La protesi dentaria è quella branca dell’Odontoiatria che si occupa della diagnosi, del piano di trattamento, della riabilitazione e del mantenimento delle funzioni orali, del comfort, dell’estetica e della salute di pazienti con condizioni cliniche associate alla mancanza di uno o più denti e dei tessuti ad essi adiacenti.

La riabilitazione viene effettuata per mezzo di protesi fisse (faccette, corone, ponti, intarsi) o rimovibili (dentiere, scheletrati) supportate da denti o radici residue, da impianti osteointegrati o dalle mucose che ricoprono le ossa mascellari.

Grazie alle nuove tecnologie, oggi è possibile prendere impronte digitali, ossia impronte dentarie senza le classiche paste (materiali da impronta) ma con degli scanner intraorali, ossia delle piccole videocamere che fotografano i denti. Per queste scansioni non serve fare anestesia e possono essere realizzate sia sui denti che sugli impianti per qualsiasi tipo di restauro (faccette, corone, ponti, intarsi).

impronta digitale, scanner digitale

impronta con scanner digitale

L’impronta digitale, inoltre, permette di visualizzare in tempo reale forma e colore dei denti e, qualora ci fosse qualche imprecisione, è sufficiente riprendere la scansione anche in un appuntamento successivo.

impronta digitale

L’uso dell’impronta digitale permette di realizzare restauri progettati al computer mediante sistemi CAD-CAM (Computer Aided Design-Computer Aided Manufacturing) che disegnano e fresano i restauri in maniera automatica e molto precisa.

Per maggiori informazioni, visitare la pagina di Faccette e corone in disilicato di litio

Casi Clinici

Caso 1: Faccette in ceramica feldspatica su denti anteriori

Caso 2: Riabilitazione con corone in zirconia su incisivi centrali

Caso 3: Riabilitazione estetica minimamente invasiva mediante faccette in ceramica

Caso 4: Riabilitazione di edentulia totale mandibolare con overdenture

Caso 5: Sostituzione di protesi in metallo-ceramica incongrua con protesi in zirconia ad alta valenza estetica

Caso 6: Protesizzazione in zona estetica con corona in ceramica integrale su impianto Straumann

Caso 1: Faccette in ceramica feldspatica su denti anteriori

Caso di una paziente di 26 anni, che presentava la frattura dei margini incisali dei due incisivi centrali superiori.
La paziente riferiva di aver già provveduto alla ricostruzione di tali elementi dentari in due occasioni e che in entrambe le circostanze i restauri erano andati in contro a frattura; inoltre, la paziente lamentava un risultato estetico non soddisfacente.
Si è proceduti alla realizzazione di due faccette in ceramica.

Tale tipologia di restauro adesivo permette di ripristinare estetica e funzione con un approccio conservativo e preparazioni minimamente invasive, pari ad uno spessore di circa 0.6 mm. L’utilizzo di questi materiali garantisce un risultato predicibile e duraturo, ed un’alta resa estetica, non andando incontro a discromie nel tempo, a differenza dei restauri in composito.

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1-faccette ceramica feldspatica-preview

Prima del trattamento

2-zerodonto veeners - preview

 Dopo il trattamento

3-discromie faccette - preview

Prima del trattamento

4-zerodonto sorriso perfetto

Dopo il trattamento

 

Caso 2: Riabilitazione con corone in zirconia su incisivi centrali

Un paziente di sesso maschile di 28 anni giungeva alla nostra osservazione lamentando un discomfort estetico a carico di due restauri in resina composita sugli incisivi centrali superiori, per altro fratturati e strutturalmente compromessi.
Si concordava quindi la sostituzione dei pregressi restauri con 2 corone in ceramica integrale in zirconia prodotte mediante tecnologia CAD-CAM.
Questi restauri permettono un perfetto mimetismo tissutale, a differenza dei restauri in metallo-ceramica che spesso lasciano trasparire un colore grigio tenue a livello delle regioni cervicali dovuto alla presenza delle strutture metalliche. Ciò è particolarmente vero in caso di biotipo gengivale sottile e festonato.

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Caso 3: Riabilitazione estetica minimamente invasiva mediante faccette in ceramica

Una paziente di sesso femminile di 33 anni di età richiedeva un miglioramento estetico e funzionale del gruppo anteriore mascellare precedentemente restaurato con faccette in composito.

All’esame obiettivo si rilevavano una marcata opacizzazione dei restauri ed una evidente usura generalizzata dei margini incisali del gruppo anteriore sia mascellare che mandibolare. Si optava per la realizzazione di 6 faccette in ceramica feldspatica, da canino a canino, con allungamento dei margini incisali, al fine di migliorare l’estetica e di ripristinare una corretta funzione.

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Caso 4: Riabilitazione di edentulia totale mandibolare con overdenture

Caso di edentulia totale mandibolare in paziente di 63 anni.
La paziente era portatrice di protesi totale rimovibile scarsamente stabile, che nel tempo le aveva provocato problemi di alimentazione, fonazione e forte disagio psicologico nei rapporti interpersonali. Grazie alla buona quota di osso basale nella zona interforaminale, è stato possibile inserire 4 impianti Straumann utilizzati come supporto per una riabilitazione protesica di tipo overdenture.

Questa soluzione si ripropone di assicurare un’ottima ritenzione e stabilità alla base protesica, permettendo di ripristinare funzioni estetiche, masticatorie e fonatorie, soddisfacendo anche i soggetti con minori possibilità economiche.

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Caso 5: Sostituzione di protesi in metallo-ceramica incongrua con protesi in zirconia ad alta valenza estetica

Paziente di 26 anni precedentemente trattato con un’incongrua protesi fissa in metallo-ceramica, di tipo full-arch all’arcata superiore. Si presentava alla nostra osservazione insoddisfatto della resa estetica del suo restauro, che aveva inoltre complicato la sua salute parodontale. Il paziente presentava inoltre agenesia dell’incisivo centrale di sinistra e permanenza in arcata del canino da latte.

Il caso è stato risolto con terapia eziologica parodontale, ritrattamento endodontico di dei tre incisivi; estrazione del canino deciduo ed inserimento di impianto post-estrattivo; riabilitazione protesica fissa con corone in zirconia.
L’utilizzo di corone in zirconia permette di ottenere un risultato eccellente dal punto di vista estetico; inoltre è un materiale che gode di alta biocompatibilità permettendo una migliore integrazione tissutale.

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Caso 6: Protesizzazione in zona estetica con corona in ceramica integrale su impianto Straumann

Caso di un paziente di 51 anni, con frattura verticale dell’incisivo centrale e diastema inter-incisivo. Dopo estrazione dell’incisivo, si provvede con approccio ortodontico linguale invisibile senza attacchi a chiudere il diastema, in un tempo di 12 settimane, così da ottimizzare lo spazio per l’inserimento implanto-protesico e dunque il rendimento estetico.

Nel tempo intercorso tra estrazione, terapia ortodontica ed riabilitazione protesica, il paziente ha mantenuto un dente provvisorio fissato ad un retainer linguale, così da mascherare la mancanza del dente estratto. Si provvede dunque ad inserimento implantare contestualmente a terapia rigenerativa ossea. Ad avvenuta osteointegrazione, si procede alla protesizzazione con moncone e corona in zirconia; ciò ha permesso un rendimento estetico eccellente nel pieno rispetto dei tessuti molli.

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Protesi Dentaria ultima modifica: 2017-04-19T09:18:57+00:00 da Fabio Cozzolino