pochi giorni riescono a eliminare il problema.
Alcuni tra i farmaci più usati sono quelli a base di nistatina e miconazolo, il primo indicato per gli adulti, il secondo per i bambini e i neonati, viene in genere associato come topico.
È giusto ricordare che esistono altri medicinali utili per la cura della candidosi orale che, a seconda del caso, possono essere più o meno indicati per la terapia. Per questo motivo è importante rivolgersi sempre a un professionista che saprà impostare una terapia ad hoc.
Cosa mangiare in caso di candida orale
Lo yogurt bianco naturale (senza zuccheri aggiunti) e il kefir sono essenziali. Contengono Lactobacillus, che compete con la candida per lo spazio e il nutrimento sulle mucose. Buona idea mangiare spinaci, bietole e zucchine aiutano ad alcalinizzare il pH del corpo e forniscono magnesio e ferro per il sistema immunitario. Spazio a pesce, uova e carni bianche che abbondano degli amminoacidi necessari per la riparazione dei tessuti danneggiati.
Zucchero, miele, dolciumi e bevande zuccherate vanno eliminati drasticamente durante la fase acuta: spesso che i pazienti si concentrano solo sui farmaci, ignorando che la candida può persistere nelle micro-fessure della lingua se continuiamo a nutrirla con zuccheri.
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FAQ: domande dei pazienti sul mughetto
La candidosi in bocca si può registrare un leggero fastidio, come un pizzicore, fino ad un bruciore molto intenso, spesso accompagnati da un gusto sgradevole. Il dolore, soprattutto nei bambini e nei neonati, impedisce una corretta alimentazione.
Quando i più piccoli tendono a rifiutare il latte materno o il biberon, i genitori possono fare una prima autovalutazione della presenza di mughetto orale verificando se ci sono o meno le placche bianche sulle mucose orali, in caso positivo è importante rivolgersi a uno specialista che potrà prescrivere una cura per consentire al neonato di alimentarsi e idratarsi.
Per l’abbassamento delle difese immunitarie: lo stress cronico aumenta i livelli di cortisolo, un ormone che, a lungo andare, indebolisce la risposta del sistema immunitario. Inoltre, lo stress può causare secchezza delle fauci (xerostomia). La saliva ha un ruolo protettivo fondamentale; quando scarseggia, l’ambiente orale diventa più acido e ospitale per i microrganismi.
La candidosi orale se trascurata può essere molto fastidiosa e difficile da debellare, inoltre nei soggetti predisposti rischia di diffondersi in altri distretti o cronicizzare.
Negli adulti sani la maggior parte dei casi si risolve entro una settimana o due, ma il medico può prescrivere antimicotici per accelerare la guarigione dato che si tratta di una condizione che può generare ansia e imbarazzo. Senza interventi, la candidosi orale può persistere per settimane o anche mesi, quindi è meglio non aspettare che passi da sola.

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